Alcuni processi nascono sotto una cattiva stella. I quattro ragazzi condannati all'ergastolo per l'omicidio della piccola Graziella Mansi rappresentano l'immagine perfetta della sfortuna. Il fato si accanì nei loro confronti ripetutamente: la conoscenza e la frequentazione sia pur sporadica del vero e unico autore dell'omicidio; l'equivoco valutativo in cui cadde il giudice; le immagini incomplete della telecamera di una banca che non riprese a figura intera, in orario incompatibile con l'esecuzione del delitto, uno dei ragazzi del "branco"; una Corte composta da giudici togati nominati in parte fuori dalle regole ordinarie; infine, un dibattimento celebrato in un ambiente esterno ostile. Le sentenze ignorarono situazioni di fatto che contrastavano con la presenza dei quattro a Castel del Monte. Reticenze e omertà di testimoni si mescolarono con gli spartiti menzogneri recitati da personaggi discutibili. Tutti colpevoli, alla fine. E condannati all'ergastolo, una pena contraria al principio costituzionalmente sancito della sua funzione rieducativa, che conduce alla morte civile quegli imputati che, pur innocenti, sono ritenuti responsabili.
Il delitto di Castel del Monte. Tutti colpevoli: ingiustizia è fatta
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Titolo | Il delitto di Castel del Monte. Tutti colpevoli: ingiustizia è fatta |
Autore | Carmine Di Paola |
Collana | Storia e memoria |
Editore | Progedit |
Formato |
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Pagine | 112 |
Pubblicazione | 01/2023 |
ISBN | 9788861945814 |