Bibliotecario, musicologo e compositore, Federico Mompellio si distinse per la vastità degli interessi e per il rigore metodologico, contribuendo all'affermazione della musicologia come disciplina autonoma e scientificamente fondata nel XX secolo. Il volume esplora per la prima volta il suo archivio personale, donato dai figli alla Biblioteca del Conservatorio di Milano. Vi è racchiuso un prezioso corpus di fonti - manoscritti, appunti, corrispondenze e materiali didattici - utile alla ricostruzione del suo profilo intellettuale e professionale. Lo studio e la riflessione critica sulla musica dei secoli XVI e XVII, epicentro degli interessi di Mompellio - con affondi sull'opera di Ludovico Grossi da Viadana e Sigismondo d'India - sono approfonditi nel saggio di Rodobaldo Tibaldi; l'aspetto più divulgativo e giornalistico della sua attività è delineato nel testo di Marina Vaccarini; le lezioni in Università con un'analisi dettagliata sulle modalità di organizzazione dei corsi e i relativi compiti d'esame sono descritte da Michelangelo Gabbrielli, mentre Stefania Montonati delinea le caratteristiche salienti di due composizioni originali: Santa Caterina da Siena e Giuditta. Chiude il volume una raccolta di testimonianze di allievi (Guido Salvetti, Elena Ferrari Barassi, Carlo Delfrati, Maria Isabella De Carli) e del collega amico Francesco Bussi, che restituiscono l'immagine di un maestro rigoroso e appassionato, capace di unire il metodo scientifico all'umanità e alla sensibilità artistica, tratti che fanno di Mompellio una figura unica nella cultura musicale del XX secolo.
Bibliotecario, musicologo, compositore. Federico Mompellio e il suo vivere la musica
novità
| Titolo | Bibliotecario, musicologo, compositore. Federico Mompellio e il suo vivere la musica |
| Curatori | M. Dellaborra, M. Crippa |
| Collana | Quaderni del conservatorio |
| Editore | Edizioni ETS |
| Formato |
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| Pagine | 228 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788846774071 |

