Mimesis: Lingua medicina malattia
Lingua di fame e di disgusto. Lo stile anoressico e bulimico a confronto
Alessandra Testori
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 220
Attingendo agli strumenti della linguistica clinica e della stilistica, attraverso un’attenta analisi testuale il volume mette in discussione la distinzione diagnostica tra anoressia e bulimia, dimostrando come sul piano linguistico le due condizioni convergano in un’unica lingua anoressica/bulimica fondata sulle medesime istanze profonde, indice di un sistema di pensiero condiviso.
La parola può guarire. Un'analisi interdisciplinare della comunicazione medica
Stefania Cavagnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 364
Perché interrogarsi sulla medicina e sul linguaggio che la accompagna? Perché si tratta di un’esperienza universale, che incide profondamente sulla vita dell’individuo e della collettività. Un vissuto umano, intensamente umano, che merita attenzione per ripensare la qualità della relazione tra i soggetti coinvolti, in un momento di particolare vulnerabilità fisica ed emotiva. Il racconto della malattia e delle esperienze a essa connesse diventa così strumento di consapevolezza e riflessione, tanto sul piano personale quanto su quello collettivo. Questo volume propone una lettura culturale – e non solo linguistica – della medicina, attraverso un’analisi interdisciplinare che intreccia prospettive umanistiche e scientifiche.
Le lingue della malattia. Seconda serie
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 466
Le lingue della malattia. Seconda serie raccoglie interventi di teoria e storia dei principi linguistico-medici e clinici, saggi di lingua della medicina e della malattia e una sezione dedicata a esperienze e riflessioni intorno alla medicina e alle patologie; quest’ultimo gruppo di scritti, di carattere non scientifico, è centrale nell’economia e nell’ideologia che fonda il lavoro: senza una consapevolezza profonda dell’unicità delle esperienze soggettive, a contatto o nella malattia, la linguistica non può che intercettare variabili inessenziali e increspature di superficie.
Me ne scappo, me ne vengo, vado via. Voci dall’ospedale neuropsichiatrico di Arezzo raccolte da Anna Maria Bruzzone
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 138
Nell’estate del 1977 Anna Maria Bruzzone si trova ad Arezzo, con un registratore a cassette, nell’ospedale neuropsichiatrico diretto da Agostino Pirella, stretto collaboratore di Franco Basaglia. Sono anni di importanti cambiamenti, in cui i “matti” cominciano a prendere parola. Il libro presenta interviste inedite che, attraverso voci di uomini e di donne, raccontano le condizioni di vita nel manicomio, la paura del futuro, il dolore che accompagna le esistenze tra quelle mura. In queste pagine è possibile leggere gli interventi di Anna Maria Bruzzone (le sue domande, i suoi commenti, le sue riflessioni) che permettono, anche al lettore non specialista, di apprezzare l’immediatezza e la complessità dello scambio dialogico che ha avuto luogo dentro il manicomio.
La lingua nella storia della psichiatria moderna e contemporanea, Da Pinel agli anni Duemila
Beatrice Dema
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 438
Tra le discipline che hanno dialogato con la psichiatria nel corso della storia, la psicopatologia del linguaggio ha ricoperto uno dei ruoli più cruciali e, allo stesso tempo, ha però avuto meno fortuna. A distanza di oltre due secoli dai primi studi condotti in materia dai clinici di Montpellier e nonostante il corposo spazio dedicatole dai trattati psichiatrici tra il XIX e il XX secolo, l'analisi della lingua dei pazienti in ambito psichiatrico sembra infatti ancor oggi mancare di una solida legittimazione scientifica, anzitutto a causa dell'assenza di una tradizione conosciuta e condivisa che ne ricostruisca i fondamenti storico-teorici. È propriamente questa lacuna che intende contribuire a colmare il presente volume che, grazie all'analisi dei testi (trattati, saggi, manuali, articoli, tesi) che, da Pinel fino agli anni Duemila, hanno inteso studiare la lingua della malattia mentale, si presenta come il primo contributo organico sulla storia delle teorie linguistiche in psichiatria.

