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Nemapress: Mignon

In memoria. Quindici poesie

In memoria. Quindici poesie

Francesco Canfora

Libro: Libro in brossura

editore: Nemapress

anno edizione: 2013

pagine: 24

L'autore di questa plaquette raccoglie quindici poesie dedicate alla moglie da poco scomparsa. Emerge accanto a un indubbio sentimento di amore e rimpianto anche un mai dimenticato afflato religioso di chi spera in una vita futura.
5,00

La culla di pietra

La culla di pietra

Cristina Ibba

Libro: Libro in brossura

editore: Nemapress

anno edizione: 2013

pagine: 64

[…] “Cimablu (l’autrice Cristina Ibba si firmava con questo pseudonimo), come solo i grandi poeti, quelli toccati dalla Grazia, quelli che hanno il privilegio di contemplare altre dimensioni, sanno fare, non solo possiede uno stile unico e inconfondibile, ma è capace di creare atmosfere avvolgenti, che proiettano il lettore in una dimensione altra. Un vero atto creativo, che esalta l’intimo significato del termine “Poesia” e attraverso il quale la parola si veste di significati nuovi.[…]E come un fascio di luce la poesia di Cimablu ci ha attraversati, illuminando le nostre coscienze e aiutandoci a trovare, attraverso la bellezza, verità nascoste, a volte insospettabili, e facendo di noi persone migliori… […]Ci lasci una grande ricchezza, Cimablu, un pugno di versi che fanno di te una grande poetessa, e di noi, che abbiamo avuto il privilegio di essere sfiorati dal vento della tua ala, uomini e donne che rileggendo quei versi potranno ogni volta ravvivare, la fiammella della bellezza e della speranza in una dimensione altra che hai acceso nei nostri cuori”. (dall’introduzione di Federico Bernardini)
10,00

Cant de la Sibilla. Senyal del Judici

Cant de la Sibilla. Senyal del Judici

Libro: Libro in brossura

editore: Nemapress

anno edizione: 2011

pagine: 15

Il libro contiene il testo in catalano-medievale del canto sacro chiamato "Canto della Sibilla" che si intona nella Cattedrale di Maiorca e di Alghero, la notte prima di Natale. Il testo ha una significanza escatologica, in quanto invita l'uomo a ravvedersi perché la fine del mondo può essere vicina. Questo Canto, accompagnato dalla musica gregoriana, era intonato in tutte le chiese del Mediterraneo, ma nella controriforma venne proibito dal papato in quanto considerato pagano; al divieto del Papa, soltanto il vescovado di Alghero e di Maiorca si ribellarono cosicché questa usanza è praticata ancora oggi soltanto nelle due città catalane.
5,00

Lettere inedite di Grazia Deledda ad Arturo Giordano direttore della Rivista Letteraria

Lettere inedite di Grazia Deledda ad Arturo Giordano direttore della Rivista Letteraria

Neria De Giovanni

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2004

pagine: 33

Il libro contiene le lettere inedite che Grazia Deledda scrisse ad Arturo Giordano direttore della “Rivista Letteraria” nell’ottobre del 1892. Si riferisce alla causa che la Deledda voleva intraprendere con l’editore Perino per il danno d’immagine che secondo lei aveva subito con la pubblicazione di una sua brutta foto nel romanzo “Fior di Sardegna”. In un’altra lettera seguendo il consiglio del professor Giordano, la Deledda scrive di inviare contestualmente una lettera per l’editore Maggi al quale proporre la pubblicazione di suoi racconti sardi. La particolarità di questo libro è che presenta per la prima volta il piccolo epistolario col direttore Giordano di cui non si era avuta notizia. La pubblicazione di queste lettere che svela molto dell’atteggiamento auto-promozionale della giovane Deledda, è dovuta al pronipote di Arturo Giordano che generosamente ne ha messo a disposizione alla De Giovanni la pubblicazione anche in anastatica.
10,00

Mia madre, mia eterna margherita. Le mamme dei poeti

Mia madre, mia eterna margherita. Le mamme dei poeti

Libro: Libro in brossura

editore: Nemapress

anno edizione: 2004

pagine: 44

Il libro è un'antologia che raccoglie le più belle poesie dedicate alla mamma di autori italiani. Il titolo è tratto da una lirica di Mario Luzi. Tra i tanti scrittori presenti, ricordiamo Giuseppe Ungaretti con "La madre" e Salvatore Quasimodo con "Lettera alla madre". Non poteva mancare nel volume il riferimento ai versi del Paradiso di Dante dedicati alla madre del cielo. La scelta è stata operata da Neria De Giovanni, presidente dell'Associazione Internazionale dei Critici Letterari. Il libro è stato più volte protagonista di reading in teatri e festival con interpretazione della stessa De Giovanni.
7,00

La bottega del tempo

La bottega del tempo

Minnie Alzona

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2003

pagine: 79

«Il racconto magico è la tenera evasione dalla realtà che Minnie Alzona, ogni tanto, si concede. Le sue pagine, in questi casi, si popolano di fate generose, come Altruina, o sbadate, come Smemorina, di angeli che “tardano a crescere” come Mizzoel o di alberi che, come gli umani, soffrono perché la loro linfa nel corso degli anni si à impoverita ed, al ritorno della primavera, stentano a rinverdir… Ma questa magia, che dona parola e sentimenti anche alla natura, alle creature fantastiche, agli essere inanimati, nasce dalla “sapienza del cuore” di Minnie, si nutre del calore della vita ed è pregna di grande umanità. L’autrice narra ed il confine tra il reale e l’irreale si assottiglia. Ecco quindi che “La gardenia ed il suo doppio” diventano la convincente metafora di un sentimento diffuso e limitante, quale è l’invidia ed in “Un monitor per l’anima” Licinia, la giovanissima protagonista, può operare su di se una forma di autoanalisi che è assai simile a quella che i personaggi della narrativa maggiore della Alzona applicano a se stessi.» (dalla prefazione di Anna Maria Tassinari Bellussi)
10,00

Lanterna magica

Lanterna magica

Toti M. O'Brien

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2003

pagine: 149

“Un’artista che parla di artisti, una donna che parla di donne. E lo fa con una appassionata ricerca, che è di volta in volta gioia della scoperta e piacere di comunicarla, l’opposto dell’avida critica più o meno accademica. Ed è proprio questo carattere che segna al lettore la via da percorrere per scoprire e per godere, o anche stupirsi, insieme a Toti O’Brien. Stupirsi perché a volte lei ci presenta personaggi e informazioni fuori dalla nostra portata, che si uniscono come in un puzzle colorato per creare un piccolo universo. Quasi tutto femminile.” (dalla prefazione di Giulia Borgese)
10,50

Tacer cantando. Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Monologhi a due voci

Tacer cantando. Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Monologhi a due voci

Liliana Cantatore

Libro: Libro in brossura

editore: Nemapress

anno edizione: 2019

pagine: 108

Il libro contiene monologhi a due voci di Maria Callas e Pier Paolo Pasolini. Quest'ultimo volle la Callas come protagonista del film "Medea" e la scelse non in quanto cantante, ma per l'espressività della sua persona. Durante la lavorazione del film nacque tra i due un legame forte, che potrebbe chiamarsi amore, soprattutto da parte di Maria. Nel libro sono reinterpretati i sentimenti contrastanti che legarono i due, ambientati nei luoghi reali che li videro insieme, Grado, Parigi, la Grecia. A testimonianza del rapporto d'anima esistente tra i due, rimangono una decina di poesie che Pier Paolo Pasolini scrisse per Maria Callas dove il nome della cantante non è mai citato, ma le ambientazioni e gli scenari descritti lasciano intendere i luoghi condivisi dai due.
12,00

Poesie

Poesie

Giuseppe Dessì

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 1995

pagine: 47

«Giuseppe Dessì, un petit maître della narrativa europea, come ebbe a definirlo Giacomo Debenedetti, scrisse e pubblicò versi. Ad ospitare la poesia di Dessì furono le riviste “Il Campano” di Pisa conosciuto durante il periodo universitario, “Il corriere padano” cui si avvicina quando insegna a Ferrara, “La Tradizione” che si pubblicava a Catania. […] Le poesie sono divise in due sezioni: la prima per quelle già pubblicate in riviste, di cui si forniscono complete indicazioni bibliografiche; la seconda per liriche inedite fornitemi dalla moglie Luisa Dessì. [...] Nelle poesie di Giuseppe Dessì, scritte lungo l’arco dell’intera vita anche se rese pubbliche solamente nei primi anni della “carriera” letteraria, si leggono i sentimenti dell’amore, dell’amicizia, del ricordo, della tensione artistica. E la decisione di non pubblicarle in vita forse ci parla anche di umiltà, attitudine spirituale che soltanto i forti praticano senza rossore”.» (dalla prefazione di Neria De Giovanni)
5,16

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