Mimesis: I grandi processi
Il processo a Gesù. Una nuova prospettiva storica
P. G. Monateri
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 162
In questo volume, l’autore esplora una teoria rivoluzionaria sul processo di Gesù. Contrariamente alla narrazione tradizionale, non ci fu alcun vero processo. Gesù fu catturato durante uno scontro armato, si arrese, e i suoi discepoli si dispersero. Il tutto in un clima di stato di eccezione, con procedure sommarie. I Romani, intervenuti per bloccare l’azione di Gesù, lasciarono così un vuoto di informazioni: non sapremo mai cosa voleva fare realmente, se non che morì in una crocifissione collettiva insieme a degli zeloti. La storia, com’è giunta fino a noi, è il frutto del tentativo delle prime comunità cristiane di convivere con le autorità romane dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme, cercando di assolvere Pilato e di addossare la colpa a un’élite ebraica che ormai era stata dispersa ed esautorata. Basato su documenti esistenti, il libro offre, dal punto di vista giuridico, un’analisi critica scrupolosa e dettagliata di questi eventi storici e delle loro implicazioni.
Il Processo al conte di Cagliostro. La vita di Giuseppe Balsamo raccontata da Giovanni Barberi (1790)
Morris L. Ghezzi, Giovanni Barberi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 156
Il volume ripubblica il resoconto del processo inquisitoriale al Conte di Cagliostro, dovuto alla penna di Monsignor Giovanni Barberi, fiscale Generale del Santo Uffizio, che nel processo ebbe il compito di fungere, da Segretario della Congregazione giudicante. Questo resoconto, che purtroppo è tuttora l'unico documento disponibile per valutare gli avvenimenti giudiziari romani dell'epoca, si sofferma ampiamente più sulla vita e le gesta dell'imputato, nonché sui caratteri salienti propri della Libera Muratoria e dell'operatività delle sue Logge, che sulle risultanze ed i riscontri processuali: forse ve ne erano pochi o non si volevano fare emergere. Il testo, preceduto da un ampio commento di Morris L. Ghezzi, si presenta particolarmente significativo come esempio di processo condotto direttamente dall'Inquisizione pontificia, ma anche, ed ancor di più, come espressione della natura puramente politica dell'attività giudiziaria rivolta contro soggetti imputati per reati d'associazione e di idee.
Il processo e morte di Giordano Bruno. I documenti con un saggio di Luciano Parinetto
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: XI-335
Questo volume riporta tutti i documenti originali che riguardano il processo inquisitorio e la morte di Giordano Bruno, barbaramente trucidato in Campo dei Fiori a Roma il 17 febbraio dell'anno 1600. Tali documenti, tradotti dal latino, erano ormai pressoché introvabili. Dalle carte del primo processo veneziano, fino a quelle del processo romano, compreso il noto Sommario venuto alla luce solo negli anni quaranta del Novecento, si può leggere in maniera diretta l'ultima difesa teorica del filosofo. Gli atti processuali mostrano la disperata difesa di un prigioniero (forse anche torturato, come qualche storico sospetta) destinato, dopo anni di estenuante prigionia, ad essere bruciato vivo, nel nome di dogmi, oggi certo obsoleti, che però, nel Cinquecento, dirigevano ancora il potere politico e quello giudiziario. Ben diverso era il pensiero di Bruno quando poteva esprimersi liberamente, privo del bavaglio impostogli dall'Inquisizione, nei suoi testi italiani e latini, non a caso pubblicati tutti fuori dall'Italia, lontano dal controllo esercitato della Chiesa Cattolica della Controriforma. Di essi dà conto sinteticamente il saggio di Luciano Parinetto che, dalla gran massa degli scritti bruniani, estrae i principali motivi di quella filosofia, per varie ragioni collegata all'oggi più di quanto non si pensi, con un occhio alle più rilevanti interpretazioni che ne sono state fornite.
Il processo di Dante. Celebrato il 16 aprile 1966 nella basilica di San Francesco in Arezzo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: 246
Dante Alighieri fu condannato a morte. Non tutti ricordano questa vicenda che porta il sommo poeta all'esilio da Firenze a causa del suo impegno politico. Solo oggi il comune toscano ha tolto questa condanna. Questo volume si occupa della ricelebrazione nella Basilica di San Francesco in Arezzo nel 1966 della vicenda giudiziaria di Dante Alighieri, risalente ad oltre sei secoli addietro. Documenti antichi si sommano a testimonianze attuali di avvocati e giudici talvolta non di professione, talvolta esponenti assolutamente di spicco della vita politica italiana, come il futuro presidente della Repubblica Giovanni Leone, qui nella parte di uno dei giudici dell'Alighieri. Il fatto riporta all'attualità la nostra storia profonda: ecco il libro per capirla. Per capire perché un intellettuale impegnato per un futuro migliore rischiava e rischia la vita.