L’autore, storico di professione, racconta, tramite un manoscritto ritrovato, fatti ed eventi della seconda metà del ’400 genovese. L’originalità sta nell’utilizzare due io narranti: Raffaele Ponzone, notaio e cancelliere dell’infausto dogato del tintore Paolo da Novi (1507), dunque realmente esistito, e l’altro Quilico Bigna suo maestro, personaggio di mera fantasia. Un mix di fattualità (documentazione storica) e di immaginazione (fiction) circa vicende famigliari, consuetudini ed eventi cittadini, congiunture politiche. Sullo sfondo il protagonista, sia pure nelle sue varie articolazioni, è il popolo, sono ancora una volta gli artigiani e i lavoratori. Due ampie digressioni sono dedicate alla pestilenza e poi, alla successiva carestia. Un intreccio ritmato dagli anni che porta il lettore, anche grazie ai contenuti multimediali, a rivivere un’epopea storica che affascina e ci porta tra le mura del tempo.
I notai raccontano il Quattrocento genovese
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| Titolo | I notai raccontano il Quattrocento genovese |
| Autore | Giacomo Casarino |
| Editore | ERGA |
| Formato |
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| Pagine | 200 |
| ISBN | 9788832987065 |

