Les Flâneurs Edizioni: Parole traslate
La volpe con gli occhiali e altri racconti
Saturnino Calleja
Libro: Libro in brossura
editore: Les Flâneurs Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 116
Questo libro offre la traduzione in italiano di una selezione dei racconti pubblicati dalla Editorial Calleja all’inizio del XX secolo. Saturnino Calleja (Quintanadueñas, 1853 - Madrid, 1915) ha rivoluzionato il mondo editoriale spagnolo dell’epoca. Tra le novità introdotte, la pubblicazione di numerosi racconti a un prezzo accessibile a tutti è servita per promuovere la lettura tra varie generazioni di bambini. Dopo più di cento anni, i lettori italiani hanno la possibilità di leggere quei racconti che hanno suscitato così tanto interesse nei loro primi fruitori. In queste pagine scopriranno un mondo immaginario in cui si muovono personaggi stravaganti, maghi, fate, nani, animali parlanti, esseri umani trasformati in piante o animali da maghi cattivi. La traduzione crea un ponte nel tempo e nello spazio grazie al contributo ricevuto dal Ministerio de Educación, Cultura y Deporte nell’ambito delle Subvenciones para el fomento de la traducción en lenguas extranjeras (convocatoria 2020).
Lettere in proverbi
Blasco de Garay
Libro: Libro in brossura
editore: Les Flâneurs Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 204
Le quattro Lettere in proverbi di Blasco de Garay rappresentano una perla della letteratura epistolare sentimentale spagnola del XVI secolo. La prima, la terza e la quarta sono lettere d’amore, in cui il discorso è «intriso si proverbi», «costruito a base di proverbi». Le paremie non sono solo una «citazione inserita nel tessuto del discorso»: la parola del personaggio coincide e si esaurisce nel refrán, in una successione di proverbi, «in una catena tanto lunga quanto oscura che costituisce il messaggio stesso della comunicazione». L’obiettivo: riconquistare un galán (prima lettera); convincere una dama a accettare la fine di un amore (terza lettera); raccontare le tristi vicissitudini di una avventura amorosa (quarta lettera). In generale si legge una non troppo velata condanna dell’amore carnale e un’esortazione a convertirsi a Dio. L’artificio dei proverbi diventa un mero esperimento letterario funzionale al proposito più elevato di addottrinamento (Ravasini, 2008: 66-67). La finalità moralizzante è più evidente nella seconda lettera di contenuto religioso: si abbandona l’espediente del «parlare per proverbi» per concentrarsi su pentimento, preghiera, espiazione.

