Un’Italia così vicina nel tempo quella degli anni Settanta e Ottanta del Novecento, ci appare oggi come sfumata in un passato nebuloso e arcaico, un film in bianco e nero. Un Paese senza telefoni cellulari, senza internet, senza l’assillo dei social media, in cui si spedivano cartoline, si giocava a carte nei bar, ci si riuniva nei circoli; un Paese punteggiato da borghi e città che parevano ferme nel tempo nella loro solenne e immutabile bellezza, ma anche nelle convenzioni e talora nell’ignoranza e nel pregiudizio. In questo scenario si fanno tuttavia strada nell’animo sottili inquietudini, inconfessabili o indefinibili desideri d’evasione, amori impossibili e regesti di un passato che pare ancora esemplare, ma che non tarderà ad esplodere sotto il peso di un progresso che corre rapido, ma che non appare ancora inarrestabile. I protagonisti sono uniti da un filo rosso, una sottile linea d’ombra, una crepa destinata talora a diventare breccia, e non sarà difficile intuirne la natura. Un gioco apparentemente innocente, ma denso di risvolti talora improvvisi, talora letali.
Di piccole nevrosi quotidiane. E di un metodo (quasi) scientifico per estirpare il vizio del gioco
in uscita
| Titolo | Di piccole nevrosi quotidiane. E di un metodo (quasi) scientifico per estirpare il vizio del gioco |
| Autore | Mario Marcarini |
| Collana | Satori |
| Editore | Cluster - A |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 05/2026 |
| ISBN | 9791281930094 |

