Il confronto con le arti e la letteratura è una costante nell'evoluzione del pensiero di Derrida. Mallarmé, Ponge, Artaud, Jabès, Joyce, Valéry, Adami sono alcuni dei protagonisti di un dialogo ininterrotto, che segna i passi fondamentali del cammino filosofico derridiano. In questo libro l'autore propone un commento critico dei saggi più significativi che Derrida ha dedicato alle arti e alla letteratura. Confrontarsi con questi testi, spesso oscuri ed enigmatici, significa accettare una sfida ermeneutica e cercare di "decifrare" gli innumerevoli significati nascosti tra le righe. Questo lavoro d'interpretazione produce un risultato duplice. Da una parte emerge chiaramente che — nonostante la diffidenza di Derrida nei confronti dell'estetica — l'incontro tra estetica e decostruzione è non solo possibile, ma anzi necessario. Dall'altra parte un'analisi approfondita dei testi consente di evidenziare i problemi e le difficoltà che sembrano caratterizzare l'approccio decostruzionista alle arti e ai testi letterari.
Derrida e le arti
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Titolo | Derrida e le arti |
Autore | Martino Feyles |
Collana | Quaderni per l'università, 23 |
Editore | Morcelliana |
Formato |
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Pagine | 256 |
Pubblicazione | 11/2018 |
ISBN | 9788837232511 |