Questo scritto vuole restituire luce e voce a Paolino Gullo, figura di grande rilievo, ma ancora poco conosciuta, della vita artistica e culturale calabrese della seconda metà dell'Ottocento. La sua arte, sviluppata al di fuori dei circuiti accademici, nasce da una curiosità instancabile, da un intenso amore per la bellezza e da un fertile scambio intellettuale con il fratello Luigi, ingegnere attivo tra Napoli, Londra e Parigi. Proprio questo legame tra le radici calabresi e le avanguardie europee conferisce alle sue opere una modernità sorprendente, anticipando sensibilità e soluzioni che sarebbero state apprezzate molto oltre il suo tempo. Attraverso un linguaggio simbolico, tecnico e raffinato, Paolino conquistò l'attenzione della critica nelle esposizioni di Cosenza e Napoli. Le sue opere, piene di delicatezza e originalità, lo collocano tra le voci più autentiche e innovative della scultura meridionale dell'Ottocento. La seconda parte del volume accompagna il lettore alla scoperta delle opere oggi conservate presso la Casa Museo Gullo, vere e proprie testimonianze del suo percorso creativo.
Paolino Gullo (1846-1906)
| Titolo | Paolino Gullo (1846-1906) |
| Curatori | A. Bongarzone, A. Patalocco, A. Salatino |
| Collana | Fuori collana |
| Editore | Pellegrini |
| Formato |
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| Pagine | 40 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791220503853 |

