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Giappichelli: Regulating prometheus

Il governo dell'energia. Cooperazione e divergenze tra gli attori della regolazione

Il governo dell'energia. Cooperazione e divergenze tra gli attori della regolazione

Antonio Saporito

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2025

pagine: 240

In un contesto globale segnato da crisi energetiche, transizione ecologica e ridefinizione delle politiche ambientali, il presente volume rappresenta un’indagine giuridica approfondita e multidimensionale sul tema dell’energia, alla luce delle più recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali a livello europeo e nazionale. Attraverso una ricostruzione sistematica del percorso legislativo intrapreso dalle istituzioni dell’Unione Europea – dal Trattato CECA al Trattato di Lisbona – e l’analisi dei soggetti istituzionali coinvolti, il testo offre un quadro completo della governance energetica contemporanea. Viene analizzato il ruolo delle Autorità indipendenti, delle società pubbliche, delle Regioni e delle Agenzie europee, con particolare attenzione ai conflitti di competenza e sovrapposizioni tra poteri regolatori e sanzionatori. La trattazione si sofferma su temi centrali come il “trilemma energetico” (accessibilità, sicurezza e sostenibilità), la rilevanza delle fonti rinnovabili, le implicazioni delle recenti crisi geopolitiche (come il conflitto russo-ucraino) e le sfide dettate dagli obiettivi climatici europei. L’opera non si limita a una ricognizione descrittiva, ma propone un nuovo paradigma di governance, fondato su efficienza, sostenibilità e certezza del diritto. Nella parte conclusiva, vengono prospettate soluzioni e percorsi normativi innovativi, nella consapevolezza che una materia tanto trasversale esige una regia coerente e multilivello. Un contributo originale per giuristi, decisori pubblici e operatori del settore, utile a comprendere e ripensare le fondamenta del diritto dell’energia nel XXI secolo.
34,00

Cognome e Costituzione. Percorsi evolutivi delle identità della famiglia

Chiara Ingenito

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2023

pagine: 280

Il volume affronta il tema del cognome della persona nella realtà familiare, dalla prospettiva del diritto costituzionale e attraverso l'analisi delle diverse fonti che lo disciplinano. Lo studio prende le mosse dall'approfondimento delle norme costituzionali relative alla famiglia e dall'interpretazione datane dalla Corte costituzionale, nonché dal dettato del codice civile (prima e dopo le riforma del diritto di famiglia del 1975 e della filiazione del 2012), così come interpretato, nel corso del tempo, dalle diverse Corti, in particolare rispetto all'esercizio dell'autonomia dei genitori nella scelta del cognome, inteso come perseguimento del superiore interesse del minore nella creazione della sua identità. La trattazione ricostruisce il cammino giurisprudenziale della Corte costituzionale in tema di cognome, articolandolo in quattro stagioni: la prima, caratterizzata da numerose sentenze di inammissibilità delle questioni attinenti al cognome; la seconda, in cui, per la prima volta, viene dichiarata l'illegittimità costituzionale della norma sull'automatica attribuzione del solo cognome paterno nel caso in cui i genitori intendano attribuire, di comune accordo, anche il cognome materno; la terza, ovvero quella dell'autorimessione, in cui la Corte rimette a sé la questione di legittimità costituzionale della norma nella parte in cui impone l'acquisizione alla nascita del cognome paterno anziché quelli di entrambi i genitori; ed infine la quarta, nella quale dichiarata l'illegittimità delle norme che prevedono l'obbligatoria attribuzione, in ogni caso, del cognome paterno. Lo studio delle pronunce consente, in primo luogo, di analizzare l'impatto che la questione dell'attribuzione del cognome ha avuto sul delicato equilibrio tra il ruolo della Corte e quello del Legislatore. In secondo luogo, permette di riflettere su come, nell'esercizio dell'autonomia dei genitori di decidere il cognome della famiglia, si snodi il vicendevole rapporto tra identità e cognome e tra questi e il principio del superiore interesse del minore. Il volume si pone l'obiettivo di fornire una lettura costituzionale del diritto al cognome nella dimensione familiare, influenzata dal diritto civile e dall'opera della giurisprudenza europea ed interna, in particolare costituzionale, che ha avuto il pregio di evidenziare lo stretto legame tra il cognome e le diverse identità che si distinguono all'interno della famiglia.
40,00 38,00

La tutela dell'ambiente al tempo della crisi pandemica

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2022

pagine: 312

Il volume prende spunto da due seminari di studi svoltisi uno presso il Dipartimento di Scienze giuridiche e politiche dell'Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma, uno in forma di webinar nel 2020, di cui raccoglie gli atti. L'approccio prescelto è stato quello multidisciplinare, con il coinvolgimento di studiosi di vari settori scientifici sia dell'area giuridica che di quella economica, appartenenti a diversi Atenei italiani e stranieri. Il filo conduttore di entrambi i momenti di studio è stato quello della tutela dell'ambiente in una chiave che tende a esaltare questo valore fondamentale e il bisogno di preservarlo in armonia con l'uomo in tempo di pandemia. Lo studio della tutela dell'ambiente, inoltre, è fondamentale per evitare differenziazioni di condizioni di vita e diseguaglianze. Condotta in termini diversi dall'esclusiva efficacia e efficienza delle misure messe in campo, l'indagine rappresenta un primo momento di riflessione e di approfondimento della tematica prescelta. Pienamente consapevoli che si tratta solo di un punto di partenza di un ragionamento più che mai attuale, intriso di questioni dagli esiti incerti, coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questa collettanea hanno tentato di ragionare in modo critico e senza preconcetti sulle ricadute pratiche delle questioni teoriche affrontate. La convergenza di tutti i contributi sulla necessità di tutelare le risorse naturali e il territorio, come elemento vitale della comunità, emersa in quella sede e dal dibattito che ne è scaturito dopo ha dato vita a una rete di rapporti scientifici ed ha rinsaldato il proposito comune di continuare ad analizzare le complesse questioni poste.
30,00 28,50

Diritto privato degli istituti preconcorsuali. Verso un diritto europeo del risanamento delle imprese in crisi

Diritto privato degli istituti preconcorsuali. Verso un diritto europeo del risanamento delle imprese in crisi

Renzo Cuonzo

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2017

pagine: VI-344

La monografia Diritto privato degli istituti preconcorsuali è improntata a un aggiornato quadro sistematico e disciplinare degli istituti legalmente tipizzati di composizione negoziale delle crisi reversibili di impresa: i piani attestati di risanamento, gli accordi di ristrutturazione dei debiti e le convenzioni di moratoria, queste ultime introdotte dal legislatore nel 2015. La trattazione si sofferma, dapprima, sulla natura giuridica, sulle finalità e sulla tipologia strutturale di detti istituti, all'uopo evidenziando come essi, a differenza delle procedure concorsuali, mirino primariamente alla tutela della continuità aziendale, e solo in via riflessa a quella del ceto creditorio, sotto il profilo della prevenzione dell'insolvenza dell'impresa debitrice. Quindi, dopo aver scrutinato la disciplina positiva e individuato i relativi profili di criticità, lo studio si focalizza sugli aspetti maggiormente problematici dei contratti sulla crisi d'impresa, e in particolare: sulla fase di esecuzione; sulla configurabilità, a carico dei soggetti coinvolti, di taluni illeciti, civili e penali; sulla situazione dei creditori estranei agli accordi stessi; sulle responsabilità civili e penali dell'esperto attestatore. Vi è altresì, nel volume “Diritto privato degli istituti preconcorsuali”, un cenno prospettico alla proposta di Direttiva UE del Parlamento Europeo e del Consiglio (COM (2016) 723 final del 22 novembre 2016), la cui Sezione II (artt. 4-18) va decisamente in controtendenza rispetto agli artt. 2 e 5 del legislatore delegante italiano in tema di riforma del diritto delle crisi d'impresa (d.d.l. n. 3671-bis-A, che il 3 febbraio 2017 è approdata in Senato, dove ha preso il n. 2681).
35,00

Equilibrio di bilancio, vincoli sovranazionali e riforma costituzionale

Equilibrio di bilancio, vincoli sovranazionali e riforma costituzionale

Giustino Lo Conte

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2016

pagine: XI-234

"Convegni, dibattiti, seminari. E poi monografie, saggi e interventi vari. Negli ultimi tempi, per effetto prima della sottoscrizione del 'Fiscal Compact' (o 'patto di bilancio') e successivamente a seguito della riforma costituzionale del 2012 che ha introdotto il principio del pareggio di bilancio (e della correlata legge di attuazione), si è avuta una reviviscenza dell'interesse sull' art. 81 della Costituzione. Questi avvenimenti rappresentano soltanto alcune tra le tappe (non certamente le ultime) del cammino verso la blindatura delle politiche fiscali entro regole di condotta inflessibili, con un orientamento fortemente restrittivo, il cui allentamento diventa sempre più difficile. In particolare, negli Stati periferici dell'Unione economica e monetaria (UEM) gli effetti delle politiche di austerità si sono già rivelati di segno opposto a quelli attesi, traducendosi in recessione, disoccupazione, carenza di investimenti, peggioramento delle condizioni di vita e aumento della povertà e del rischio sociale. Economisti e giuristi concordano nel denunciare questa situazione e invitano l'Europa a cambiare rotta. Dopo un'iniziale fase di chiusura, le istituzioni europee, soprattutto la Commissione, sembrano ora disposte ad una revisione della propria impostazione, utilizzando in particolare i margini di flessibilità consentiti dalle norme vigenti in materia di bilancio."
28,00

Le forme giuridiche dell'acqua. Le dimensioni costituzionali di uno strumento di coesione sociale e territoriale

Le forme giuridiche dell'acqua. Le dimensioni costituzionali di uno strumento di coesione sociale e territoriale

Roberto Miccù, Michele Francaviglia

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2019

pagine: XII-143

Il volume affronta il complesso tema del rilievo giuridico dell'acqua – quale risorsa fondamentale sempre più scarsa – da tre diverse e complementari prospettive ovvero nelle tre distinte dimensioni che essa può assume nell'ordinamento giuridico: quella di un bene materiale, di un diritto ad accedere al medesimo e di un conseguente servizio pubblico di erogazione. Un intreccio di piani che, oggi, spetta al costituzionalista discernere e governare, giacché in esso ricorrono tutti i paradigmi e gli istituti fon-dativi della scienza costituzionalistica, dal territorio, alla sovranità, ai diritti fondamentali, all'eguaglianza. La trattazione si sofferma, dunque, sullo statuto giuridico dell'acqua, all'uopo esaminando il significato dell'appartenenza del bene allo Stato rispetto alle recenti teorizzazioni sui cc.dd. beni comuni, per poi focalizzarsi, sulla base della recente evoluzione del diritto europeo in tema di servizi di interesse economico generale, sulle principali questioni teorico-giuridiche legate alla configurabilità di un diritto fondamentale all'acqua del cittadino-utente, alla governance del servizio idrico integrato nonché, più in generale, al ruolo dello Stato nell'ambito dei processi di liberalizzazione che – in Italia e in Europa – stanno da tempo interessando servizi essenziali come quello in esame. Lo studio si propone, quindi, di fornire un trait d'union tra queste tre dimensioni giuridiche dell'acqua, evidenziandone le reciproche connessioni e integrandole alla luce del testo costituzionale, per come attuato dalla legislazione ordinaria e interpretato dalla Corte costituzionale.
15,00

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