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Mondadori: Lo specchio

Solstizio

Roberto Deidier

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2014

pagine: 170

Nella pacata ed elegante compostezza della sua dizione, nella chiarezza della sua pronuncia, Roberto Deidier riesce a dare un'espressione e una ben compiuta forma a quel groviglio di sottilissime inquietudini e tensioni che è verosimilmente all'origine di questi testi, di questo compatto organismo-libro. Figura emblematica in "Solstizio" è forse allora un personaggio felicemente centrale ispirato a un racconto di Kafka, cioè il trapezista, l'acrobata, sempre pericolosamente in bilico sul vuoto, sempre impegnato in un arduo eppure splendido e spettacolare gioco con gli attrezzi del suo esercizio. Ecco allora che il poeta esprime il senso del proprio smarrimento di un rapporto semplice e naturale con l'esserci e le cose, in un presente, da vivere intensamente, ma che sembra ogni volta già dissolversi verso un futuro insidioso. E per trovare il valore di un'origine solida e attendibile, Deidier compie, in una sezione importante di "Solstizio", un suo viaggio poetico alla ricerca delle proprie fonti anche nei padri e nelle madri di un occidente biblico. Come si può intuire, dunque, questo libro è un'opera al tempo stesso coerente e composita, che passa da brevi testi lirici ad altri di più ampia articolazione poemática, che osserva con sguardo acuto la realtà circostante, i luoghi e le città, leggendo il senso della vita come nelle declinazioni opposte del solstizio, e dunque nell'aprirsi dello splendore estivo e poi nel ritorno dell'oscurità invernale.
16,00 15,20

Quasi invisibile. Testo inglese a fronte

Mark Strand

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2014

pagine: 103

Mark Strand, uno dei vertici riconosciuti della poesia mondiale, si ripropone con una novità che è anche una felicissima sorpresa. E lo è proprio a partire dalla forma libera prescelta, che è quella del poemetto in prosa, in genere brevissimo, spesso al confine tra poesia e microracconto. In "Quasi invisibile" il poeta osserva elementi anche minimali di una realtà molto concreta, eppure vista come in una luce paradossale, che ne deforma i movimenti e il senso. Troviamo allora frammenti di una quotidianità oscillante tra routine e insensatezza, immagini dai contorni forti e spesso accentuati o dilatati dal ricordo e dal sogno, riflessioni sulla labilità dell'esistenza. Tutto questo in un clima di "malinconia ermetica", e comunque pervasiva, vicinissima all'assurdo di una condizione sempre a ridosso del vuoto e del nulla. Mark Strand agisce con ironia spesso anche beffarda, esprime una sorta di insoddisfazione quieta eppure dominante, pervasiva, che coinvolge un'ampia serie di personaggi: un banchiere, un ministro della Cultura, un viaggiatore, il padrone di una grande villa e tanti altri, tutti collocati in situazioni ambientali particolari, come fossero elementi dei più disparati luoghi e paesaggi. Il poeta è disincantato ma pronto ancora a stupirsi, è affabile e insieme a volte misterioso, compie un percorso compresso dall'irreversibile egemonia del tempo, semina tracce di intelligenza viva e inquieta prima che sopraggiunga, inevitabile, "la congiunzione luminosa di niente e tutto".
16,00 15,20

Il posto. Testo inglese a fronte

Jorie Graham

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2014

pagine: 231

Fin dalle prime battute, questo libro di Jorie Graham coinvolge il lettore e lo stupisce per l'energia incalzante, per la scrittura ansiosa, che si realizza in un incontenibile fluire di pensieri e immagini. Tra incedere narrativo ad ampio respiro (ma con frequenti fenditure interne) e una sorta di monologo interiore, l'autrice esplora, partendo dai dati della memoria e dalla sua reale esperienza, la molteplicità dell'esistente, le innumerevoli presenze che popolano il mondo, nella loro dimensione temporale, nella meraviglia e nel mistero dell'unica vita loro concessa. Jorie Graham parte da spunti aneddotici, da paesaggi, introduce personaggi di varia natura catturati dalla sua acutezza di osservatrice, come il falco silenzioso, il tronco morto, la talpa, il violinista, l'uomo che lavora, tutti coinvolti nell'immenso esserci eppure sempre in bilico sul nulla e "la sua splenderne vacuità". Ne scaturisce una poesia carica di tensione, scandita in ritmi aperti e molto vari, dall'orizzontalità della prosa all'impennarsi improvviso del canto, dentro una complessità magmatica dove figure e apparizioni danzano sulla pagina. Una poesia - qui proposta nella versione italiana di Antonella Francini, che con l'autrice ha lavorato fianco a fianco - che è un'alta avventura intellettuale il cui passo continuamente si inerpica fino al poemetto finale ispirato da una visita alla cattedrale di San Patrizio a Armagh.
18,00 17,10

La dirimpettaia e altri affanni

Silvio Ramat

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2013

pagine: 140

Come in un vastissimo scenario, questo nuovo libro di Silvio Ramat riesce a rendere presenti innumerevoli volti, figure del ricordo e degli affetti, personaggi che nella mente del poeta hanno attraversato il tempo e tornano a parlargli, dai diversi luoghi della loro esperienza, quasi coralmente, riemersi dal corso dei decenni. Ecco, nitide, ma a volte offuscate da un velo di malinconia e rimpianto, le immagini del padre e della sua prematura morte, il ricordo dell'anziana madre a cui Ramat aveva dedicato un poema, la sua Firenze, la stessa di un grande maestro come Mario Luzi, che qui compare in un emozionante flashback. E insieme a queste, si muovono, succedendosi in un libro ricco anche di riferimenti letterari, poetici soprattutto, altri personaggi, come l'anziano erborista, così vicino, per sua natura, al poeta, e la nuova dirimpettaia, protagonista di un bellissimo racconto in versi di sapore hitchcockiano, in cui il narratore osserva la quotidianità di una giovane donna come l'indimenticabile James Stewart della Finestra sul cortile. Ma se spesso apertamente prosastico è lo stile di Silvio Ramat in questa raccolta, non di meno sono presenti felici impennate liriche, momenti di asciutta sintesi, passaggi di intensa riflessione in cui si manifesta il forte senso di provvisorietà di un'esistenza già pervenuta a una fase avanzata, e proprio per questo tanto ricca di tracce sensibili, di vissuto depositato via via nella memoria.
18,00 17,10

L'ora presente

L'ora presente

Yves Bonnefoy

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2013

pagine: 183

Un grande poeta, una delle voci in assoluto maggiori della poesia del Novecento e contemporanea, giunto al traguardo dei novantanni, prosegue la sua straordinaria avventura intellettuale con un nuovo libro che apre alla meditazione, che coinvolge una serie impressionante di immagini, brandelli di immagini e simboli, che lavora con intatto vigore sulla realtà cangiante della forma e sull'essenzialità di una parola sempre più asciutta e potente, in un tono al tempo stesso solenne e discreto, controllatissimo. Yves Bonnefoy, in "L'ora presente", compone un testo articolato in una serie di componimenti in versi (con prevalenza di sonetti) e di prose poetiche (o veri e propri microracconti lirici) nelle quali sembra veder riaffiorare - o voler recuperare - quelle impressioni o quei bagliori misteriosi, onirici (e rivelatori), che la mente reprime o allontana nel normale tempo di veglia. Il pensiero del poeta si muove liberamente in un intrico di visioni, oscillanti tra ricordo e invenzione, o contemplazione, poiché infatti "la memoria non la smette di rialzarsi", e dove il problema e l'equivoco dell'essere e del non-essere, del senso e del non-senso, che assalgono la nostra epoca, risulta sempre più pervasivo e stringente. Bonnefoy introduce le figure di Amore e Psiche, di Eros e della morte, che diviene, quest'ultima, un'ombra ricorrente, un'immagine di strenua vigilanza, più che di minaccia, che si rinnova quasi di pagina in pagina.
17,00

Alla luce del sole

Vincenzo Cerami

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2013

pagine: 148

La preziosa stoffa del narratore, di quel grande affabulatore che è Vincenzo Cerami, si ritrova nei mille rivoli e nella folla di sentimenti che percorrono queste poesie, "Alla luce del sole". Cerami è volta a volta cupo, solare, aggressivo, gioioso, risentito, tenero... Vive con passione nel presente, ma porta in sé il senso debordante di un passato carico di eventi e storie, di circostanze ritagliate da una memoria personale sempre attiva. Eppure, ci dice, in versi di singolare energia concreta: "la memoria è una casa inabitabile con tartarughe morte, orologi rugginosi, tovaglie di perline stinte, frottole di legno marcito, sedie rovesciate, stemmi caduti dal chiodo, e una panca rimasta intatta, di legno greggio". Un campionario di residui, di oggetti ai quali il poeta peraltro non vuole affatto solo abbandonarsi, lontanissimo com'è da ogni possibile cedimento crepuscolare. E infatti afferma: "Ogni mattina di me amo i più remoti futuri e a sera rimpiango i futuri remoti". Insomma, questi nuovi versi di Cerami sono attraversati da una vitalità quanto mai intensa, anche se il suo è sempre un atto d'amore, nei confronti della vita, perfettamente consapevole della sua provvisorietà, del suo rapido andarsene: "ho bisogno d'olezzo di morte per parlare della vita". La quale, del resto, è da lui intesa come "tabula lusoria", e dunque come un formidabile quanto sempre rischioso puzzle, come un gioco senza soste fino al definitivo alt.
16,00 15,20

L'ombra della salute

Alberto Pellegatta

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2011

pagine: 32

5,00 4,75

Canti dell'abbandono

Carlo Carabba

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2011

pagine: 32

5,00 4,75

Se il tempo è matto

Luigi Ballerini

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2010

pagine: 90

Dopo l'exploit di "Cefalonia", poema che traeva spunto da un notissimo, tragico evento storico, Luigi Ballerini allestisce ora un vivace e quanto mai mobile e conturbante teatro del pensiero, nel quale trovano spazio intuizioni e osservazioni innumerevoli su elementi della realtà presente e remota. Quella di Ballerini è una poesia di acutezza riflessiva che si materializza in un incalzante succedersi di immagini concrete, di figure e paradossi che si intrecciano e si incrociano o si sovrappongono in labirinti capaci di realizzare una sorta di rovescio - attraente e sinistro al tempo stesso della tessitura ordinaria delle cose. Oscillando tra il desiderio di dare un quadro aperto ma plausibile della realtà d'oggi e il muoversi dentro "una memoria della storia e delle sue materiali eresie", il poeta frequenta con agilità e disinvoltura temi e situazioni disparate: residui mnestici del fascismo o tracce delle avanguardie storiche. Ma anche icone hollywoodiane come Glenn Close e Marilyn Monroe, protagonisti della commedia all'italiana come Walter Chiari e Alberto Sordi, accanto a poeti e scrittori come Montale e Delfini. E riflette, nel contempo, sul "lugubre erotismo che ci sovrasta" senza trascurare, beninteso, l'immenso cumulo di "rifiuti umani e animali" dai quali rischiamo di essere sommersi nel nostro tempo matto.
15,00 14,25

La stella promessa

Corrado Calabrò

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2009

pagine: 101

Come in una "fiction stellare", un sommovimento immenso ha sconvolto la terra. "Un asteroide grande quanto Creta" è apparso nel suo precipitare e è stata la luna a frapporsi come scudo. Tremendi gli effetti, mutata anche l'inclinazione dell'asse terrestre, il cielo è parso ruotare su se stesso... In un vasto poemetto, in una sorta di incalzante e fantastico racconto onirico, Corrado Calabro rappresenta l'ansia dei nostri turbamenti, di un passaggio epocale che sembra stravolgere il volto stesso del pianeta e il suo orizzonte. Il poeta procede dunque con ampio fiato affabulatorio, a tratti con epica energia, disegna nella concretezza i dettagli di un disastro, l'angoscia del buio e del vuoto. Eppure il suo tracciato è di continuo screziato, increspato, da improvvisi sussulti vitali che sembrano come scuoterne la superficie aprendo squarci di luce. Tanto più motivata e plausibile ci appare dunque la seconda parte di questo suo nuovo libro, dove trionfa invece la faccia dell'amore, nelle sue forme più limpidamente, più generosamente solari. Poesie d'amore nelle quali Calabro riesce a modulare la sua voce secondo una vasta ricchezza di espressioni: dal componimento che addensa il succedersi di vivide immagini sensuali, all'asciuttezza estrema di un dire raccolto nella concisione suggestiva di un distico.
15,00 14,25

Canti postumi. Testo inglese a fronte

Ezra Pound

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2002

pagine: 298

I «Canti postumi» costituiscono una scelta basata su criteri poetici. L'opera, suddivisa in capitoli, percorre l'intero arco di tempo che va dal 1917 fino alla morte del poeta nel 1972 e comprende anche una sezione di versi scritti direttamente in italiano tra il 1944 e il 1945, vero e proprio preludio ai «Canti pisani».
18,00 17,10

In rima e senza

In rima e senza

Giorgio Bassani

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 1982

pagine: 336

14,46

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