Minimum Fax: SuperTele
SuperTele. Come guardare la televisione
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2021
pagine: 230
Tutti guardano la televisione. Molti ne parlano, ne discutono, ne scrivono. Non sempre però l'analisi riesce ad andare molto oltre il riassunto degli episodi, gli highlight della puntata, l'elenco di quello che è piaciuto o non è piaciuto al singolo spettatore. Eppure, non mancano gli strumenti metodologici e le prospettive teoriche e critiche che possono aiutare a indagare meglio le strategie creative, l'impatto culturale o l'importanza sociale di quello che va in onda. Questo volume vuole essere una palestra per esercitare lo sguardo sulla televisione. Raccoglie 19 saggi, scritti da autori differenti per competenze e per estrazione, dagli studiosi di media e di televisione ai professionisti che sanno riflettere sul loro lavoro e alle penne del giornalismo culturale. Ciascuno ha scelto un singolo programma o personaggio della televisione italiana e globale di oggi, e questo è l'innesco, il pretesto, la scusa per un'analisi che spesso lo trascende. Esercitando prospettive differenti: le letture testuali e il dietro le quinte dell'industria televisiva, l'analisi della ricezione critica e quella del consumo, il genere e i format, la scrittura e la promozione, l'estetica e la sociologia. Dalla fiction italiana alla serialità statunitense ed europea, dal talk show al reality, dall'informazione all'intrattenimento, dal factual ai meme e alla televisione di Instagram, tra le pagine di questo libro si compone un quadro aggiornato e molto efficace dalla tv contemporanea.
Plenitudine digitale. Il declino della cultura d'élite e lo scenario contemporaneo dei media
Jay David Bolter
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2020
pagine: 336
Oggi la cultura dei media comprende un universo di forme (siti web, videogiochi, blog, libri, film, programmi televisivi e radiofonici, riviste e molto altro) e una moltitudine di pratiche che includono la creazione, il remix, la condivisione e la critica. Tale molteplicità è tanto vasta da non poter essere capita nel suo insieme. In questo libro, Jay David Bolter trova le radici del nostro multiverso mediale in due sviluppi della seconda metà del ventesimo secolo: il declino dell'arte di élite e l'ascesa dei media digitali. Abbiamo smesso di credere, come collettività, alla cultura con la C maiuscola. Le gerarchie che classificavano la musica classica come più importante del pop, i romanzi letterari come più meritevoli dei fumetti, o la televisione e il cinema come poco seri si sono guastate. L'arte precedentemente nota come «alta» trova il suo posto nella pienezza dei media. La cultura elitaria del Novecento ha lasciato il segno, nel nostro panorama mediale, nella forma di quello che Bolter chiama «modernismo popolare». Nel frattempo sono emerse nuove forme di media digitali che hanno amplificato questi cambiamenti. Bolter individua e racconta una serie di dicotomie che caratterizzano la nostra cultura mediale: la catarsi e il flusso, il ritmo continuo dell'esperienza digitale; il remix e l'originalità; la storia (non riproducibile) e la simulazione (ripetibile all'infinito); ancora, i social media e una politica coerente. Uno sguardo acuto sui media contemporanei.
Mi piace guardare. Critiche e riflessioni sulla TV americana
Emily Nussbaum
Libro: Copertina morbida
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2020
pagine: 496
La televisione è, innanzitutto, una passione. E da anni Emily Nussbaum lo dimostra con la sua scrittura appassionata sulle pagine del New Yorker, cercando modi nuovi di guardare al piccolo schermo proprio mentre intorno tutto sta cambiando. In questo libro sono raccolti i suoi più importanti articoli di critica televisiva, compresi alcuni inediti: profili, recensioni, dibattiti, riflessioni. Tutto comincia da Buffy l'ammazzavampiri, la serie da cui l'autrice ha intrapreso il suo personale percorso di approfondita analisi del mezzo. E poi si prosegue con le protagoniste femminili, l'ossessione amorevole dei fan, gli showrunner che hanno cambiato la scrittura e l'industria, l'eredità della tv classica. Fino ad arrivare alla connessione profonda tra i reality e la presidenza Trump e alle conseguenze del #metoo sui programmi che amiamo. Tra queste pagine si trova la migliore dimostrazione della rilevanza della televisione, in tutte le sue forme: la storia e il contemporaneo, la serialità e l'intrattenimento, la qualità e il trash. Ritenerla «deficiente» è fin troppo facile: più complicato è provare a capirla nelle sue profonde trasformazioni e nel legame con la società, la politica, la cultura. La Nussbaum ha cercato di costruire un nuovo modo di rapportarsi alla tv con spirito critico, andando contro le etichette facili per aprirsi a nuove voci, a crescenti complessità, a vari tipi di bellezza e di piacere. "Mi piace guardare" è un libro che abbraccia e festeggia la televisione in quanto tale. Senza tanti complessi, con gioia e sollievo.
Esperienze mediali. Dalle serie tv al reality
Annette Hill
Libro: Copertina morbida
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2019
pagine: 428
Esperienza. Coinvolgimento. Engagement. I molteplici percorsi che ci permettono di interagire con la televisione, e più in generale con la popular culture, e i tantissimi modi con i quali diamo forma e siamo a nostra volta formati dagli ambienti mediali dove ci muoviamo costantemente, sono aspetti cruciali, ma relativamente ancora poco studiati. Raccogliendo centinaia di interviste e osservando sia gli addetti ai lavori sia gli spettatori, Annette Hill ha esplorato la complicata relazione che lega produttori e audience. Attraverso una ricca serie di esempi che incrociano generi differenti - dal nordic noir di The Bridge al thriller cospirativo di culto Utopia, dallo show culinario Masterchef al format globale Got to Dance - questo libro ricostruisce e spiega le maggiori sfide della televisione contemporanea(dal lato dell'industria come da quello dei consumi: il multiscreening, il recupero on demand di quanto andato in onda, la pirateria, la concorrenza dei contenuti amatoriali, ma anche la visione immersiva o i rituali live condivisi. Si susseguono voci e corpi, suoni e visioni. Ci sono gli spettatori che fanno esperienza delle serie, dei reality e degli altri eventi che la televisione trasmette; ci sono le esperienze di chi crea e produce questi programmi; e ci sono gli spettatori che sempre più diventano attori, partecipanti e produttori. L'indagine risale alla sorgente dell'immaginazione mediale, a quanto creatori e pubblico condividono, alla battaglia che li contrappone e alla tregua che sempre più spesso li fa collaborare. E così facendo prova a spiegare le ragioni e il fascino duraturo di esperienze che resistono, e si potenziano, nello scenario digitale.
Crime. Storia, miti e personaggi delle serie TV più popolari
Sue Turnbull
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2019
pagine: 280
Poliziotti e criminali. Delitti e investigazioni. Affari loschi e condotte integerrime. Fin dalle origini della narrazione seriale, il genere crime – nelle sue molte varianti, con le sue evoluzioni progressive – occupa una posizione di assoluto primo piano in televisione, negli ascolti come nei gusti di pubblico e critica, dando vita a personaggi memorabili, raccontando situazioni altrimenti inaccessibili, appassionando gli spettatori episodio dopo episodio, caso dopo caso. La Turnbull racconta le storie parallele e intrecciate di questo genere di racconto nella televisione statunitense e in quella britannica, senza però dimenticare che il crime si presta molto bene anche a essere esportato, a circolare sui canali tv di tutto il mondo, a venire riproposto in innumerevoli traduzioni. Da Dragnet a Law & Order, da Hill Street Blues a CSI, da Dexter a The Killing, per citare solo alcuni titoli, tra le pagine di questo libro si dipana una storia che parte dalla radio e approda alle piattaforme digitali. Sono messe in fila le parole chiave del genere, i case history più rilevanti, le principali traiettorie nella rappresentazione del male e della lotta contro di esso, le ibridazioni e contaminazioni con altri generi, le possibili chiavi di lettura. Il libro è arricchito inoltre da una ricerca sui modi in cui gli spettatori australiani decodificano il crime americano ed europeo e da alcune riflessioni conclusive sul ruolo del genere nello scenario mediale contemporaneo, dove gli stabili archetipi narrativi e l’appeal globale sono diventati un punto di forza ulteriore per un tipo di serialità che non invecchia ma mantiene intatta tutta la sua rilevanza. E, persino, la accresce.
Difficult men. Dai «Soprano» a «Breaking Bad», gli antieroi delle serie tv
Brett Martin
Libro
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2018
pagine: 294
Sul finire degli anni Novanta, le serie televisive americane hanno riscritto le regole della narrazione classica. Uno degli aspetti più importanti di questa rivoluzione riguarda i personaggi rappresentati, non più eroi tutti d'un pezzo ma creature moralmente ambigue. Veri e propri antieroi sono, infatti, i protagonisti dei Soprano, di Mad Men, The Wire, Breaking Bad e Game of Thrones. Attraverso un racconto del dietro le quinte di queste serie e approfondite interviste a showrunner e autori coinvolti nella loro realizzazione, "Difficult Men" ricostruisce con grande abilità un inedito profilo degli antieroi seriali più significativi di questo inizio secolo. I villain delle serie tv riescono a suscitare la nostra empatia e ci permettono di calarci nei panni di chi si spinge oltre il lecito, ponendoci di fronte a dilemmi etici e a scelte sbagliate che non prenderemmo mai nella vita. Scopriremo inoltre che David Chase, Matthew Weiner, Vince Gilligan e David Simon, tra gli altri, sono persone reali complesse e interessanti quanto i personaggi da loro creati. Il dialogo diretto con gli autori consente a Martin di mettere a fuoco il valore di rottura di titoli che, come ha scritto il Guardian, possono essere considerati per la tv l'equivalente di Roth, Updike e Mailer per la narrativa e di Scorsese, Altman e Coppola per il cinema. Prefazione di Aldo Grasso.
Industrie della promozione e schermi digitali
Paul Grainge, Catherine Johnson
Libro: Copertina morbida
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2018
pagine: 354
Trailer cinematografici, promo televisivi, pubblicità, video «brandizzati» e contenuti realizzati apposta per vendere un prodotto occupano uno spazio sempre maggiore: circolano in abbondanza nei luoghi digitali e sono condivisi sui social, colonizzano ampie porzioni del tempo che passiamo davanti a uno schermo (grande o piccolo, statico o mobile). "Industrie della promozione e schermi digitali" è dedicato a tutte queste forme testuali che crescono ai margini dei film e dei programmi televisivi, contribuendo a sottolinearne il valore o intrecciandosi inestricabilmente con la loro fruizione. In particolare, l'analisi di Grainge e Johnson si concentra sulle industrie e sulle culture della produzione di questi contenuti promozionali, studiando il ruolo sempre più importante di tutti gli intermediari - dalle agenzie pubblicitarie agli specialisti della promozione televisiva, dalle società di marketing digitale ai professionisti dei trailer - che collaborano o competono tra loro in uno scenario solo apparentemente marginale, ma in realtà denso, fluido e in continua evoluzione. Attraverso numerose interviste realizzate tra Regno Unito, Stati Uniti e Cina, si mette in evidenza come le logiche promozionali, al contempo creative e industriali, costituiscano insieme un'opportunità e un rischio, e si mostra come nell'attuale scenario digitale i confini tra i contenuti e la loro promozione siano sempre più sfuggenti. Questo volume è stato realizzato grazie alla collaborazione con Tivù S.r.l.
Complex TV. Teoria e tecnica dello storytelling delle serie tv
Jason Mittell
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2017
pagine: 581
Come fanno le serie tv di nuova generazione a tenerci incollati allo schermo, spingendoci a guardare dieci puntate di fila e a parlare dei protagonisti come se fossero i nostri amici più cari? Quasi mai per caso, né per l'idea geniale di un solo showrunner, bensì grazie allo sforzo creativo e collaborativo che avviene nella «stanza degli autori». In “Complex Tv” lo studioso di televisione e media Jason Mittell ci accompagna lungo la filiera delle serie, dall'ideazione alla produzione, dalla ricezione del pubblico alla gemmazione dei paratesti. In questo percorso l'autore ci spiega cosa distingue la «televisione complessa» da quella del passato, con particolare attenzione allo storytelling e alle tecniche peculiari del mezzo. Emancipandosi dalla narratologia tramite un linguaggio nuovo e dedicato, esamina tutti i capisaldi di questo formato e i fenomeni a essi associati: dalla rivoluzione apportata dai “Soprano” al successo irripetibile di “Lost”, dalla struttura comica complessa di “Arrested Development” e “How I Met Your Mother” fino alla radicale trasformazione di Walter White in “Breaking Bad”. “Complex Tv” non si rivolge soltanto agli appassionati: oltre a essere lo strumento che mancava per analizzare questa nuova arte, può rivelarsi prezioso per chiunque voglia scoprire (e magari imparare) i segreti dello storytelling.
L'impatto dello streaming. Contenuti video, regolamentazione e società
Eli Noam
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2024
pagine: 731
Questo libro prende in esame la prossima generazione della tv, quella distribuita online. Con una rara capacità di lettura del mercato presente e futuro, Noam analizza uno per uno tutti gli elementi che caratterizzano le piattaforme digitali e le video cloud: la struttura tecnologica, i modelli di business, e poi l’impatto sulla produzione e sulla qualità dei contenuti, oltre che sui consumi e su tutta la società. Quali sono le forme e i modelli di questo nuovo contenuto? Che tipo di accelerazione culturale e sociale dobbiamo aspettarci? Quali sono le implicazioni politiche di questo rinnovato sistema mediale? Quali problemi emergono già all’orizzonte? Che tipo di potere economico si sta imponendo nelle industrie dei media di tutto il mondo? E come si può affrontare? L’autore risponde a queste e altre domande con fatti e cifre, spaziando tra tecnologia, economia, studi sulla comunicazione, politica e diritto. Esamina le opzioni normative e raccomanda un approccio inedito per i media audiovisivi. L’obiettivo del libro è quello di comprendere i profondi cambiamenti tecnologici in corso in modo da essere pronti a confrontarsi con le grandi potenze mediali di una nuova era della televisione, un’epoca caratterizzata da una forte concentrazione di mercato, con un numero sempre più ristretto di attori globali che dominerà l’intero sistema. Con conseguenze sui contenuti e sui modi in cui li guardiamo.
Nuovi re del mondo. Corrispondenze da Bollywood, dal Dizi e dal K-Pop
Fatima Bhutto
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2023
pagine: 224
"Nuovi re del mondo" è il racconto degli sviluppi recenti della cultura di massa: i film indiani di Bollywood, le soap opera turche (dizi) e la musica pop della Corea del Sud, nota come K-pop. Mixando con cura modernità e valori tradizionali, in contesti urbanizzati sempre più ampi, queste fabbriche dei sogni stanno creando un pop differente, in grado di superare i confini locali e diffondersi in luoghi e culture molto diversi. In un ampio reportage, l’autrice traccia il profilo di Shah Rukh Khan, per molti versi la star più popolare al mondo; va dietro le quinte di Magnificent Century, il più importante tra i dizi, seguito da oltre duecento milioni di persone in 43 paesi; e scopre come è iniziato il K-pop in Corea del Sud. Un’importante testimonianza dei tanti poli di una cultura pop che prende forma davanti ai nostri occhi.
Piattaforme digitali e produzione culturale
Thomas Poell, David B. Nieborg, Brooke Erin Duffy
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2022
pagine: 393
La diffusione delle piattaforme digitali – da YouTube a Instagram, fino a Twitch e TikTok – sta modificando profondamente le forme e i modelli della produzione culturale, con risultati complessi e imprevedibili: le vecchie industrie dei media attraversano enormi sconvolgimenti e riconfigurazioni, mentre le nuove factory digitali – legate allo streaming, agli influencer e al podcasting – crescono a una velocità vertiginosa e inattesa. "Piattaforme digitali e produzione culturale" sviluppa le sue analisi a partire da ricerche aggiornate e resoconti provenienti da Nordamerica, Europa, Sudest asiatico e Cina, prendendo in esame tre settori specifici – il giornalismo, i videogiochi e i social media – analizzati con esempi e dovizia di particolari, ma traggono spunti anche dalla musica e dalla pubblicità per esplorare con profondità e acume il processo di «piattaformizzazione» dell’industria culturale, individuando i principali cambiamenti che investono sia i mercati e le infrastrutture tecnologiche che la produzione di contenuti e la creatività, e indagandone le profonde ricadute sul nostro modo di vivere la democrazia.
Eurovision Song Contest. Una storia europea
Dean Vuletic
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2022
pagine: 400
L'Eurovision Song Contest è una delle più grandi e importanti manifestazioni musicali e televisive al mondo, seguita ogni anno da centinaia di milioni di persone in tutta Europa e non solo. Nato nel 1956 sull'esempio del Festival di Sanremo, vinto per tre volte da artisti italiani e per tre volte organizzato nel nostro paese, da decenni coinvolge tutti i broadcaster di servizio pubblico europei in una gara che mette a confronto tradizioni, culture musicali e modelli di entertainment anche molto differenti. Nel lungo percorso di preparazione e poi nelle serate cruciali che portano alla finale, sotto la patina spesso kitsch e sopra le righe si mettono in fila i tasselli di un'identità europea eternamente sfuggente e in costruzione. Il lungo percorso di questo show non intreccia solo l'evoluzione delle industrie musicali e televisive, ma è strettamente legato ai cambiamenti culturali, sociali, economici, politici e tecnologici. Questo libro dimostra come l'Eurovision sia lo strumento ideale per spiegare quasi settant'anni di storia europea, attraversando il dopoguerra e la guerra fredda, lo sviluppo delle democrazie occidentali, l'Est Europa postcomunista, i crescenti nazionalismi, il processo di integrazione e ricerche d'archivio, frammenti delle canzoni in gara e cambi al regolamento, legami geopolitici e dibattiti pubblici, si dipana un racconto profondo e appassionante dagli inizi alla vittoria dei Maneskin.

