La Quercia Fiorita: Literary studies and intercultural perspectives
Poesia del trauma, poesia del fango. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 2
Marcello Corrente, Silvia Carrara
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: La Quercia Fiorita
anno edizione: 2022
pagine: 460
La scrittura poetica, diaristica ed epistolare inglese della Prima guerra mondiale fu per alcuni giovani soldati che andarono a combattere sul fronte, conosciuti col nome di war poets, un mezzo potente per esprimere e testimoniare un vissuto drammatico senza precedenti, ma anche un mezzo catartico assai utile per dare un senso all'insensatezza del presente lacerato dalla furia dei combattimenti, con la speranza di mantenere un contatto diretto, un dialogo aperto col mondo dei famigliari e degli amici rimasti in patria, che offrisse loro un po' di affetto e di rassicurazione. Con la loro scrittura potente, poderosa, originale Sassoon e Owen raggiunsero risultati di notevole livello letterario, elevando la loro esperienza dal fango delle trincee alla gloria terrena del poeta testimone e profeta, che si fa guida per i propri commilitoni, ma anche faro e luce, col passare del tempo, per le future generazioni nella comprensione della Grande guerra - di quell'evento che cambiò per sempre la vita dei popoli, l'assetto delle nazioni e il corso della Storia, gettando le basi per l'altrettanto grave e distruttivo conflitto mondiale che seguì pochi decenni dopo, confermando come l'umanità non impari sempre dalle esperienze fatte, ma tenda a ripeterle ciclicamente con le stesse dinamiche e gli stessi risultati, riportando la Storia indietro nel tempo.
Lo scrigno dei simboli. Viaggio in The Tower di William Butler Yeats
Alessandra Avino
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: La Quercia Fiorita
anno edizione: 2022
pagine: 202
Questo saggio critico si propone di indagare gli aspetti linguistici, letterari e culturali più significativi della raccolta poetica di William Butler Yeats 'The Tower' (1928), partendo dallo studio e dall’analisi di quattro simboli che, in modo diverso ed esclusivo, assumono nelle poesie un ruolo rilevante, ovvero la Torre, il Cigno, la Luna e l’Unicorno. Il linguaggio polisemico, d’ispirazione blakiana, con cui Yeats crea certe immagini visionarie in 'The Tower', originali, innovative, ma spesso anche complesse, viene esaminato sia in relazione alla matrice pittorica e figurativa, che gli deriva dalle prime esperienze giovanili fatte e dall’influenza del padre (affiliato al gruppo dei Preraffaelliti), sia in relazione alla formazione esoterica e alle esperienze maturate negli anni della senilità. Il saggio si propone di valorizzare la complessità del pensiero yeatsiano, la ricchezza della sua poetica, di mettere in luce parte della storia e della cultura del suo paese, di cui le poesie veicolano immagini e visioni in frammenti sparsi
Poesia del trauma, poesia del fango. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 1
Marcello Corrente, Silvia Carrara
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: La Quercia Fiorita
anno edizione: 2021
pagine: 400
Questo testo affronta il tema delicato delle malattie psicologiche e mentali in epoca vittoriana e nel periodo prebellico, facendo un excursus storico, sociale e culturale, che punta a mettere in luce gli sviluppi della medicina psichiatrica, il punto di vista della scienza ufficiale, le correnti di pensiero, i metodi e le terapie a cui si faceva ricorso. Il backgroung delineato aiuta a comprendere meglio il problema dello shell shock durante la Grande guerra, i riflessi che questo disturbo psichiatrico ebbe nella vita militare, la posizione delle istituzioni politiche e militari, le cure e le terapie a cui i soldati furono sottoposti nel corso dei cinque anni.
Lo scrigno dei simboli. Viaggio in The Tower di William Butler Yeats
Alessandra Avino
Libro: Libro rilegato
editore: La Quercia Fiorita
anno edizione: 2019
pagine: 196
Questo saggio critico si propone di indagare gli aspetti linguistici, letterari e culturali più significativi della raccolta poetica di William Butler Yeats The Tower (1928), partendo dallo studio e dall'analisi di quattro simboli che, in modo diverso ed esclusivo, assumono nelle poesie un ruolo rilevante, ovvero la Torre, il Cigno, la Luna e l'Unicorno. Il linguaggio polisemico, d'ispirazione blakiana, con cui Yeats crea certe immagini visionarie in The Tower, originali, innovative, ma spesso anche complesse, viene esaminato sia in relazione alla matrice pittorica e figurativa, che gli deriva dalle prime esperienze giovanili fatte e dall'influenza del padre (affiliato al gruppo dei Preraffaelliti), sia in relazione alla formazione esoterica e alle esperienze maturate negli anni della senilità. Il saggio si propone di valorizzare la complessità del pensiero yeatsiano, la ricchezza della sua poetica, di mettere in luce parte della storia e della cultura del suo paese, di cui le poesie veicolano immagini e visioni in frammenti sparsi: numerosi sono i richiami alla mitologia celtica, alla tradizione folkloristica e fiabistica autocnone, come pure quelli (di più attuale risonanza) rivolti alla vita politica e sociale contemporanea e in particolare alla Guerra civile irlandese. In questa cornice Thoor Ballylee (la Torre che dà il titolo alla raccolta), esposta ai quattro venti dell'oceano, racchiude e protegge magicamente, nel suo stato diroccato, simboli, storie e reminiscenze di personaggi che sono vissuti lì nei decenni passati, conservandone memoria e senso condensati in immagini concise e rarefatte, al pari di uno scrigno usurato dal tempo, che custodisce gemme preziose di un lontano passato da mostrare nel loro valore speciale alle generazioni presenti e a quelle future.
From page to stage. Il linguaggio delle performances e la funzione dello storytelling in «Women Beware Women» di Thomas Middleton
Marcello Corrente
Libro: Libro rilegato
editore: La Quercia Fiorita
anno edizione: 2016
pagine: 486
Oggetto di studio di questo libro sono i narrative episodes e le inner performances presenti in "Women Beware Women", tragedia in cinque atti di Thomas Middleton composta verosimilmente nell'estate del 1621. Tale studio è stato condotto, prendendo spunto dalle moderne teorie letterarie che indagano aspetti e fenomenologie testuali inerenti alla narratologia, alla semiotica del teatro e all'intersezione di questi due ambiti, e si sofferma ad analizzare in modo esteso e approfondito la natura mimetica del play (ovvero dialoghi dei personaggi, forme e linguaggio delle performances, tecniche di rappresentazione, script e trasposizione scenica), e la natura diegetica del discorso drammatico (ovvero forme, voci e strategie narrative che arricchiscono e modellano la fitta trama del play). Showing e storytelling costituiscono dunque i due punti di vista di partenza, paralleli e complementari, adottati e privilegiati nella lettura di questa pièce teatrale.
Nation or no nation? Shakespeare's interrogation of English identity through exclusion of the other
Loretta Johnson
Libro: Libro rilegato
editore: La Quercia Fiorita
anno edizione: 2016
pagine: 126
Destruction, dissolution e regeneration in «Women in love» di David Herbert Lawrence. Ediz. italiana e inglese
Maristella Foglia, Marcello Corrente
Libro: Libro rilegato
editore: La Quercia Fiorita
anno edizione: 2012
pagine: 188
Quest'opera si propone di studiare tre concetti paradigmatici che risaltano con particolare evidenza dalla trama narrativa di "Women in Love" (1920) di D. H. Lawrence, ovvero il concetto di "destruction", quello di "dissolution" e di "regeneration". I tre capitoli che compongono la struttura del saggio critico analizzano, altresì, il fenomeno dell'industrializzazione e gli effetti che produsse sul tessuto sociale e culturale dell'Inghilterra del primo Novecento; l'importanza del Primitivismo in chiave antropologica e l'influenza che esercitò sulla società moderna come cultura e come "vision"; la fondazione di una nuova religione anti-dogmatica e liberatoria, basata sul culto dell'eros come forza rigenerante per l'individuo; e infine la visione apocalittica che porta l'autore del romanzo ad auspicare la necessità di una rigenerazione integrale per l'umanità.
Semiotica dell'eros maschile. Rivelazione e sublimazione del desiderio fisico nel soggettivismo lirico di Philip Sidney, John Donne e William Shakespeare
Marcello Corrente
Libro: Libro rilegato
editore: La Quercia Fiorita
anno edizione: 2010
pagine: 542
Questo lavoro si propone di analizzare attraverso lo studio di tre dei più importanti canzonieri rinascimentali inglesi "Astrophil and Stella" di Philip Sidney, i "Songs and Sonnets" di John Donne e i "Sonnets" di William Shakespeare - il concetto di eros maschile e quindi l'espressione del desiderio fisico nella sua manifestazione esplicita o implicita all'interno dei numerosi testi che compongono le tre raccolte poetiche al fine di capire come nascono e si vengono a porre in relazione la trattazione letteraria dell.amore e la trattazione erotica della lingua nel soggettivismo lirico di questi poeti. L'indagine è stata orientata alla scoperta della plurivocità e dei registri linguistici del codice d.amore: la seduzione verbale, l'esibizionismo maschile, le forme dell'osceno in contrapposizione al platonismo estetico della bellezza ideale e della cuncupiscientia animae.

