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La risicoltura nell'Abruzzo teramano tra latifondo e mezzadria (secoli XVIII-XIX)

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La risicoltura nell'Abruzzo teramano tra latifondo e mezzadria (secoli XVIII-XIX)
Titolo La risicoltura nell'Abruzzo teramano tra latifondo e mezzadria (secoli XVIII-XIX)
Autore
Collana Storia, 11
Editore Ricerche&Redazioni
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 144
Pubblicazione 2026
ISBN 9791282355049
 
20,00 19,00

 
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Il volume ricostruisce attraverso approfondite ricerche d'archivio importanti aspetti della storia della risicoltura teramana nei cruciali decenni a cavallo del 1800. Oltre ad analizzare le modalità d'uso delle acque, le tecniche colturali, le forme di conduzione e le reti commerciali, l'autore ripercorre la parabola storica di questa "industria" intrecciandola alla più ampia vicenda agraria provinciale. È nei decenni qui considerati che si consuma il destino di questa col- tura. A decretarne l'abolizione non fu tanto la minaccia rappresentata dall'endemia malarica, allora imputata ai miasmi prodotti dai ristagni d'acqua, quanto la possibilità, dischiusa dalle riforme francesi, di modernizzare un assetto agrario ancora latifondistico, orientandolo verso l'appoderamento mezzadrile. L'attenzione alle dinamiche socio-economiche si coniuga con l'analisi microstorica, che consente all'autore di dare voce ai protagonisti dell'economia risicola teramana, colti nella loro quotidianità, e di ancorarne il vissuto alla realtà dell'epoca. Ne sortisce un quadro che ben riflette la centralità della risicoltura nella storia rurale dell'Abruzzo teramano e apporta nuovi e organici elementi.
 

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