Morcelliana: Antico e Nuovo Testamento
L'Apocalisse di Giovanni
Alfred Wikenhauser
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2025
pagine: 1664
L'Apocalisse è l'unico libro profetico del Nuovo Testamento, in cui cioè Giovanni sviluppa le tematiche del profetismo antico-testamentario: qual è il destino degli uomini e del mondo secondo l'insegnamento di Gesù, la Bibbia e il “nuovo popolo di Dio”? Nasce un testo che seduce i lettori per la varietà delle immagini fantastiche e affascina gli esegeti per la ricchezza dei simboli e del linguaggio. Questa edizione dell'Apocalisse con commento di Wikenhauser – pubblicata per la prima volta da Morcelliana nel 1960, poi nel 1968, ripubblicata da Rizzoli Bur nel 1983 con prefazione di Gianfranco Ravasi, dove fu un successo – è considerata la migliore edizione, per scientificità, accurata interpretazione e fluidità della lingua. Un classico negli studi esegetici della Bibbia da rileggere oggi con nuovo interesse.
Introduzione agli apocrifi dell'Antico Testamento
Paolo Sacchi
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2023
pagine: 176
Con apocrifi dell'Antico Testamento si designa una vasta letteratura dai contorni indefiniti: opere composte in luoghi diversi e in un ampio arco di tempo, compreso fra il IV sec. a.C. e il IX sec. d.C. Il criterio alla base della loro catalogazione e raccolta è che l'autore pseudepigrafico sia un personaggio dell'Antico Testamento o a esso equiparabile. Molti di questi libri risalgono all'ambiente ebraico-palestinese ed egiziano prima della fine dello Stato ebraico e della distruzione del Tempio di Gerusalemme (70 d.C.) o nell'immediata vicinanza alla catastrofe. Parlare di apocrifi implica la considerazione di un canone: apocrifi sono libri esclusi dalla scelta di quelli “canonici” appunto, che muta secondo l'ispirazione religiosa sulla quale si sono formati. Il canone è motivato da un orientamento teologico, sul quale lo studioso non deve basarsi ma dal quale non può prescindere per comprendere gli influssi culturali e religiosi. Qui il contesto è quello della cultura ebraico-cristiana, quindi si considerano gli apocrifi ebraici di carattere religioso che non sono stati accolti in alcuno dei canoni tridentini. Ma è evidente che lo studioso, avendo per oggetto la storia e la cultura e volendo descrivere il pensiero ebraico nel suo sviluppo, deve usare tutti i testi disponibili, canonici e non canonici. Il volume si muove su due binari, uno antico e uno moderno: da un lato presenta i contenuti dei principali apocrifi del Secondo Tempio cercando di usare le loro stesse parole, come un'antologia; dall'altro traccia una storia della loro ricerca, inserita fra le vicende della nostra cultura moderna. È, infatti, con l'illuminismo e i suoi problemi che si cominciarono a studiare – fra le polemiche – gli apocrifi dell'Antico Testamento.

