Jaca Book: I precursori della decrescita
Georgescu-Roegen. La sfida dell'entropia
Mauro Bonaiuti
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2017
pagine: 88
Georgescu-Roegen è normalmente considerato, sin dalle origini e forse in modo ancor più indiscusso di altre figure fondamentali come Ivan Mich o Cornelius Castoriadis, un precursore del pensiero della decrescita. Come mai uno studioso per molti versi difficile, autore di saggi sul rapporto tra economia e termodinamica, a lungo ignorato dai colleghi economisti e scarsamente conosciuto perfino dagli ecologisti, diviene rapidamente, pochi anni dopo la morte, un punto di riferimento imprescindibile per il nascente movimento della decrescita? Mauro Bonaiuti, tra i fondatori in Italia dell'Associazione per la decrescita, docente di Bioeconomia e Finanza etica all'Università di Torino, ci guida alla scoperta del pensiero di Georgescu-Roegen, concludendo il libro con una selezione di testi autografi.
Ellul. Contro il totalitarismo tecnico
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2014
pagine: 96
Storico delle istituzioni politiche, studioso della Bibbia e teologo protestante, sociologo e critico del sistema tecnico, Jacques Ellul (1912-1994) è uno dei principali precursori della decrescita. Maestro di Ivan Illich e ispiratore di José Bove, nei suoi scritti ha denunciato gli eccessi della società occidentale attraverso la critica della ragione geometrica e la denuncia del disvalore generato dal progresso tecnico e del fallimento della promessa di felicità della modernità, arrivando a teorizzare la riduzione del tempo di lavoro. "Non può esserci una crescita illimitata in un mondo limitato" è il messaggio dei brani scelti per presentare la figura del più grande contestatore della corsa senza freni della tecnica, il cui pensiero è illustrato in modo efficace in un saggio inedito di Serge Latouche.
Gandhi. La trasformazione nonviolenta della società
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 104
La via della nonviolenza percorsa da Gandhi e la prospettiva della decrescita sono accomunate dal fatto di costituire un’interruzione salvifica. Infatti l’una e l’altra (ciascuna con la sua storia e a suo modo), interrompono la spirale della mentalità tipica della globalizzazione capitalista – fatta di nichilismo, di angoscia accecante, di logica di potere e di economicismo – per aprire invece un orizzonte completamente differente e umanizzante. In entrambi i casi si tratta di «uscire dall’economia» in quanto ogni soggetto non può orientare la propria esistenza semplicemente sulla centralità della risposta ai bisogni materiali, del lavoro o del denaro. Il valore e le espressioni dell’esistenza originale di ciascuno vengono prima dell’economia e vanno ben al di là di essa.
Polanyi. O la socialità come antidoto all’economicismo
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 96
Polanyi indica la strada al progetto della decrescita pensando la trasformazione sociale con le radici nella cultura che influenza il tipo di relazioni umane e anche economiche. Non c’è dubbio che per lui la trasformazione della società diventi un’azione che arriva a porsi l’obiettivo del mantenimento dei legami sociali, proprio perché lo scambio basato sul guadagno e sull’arricchimento da plusvalore non è solo un passaggio storico «eccezionale», ma è «innaturale».
Bataille. Depensare la crescita
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 92
Se la decrescita non è il deliberato perseguimento della recessione produttiva, bensì una società affrancata dalla religione dell'utile e dell'incremento illimitato e fine a se stesso delle risorse, allora Georges Bataille diventa un riferimento imprescindibile. La sua «economia generale», incentrata sulla nozione di dépense, costituisce uno dei tentativi più coerenti e radicali di smascherare l'insostenibilità di un consorzio umano fondato sulla riduzione delle cose e delle persone alla loro funzione produttiva (servile), nonché il territorio teorico che ha offerto maggiore spazio alla questione del sacro, ovverosia alle pratiche di sottrazione della vita al suo statuto utilitario
Langer. La conversione ecologica
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2015
pagine: 96
In anticipo su larga parte del dibattito politico e giornalistico degli anni '70 e '80, Alex Langer ha proposto con originalità e forza i temi del limite dello sviluppo e della necessità di ribaltare il paradigma della crescita e dell'economia consumistica. Al motto olimpico - che per Langer simboleggia l'economia competitiva moderna - Citius, Altius, Fortius (più veloce, più alto, più forte), ha contrapposto i valori che dovrebbero fondare un diverso modello di sviluppo: Lentius, Profundius, Suavius (più lento, più profondo, più dolce). Di fronte a una crisi economica globale iniziata nel 2008 e ai rischi gravissimi dei cambiamenti climatici sul pianeta, le sue critiche a un modello di sviluppo energivoro e onnivoro e le sue proposte di una conversione ecologica dell'economia e della vita nel suo complesso sono oggi di grande attualità.
Castoriadis. L'autonomia radicale
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2014
pagine: 85
Per Cornelius Castoriadis (1922-1997), le nostre società sono "istituzioni immaginarie"; l'uomo ha dimenticato di essere egli stesso all'origine delle leggi che stanno a loro fondamento (il divino, gli antenati, l'economia...). Le società dipendono quindi dalle forme che esse stesse hanno creato. Solo riconoscendosi come autoistituite e fonti di forme sempre nuove potranno diventare autonome. La forza del pensiero di Castoriadis sta nell'indurre allo svelamento delle mitologie sociali che sottendono l'ordine delle cose, ci dice in un saggio inedito Serge Latouche.
Terzani. Verso la rivoluzione della coscienza
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2014
pagine: 126
Testimone dell'espansione di tre grandi potenze (Stati Uniti, Cina e Giappone), durante i suoi viaggi Tiziano Terzani (1938-2004) ha però incontrato anche un'altra Asia, caratterizzata da una saggezza radicata in culture e spiritualità non violente. L'incontro con la cultura indiana, in particolare, è stato la scintilla del suo cambiamento personale, che lo ha portato a vivere la decrescita su se stesso, nello spirito e nel comportamento. Le sue opere educano a un convivere non violento e armonico tra le culture, e auspicano che l'uomo sia protagonista di una nuova mutazione, che lo renda più attento all'interiorità e meno attaccato alla materia, più impegnato nel suo rapporto con il prossimo e meno rapace nei confronti del resto dell'universo.
Huxley. Una società ecologica e pacifista
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2017
pagine: 88
Aldous Huxley è un interessante figura di intellettuale che seppe unire cultura scientifica e umanistica, operando un affascinante sincretismo tra cultura occidentale e orientale. Il suo motto «io continuo ad apprendere» {Aún aprendo) esemplifica molto bene il suo atteggiamento di lucida critica nei confronti della realtà che lo circondava e di osservazione nei confronti della natura. Il suo pensiero rappresenta una complessa combinazione di razionalità e creatività, di scetticismo e misticismo, sintetizzati nel principio filosofico di essere «realisticamente idealista», che lo colloca tra i pionieri di una visione ecologica e pacifista.
Conti o la condizione sperimentale
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2016
pagine: 117
Se l'opera di Laura Conti merita di essere letta e studiata meglio di quanto sia avvenuto sino a oggi, se l' ambientalismo italiano deve riconoscere quanto le deve per la sua stessa nascita, resta vero che la sua più preziosa eredità va ritrovata soprattutto nel suo atteggiamento di fondo: evitare posizioni preconcette; studiare il problema sotto i diversi punti di vista; cercare ogni volta la migliore mediazione possibile tra teoria e prassi, tra sapere scientifico e scelte politiche. In questo senso la Conti resta un modello di comportamento: in una dimensione evolutiva, darwiniana del pensiero, che è quella che più le appartiene e in cui si riconosce, il suo cammino procede per correzioni di rotta, scostamenti, nuovi accertamenti, ma senza mai rinunciare al ben fare, all' onestà intellettuale e morale di chi si pone al servizio del bene comune. Bene per l'uomo, bene per l'ambiente.
Lanza del Vasto. La sperimentazione comunitaria
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2016
pagine: 100
Ciò che caratterizza la personalità di Lanza del Vasto (1901-1981), ponendolo tra i precursori della decrescita è certamente la sperimentazione concreta di una società alternativa. I principi ispirati alla sobrietà volontaria sono infatti diventati realtà, con modalità del tutto particolari, all'interno delle comunità dell'Arca, da lui fondate. Ripercorrendo il pensiero economico e politico, oltre al percorso personale di vita, di questo "gandhiano d'Occidente", Frédéric Rognon mostra come la decrescita di del Vasto sia spirituale, radicale nel suo rifiuto della proprietà, legata al lavoro manuale e alla terra, e diffidente nei confronti del politico. Anche se gli obiettori di crescita possono non riconoscersi in questo paradigma, esso resta una fonte d'ispirazione e di stimolo per la riflessione e l'azione.
Baudrillard. O la sovversione attraverso l'ironia
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2016
pagine: 78
"Non è più possibile muovere una critica alla società dei consumi senza fare riferimento alle analisi di Jean Baudrillard [...]. È quasi impossibile non riprendere alcune delle sue formule, tanto pregnanti sono le sue intuizioni e forte la seduzione del suo stile letterario. Lo smontaggio della macchina pubblicitaria, la messa in luce della sua onnipresenza manipolatoria e ossessiva sono stupefacenti. La pubblicità ha un ruolo centrale nella costruzione di una società dello spettacolo, anticamera della società del simulacro. I primi cinque libri del nostro autore, un vero e proprio smontaggio della società della crescita, potrebbero, a una prima lettura, essere perfino presi per il pentateuco della decrescita."

