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Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò

in uscita
Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò
Titolo Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò
Autore
Collana Supercoralli
Editore Einaudi
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 128
Pubblicazione 2026
ISBN 9788806273439
 
16,00

 
Il libro è di prossima pubblicazione
Disponibile dal 14-04-2026
Totò non assomigliava a nessun altro. Era così noto, amato, ammirato da guadagnarsi addirittura tre funerali. Visse però con un rammarico: aver sprecato la sua carriera recitando in decine di film inutili. Del resto, sebbene fosse riconosciuto da tutti come un simbolo del cinema italiano, la critica lo aveva sempre snobbato... Ma cosa si nascondeva dietro quel volto unico, perfetto per far ridere e insieme per commuovere? Solo Francesco Piccolo poteva dare forma a un racconto sugli ultimi anni di Totò capace di racchiudere le malinconie e le delusioni, i gesti d'amore e i fallimenti, la tragicità e l'estro creativo del grande comico napoletano. "Cosa sono le nuvole" è lo specchio di un personaggio umanissimo, che per un'intera esistenza ha costruito a sua insaputa la propria immortalità. È stato uno degli attori più amati del cinema italiano. A teatro era così acclamato che il pubblico non lo faceva neppure recitare: appena apriva bocca scrosciavano applausi a non finire. Quando calava il sipario, però, lasciava in camerino quell'irresistibile maschera comica e tornava a essere Antonio De Curtis. «Ehi, signor principe, è inutile che si dia tante arie e snobbi il povero Totò, - diceva alla propria immagine allo specchio. - Si ricordi che è Totò che dà da mangiare al principe, e non viceversa». Negli ultimi anni divenne quasi cieco. Eppure, quando sul set battevano il ciak, avveniva il miracolo. Tolti gli occhiali scuri, si muoveva tra i mobili di scena senza sfiorarli, scavalcava i cavi elettrici, orientandosi come se ci vedesse ancora. Ormai i film di maggior successo commerciale, quelli con Peppino, erano alle spalle. Ma poi incontrò Pasolini, che l'avrebbe scelto per il suo ultimo ruolo da protagonista in "Uccellacci e uccellini": una consacrazione tardiva per un attore che temeva di aver recitato in pellicole che nessuno avrebbe ricordato. Tenendo insieme le testimonianze degli amici e dei colleghi di Totò, narrandone la vita privata, i capricci e le bontà, l'ambizione e lo sconforto, Francesco Piccolo scandaglia gli ultimi anni del principe della risata. E riesce a distillare l'essenza di un personaggio in cui hanno convissuto anime e indoli quasi inconciliabili, miserie e nobiltà - come accade a tutte le leggende.
 

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