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Mursia: Testimonianze fra cronaca e storia. Trieste e la questione dalmata-istriana

Le donne e l'esodo giuliano-dalmata. Memorie di una storia dimenticata

Giuseppina Mellace

Libro

editore: Mursia

anno edizione: 2026

pagine: 232

«Nel 1944 una bomba centrò la nostra casa/albergo distruggendola completamente... Indubbiamente il dolore più grande in quel periodo era non aver più notizie di papà e del nonno paterno che gli uomini di Tito avevano preso e portato via: di loro non abbiamo saputo più nulla.» Durante l’esilio giuliano-dalmata, dall’armistizio del 1943 fino al dopoguerra, è stato fondamentale e straordinario il ruolo delle donne che hanno pagato prezzi altissimi e hanno dovuto affrontare esperienze di sradicamento, violenza e resilienza ancora poco conosciute. Attraverso testimonianze dirette e indirette, Giuseppina Mellace racconta l’accoglienza difficile in Italia, la vita nei campi profughi e le rinunce forzate. Il fil rouge sono le vicende di Egea Haffner, la bimba del manifesto del Giorno del Ricordo, e di Licia Cossetto, che dopo aver riconosciuto la salma della sorella Norma, barbaramente violentata e poi gettata in una foiba, è stata costretta ad abbandonare l’Istria. Sono donne comuni che non hanno mai chiesto nulla se non di vivere con dignità. Sono eroine del quotidiano, dimenticate dalla Storia ufficiale che con coraggio hanno saputo squarciare il velo di silenzio che per molti anni ha coperto questo dramma.
17,00

Fiume, addio! L'epopea fiumana dalla Seconda guerra mondiale al grande esodo. 1940-1954

Marino Micich

Libro

editore: Mursia

anno edizione: 2026

pagine: 344

«Fiume, la nostra Fiume, si è vuotata della sua anima italiana. Che cos’e rimasto di noi in quell’estremo limite del nostro confine? Dalla valanga che ci ha travolti sono emerse le pietre delle nostre case e dei nostri templi.» A partire dalle ricerche iniziate nel 1998 dalla Società di Studi Fiumani in collaborazione con l’Istituto Croato per la Storia di Zagabria, Marino Micich ricostruisce il destino della popolazione italiana di Fiume dalla Seconda guerra mondiale all’esodo di massa di circa 300.000 italiani dalle terre giuliane, fiumane e dalmate. Si ripercorrono gli eventi dal 1940 al 1954: l’occupazione militare jugoslava nel 1945, la dura repressione del nuovo regime comunista, le violenze subite e la lenta scomparsa dell’identità italiana nella città di Fiume e nelle vicine terre istriane. Un tributo alla memoria storica, ma anche un invito rivolto ai giovani ricercatori europei a esplorare le complesse vicende storiche e politiche dei territori che si affacciano sull’Adriatico orientale, ancora oggetto di narrazioni parziali e strumentali. Una lettura fondamentale per chiunque voglia capire, raccontare e tramandare la complessa epopea degli italiani di Fiume, di Zara e dell’Istria.
20,00

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