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Bandiere e stendardi dell'esercito sardo 1713-1802

Bandiere e stendardi dell'esercito sardo 1713-1802
Titolo Bandiere e stendardi dell'esercito sardo 1713-1802
Autore
Collana Volumi illustrati, 13
Editore Centro Studi Piemontesi
Formato
Formato Libro Libro: Libro rilegato
Pagine 262
Pubblicazione 09/2006
ISBN 9788882621193
 
43,00

 
Ordinabile
Nascosti in archivi, biblioteche, musei e castelli, documenti, drappi, disegni, spesso inediti, ci parlano delle straordinarie bandiere piemontesi del '700. Nel volume, di grande eleganza grafica, l'insieme di questi preziosi reperti è fedelmente ricostruito dall'autore in una narrazione che accompagna il lettore descrivendo l'evoluzione delle bandiere e degli stendardi dell'Esercito Sardo dal 1713 (anno in cui Vittorio Amedeo II divenne re di Sicilia) al 1803, quando Vittorio Emanuele I lasciò la penisola completamente occupata dai francesi per recarsi in Sardegna, dove rimase fino al 1814. A differenza di quanto accade oggigiorno con il tricolore, bandiera unica per tutti, nel '700 ogni reparto di cavalleria e fanteria aveva proprie bandiere, una delle quali indicava l'appartenenza all'esercito sabaudo (la "colonnella"), le altre l'appartenenza alla provincia di reclutamento del reparto stesso. Simbologie che erano presenti anche sulle bandiere dei reggimenti svizzeri, tedeschi, italiani (di regioni non appartenenti al regno) che concorrevano con i sudditi alla difesa dello stato, o come si diceva all'epoca, degli "Stati del Re di Sardegna".
 
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