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Primavera: i gabbiani

Elettra sulle molle

Roberto Cavosi

Libro: Libro in brossura

editore: Primavera

anno edizione: 2020

pagine: 80

Elettra e Crisotemi, sorelle adolescenti, vivono a guardia del parco divertimenti di famiglia, ma non si divertono. I giochi giacciono in un campetto decrepito, frequentato solo da due ragazzacci e dagli artisti che a volte montano lì nei pressi un tendone da circo. E loro hanno nostalgia del padre Agamennone, morto in circostanze misteriose. In più, non ricevono affetto dalla madre Clitennestra che ora sta con un tipo losco, Egisto, e fa l’egoista per dimenticare la figlia Ifigenia persa bambina, il figlio Oreste scomparso chissà dove e soprattutto le accuse di Elettra, che la considera un’assassina. Vivono immobili, le due sorelle, finché non arriva qualcuno e qualcosa non si realizza. Elettra sulle molle ha dietro e dentro la storia del teatro greco antico e non solo: l’Orestea di Eschilo, le Elettra di Sofocle e di Euripide e più vicine a noi, tra le tante, quelle di O’Neill e Yourcenar. Ma custodisce pure molte altre storie: dalla Storia, dalla letteratura, dalla cronaca. Il dolore muto, inascoltato, cieco alla verità, è divenuto per Elettra un con itto insanabile con la madre e per Crisotemi una malinconia che cova il desiderio di un amore autentico, capace di pietà e comprensione, impossibile in quest’universo chiuso, volgare, familistico, fatto di lacci, sottomissioni, omertà, violenza domestica, indifferenza e disprezzo. Eppure c’è ancora poesia nei dialoghi serrati attraverso cui, per chi legge o guarda, tutto accade. Il testo di Cavosi è chiaro e comprensibile ma esplosivo e carnale com’è l’adolescenza, specie quando non può capirsi né capire. È un classico che incontra fatti e atmosfere del contemporaneo e ci getta nell’umanissima attualità del tragico. Età di lettura: da 7 anni.
9,50 9,03

La tua mano nella mia

Carol Rocamora

Libro: Libro rilegato

editore: Primavera

anno edizione: 2020

pagine: 74

Una lei e un lui si mettono in cerca della memoria di un amore, quello tra lo scrittore e drammaturgo Anton Cechov e l’attrice Olga Knipper. Lo cercano nelle quattrocentoventi lettere che i due si scambiarono durante i sei anni della loro vita di coppia, tra il 1899 e il 1904. E cercandolo assumono le loro sembianze, i loro gesti, le loro voci care, profonde, spiritose, disperate, indissolubili. Anton e Olga si amarono fin dal primo incontro, avvenuto al Teatro d’Arte di Mosca dove lei stava provando Il gabbiano, di cui lui era l’autore, sotto la guida del regista Stanislavskij. Ma il luogo che li avvicinò fu lo stesso che li tenne lontani: se restarono spesso distanti fisicamente fu perché lui voleva continuare a scrivere, cercando posti più clementi per la sua salute troppo fragile, e lei voleva continuare a calcare le scene su cui dava vita ai drammi da lui composti. Prima amici, poi amanti, quindi marito e moglie, dopo la morte precoce di Anton la loro corrispondenza continuò in altre forme: nei decenni successivi, Olga non smise mai di interpretare le sue opere e portò sempre il suo cognome, scegliendo di non risposarsi. La storia di due spiriti vivacissimi. Età di lettura: da 7 anni.
10,50 9,98

Lucy. Gli orsi

Karin Serres

Libro

editore: Primavera

anno edizione: 2020

pagine: 64

Lucy Wing ha undici anni e vede quello che gli altri non vedono: orsi bianchi trasparenti. Dappertutto. Una famosa invasione degli orsi in Canada non sarebbe neanche tanto assurda, considerando il clima e la fauna di quelle zone. Ma l’invasione di cui Lucy è l’unica testimone è un fatto diverso, intimo e insieme collettivo. È l’incontro con un altro punto di vista. Un evento stupefacente che si gioca dentro e intorno alla sua casa, nella relazione con chi crede alle sue visioni e chi no, con la radio che lancia un’allerta grizzly e le milizie anti-orsi che si mobilitano, con i manuali di comportamento in caso di aggressione e certi paesaggi che solo grazie agli orsi si possono conoscere. Le danze, i chiari di luna, la telepatia, la canzone di Mammakkoonih. Con una lingua quotidiana e poetica, in sequenze ora liriche ora ironiche, ora buffe ora drammatiche, Karin Serres racconta una storia in grado di trascinarci nel suo crescendo di mistero e commozione. Età di lettura: da 10 anni.
9,50 9,03

I figli di Medea

Lysander Per, Suzanne Osten

Libro: Libro in brossura

editore: Primavera

anno edizione: 2020

pagine: 80

Mea e Gias, di sette e cinque anni, vorrebbero fuggire da casa. I loro genitori, Medea e Giasone, sono tutti presi dai propri conflitti, dal proprio dolore, e non si accorgono di quanto anche i figli stiano soffrendo. Giasone ha un nuovo amore e Medea, sola in un paese straniero, senza amici e senza lavoro, si sente disperata e depressa. Ma che cosa vuol dire separarsi? E perché succede? E come mai rispondere a certe domande dei piccoli per i grandi è così difficile? A Stoccolma, Svezia, nel 1975, tra gli spazi del Teatro Unga Klara e quelli delle scuole con cui lavoravano, Suzanne Osten e Per Lysander riscrissero la Medea di Euripide con i bambini. Volevano raccontare loro le tragedie dell’infanzia, prendere sul serio le esperienze dei piccoli e scrivere un dramma del destino sulla limitata possibilità di agire nel mondo dei grandi; attraversare con loro ogni possibilità di fuga dal dramma, per poi scoprire che la liberazione avviene a casa se finalmente si viene aiutati a comprendere la realtà. È nato così “I figli di Medea”: un’opera divertente, profonda, importante, convincente; un esperimento di scrittura e teatro con i piccoli che appare ancora oggi unico e irripetibile. Età di lettura: da 10 anni.
9,50 9,03

Cronache del bambino anatra

Cronache del bambino anatra

Sonia Antinori

Libro: Libro in brossura

editore: Primavera

anno edizione: 2020

pagine: 72

Dario è un figlio. Luisa è sua madre. Dario fa lo studente, finché non ha l’età del lavoro. Luisa, finché è il suo tempo, fa la maestra di altri bambini. Ma chi è il più grande tra i due? E il più piccolo? Chi è diverso? Chi uguale? Chi sa? E cosa sa? Chi immagina storie? Chi impara a memoria? Chi fa bene e chi sbaglia? Chi ha torto? E ragione? Dario e Luisa sono in cucina, in un’aula, nella casa in cui vivono insieme o in quella in cui stanno da soli. Sono dentro, insieme, mentre fuori c’è l’Italia di qualche tempo fa, quella dei ‘favolosi’ anni Sessanta del Novecento, innanzitutto, un periodo di cambiamenti ma anche una società inconsapevole. E poi gli anni Settanta, gli Ottanta, i Novanta, fino al Duemila e ai nostri giorni, in una scrittura che fa durare il racconto poco meno di sessant’anni e poco più di un’ora. Dalla nostra epoca, in cui comunità scientifica e società civile hanno scoperto e discusso situazioni e disagi a lungo poco indagati eppure comprendere l’altro è ancora difficile, scopriamo le tenerezze e le incomprensioni, le vicinanze e le lontananze tra i protagonisti, finché i loro ruoli non s’invertono e cambia la nostra prospettiva. In una pièce in cui ogni unità di luogo e di tempo sembra stravolta, il luogo è la relazione tra madre e figlio, tra uguale e diverso, tra dentro e fuori, e il tempo lo scandisce l’amore. Età di lettura: da 10 anni.
9,00

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