Guida: Quaderni di Aislo
Saperi e territori: le politiche per la conoscenza
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 128
È nei territori che si può giocare con successo la sfida competitiva sui mercati globali, a condizione che il sapere diventi una priorità non solo predicata ma "praticata" dagli attori sociali ed istituzionali. È questo il filo rosso che lega tutti gli interventi (di autorevoli esponenti del mondo della conoscenza, delle imprese e delle istituzioni) nel primo Quaderno di una collana dedicata alle tematiche dello sviluppo locale, che nasce dalla collaborazione dell'associazione Aislo e di Guida editore. Nel volume sono stati raccolti i contributi emersi da una serie di incontri brevi realizzati in alcune città italiane per la presentazione del libro di Andrea Ranieri sui "luoghi del sapere". Non a caso alcuni dei passaggi chiave sottolineano la stretta relazione tra innovazione e formazione permanente, di apprendimento per tutto il corso della vita "come un nuovo diritto di cittadinanza delle persone". Il modo migliore per esprimere lo spessore culturale di questa raccolta sta nella seguente frase: "II sapere è della stessa natura della libertà, così come l'ha definita Amartya Sen: riesce ad essere il più potente mezzo per lo sviluppo delle persone, delle imprese, dei territori solo se viene assunto come il fine dello sviluppo stesso".
Innovare il Mezzogiorno
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 128
L'Italia è Sud, il Sud è l'Italia. La Questione meridionale è un tema cruciale per definire l'identità del "sistema Italia". L'Amministrazione, l'innovazione, l'istruzione, la legalità sono le vere questioni che riguardano l'intero Paese. L'Amministrazione pubblica è poco efficiente, stenta a trovare piattaforme di integrazione di politiche e di progetti. L'Università stenta a produrre ricerca, a trasferirla al territorio. Le imprese sono ancora povere di valore aggiunto e di creatività innovativa. La "filiera della conoscenza" è in frantumi. La criminalità organizzata dissesta i territori. Nel Mezzogiorno la situazione è più arretrata, compromessa, ma vi sono anche grandi risorse per il futuro di tutto il Paese: giovani "high skilled", senso dell'appartenenza, comunità coese, saperi locali significativi. Il Mezzogiorno non cresce, ma sotto la pelle qualcosa si muove. I sistemi produttivi cambiano e anche al sud vanno verso produzioni a maggior valore aggiunto e alta intensità tecnologica. Servono politiche "intelligenti" che leggano dentro i bisogni e sostengano lo sviluppo locale. Servono progetti territoriali di ampio respiro, metodi di gestione al riparo da lungaggini e finte partecipazioni e una classe dirigente competente e rigorosa. Il Quaderno 2 di AISLO si interroga su tutto ciò e presenta materiali per comprendere la terribile urgenza di un pensiero nuovo e di un'azione coerente nel Sud e per il Sud.

