La teologia e l'arte dell'icona hanno avuto un ruolo importante nella storia della Chiesa. Come ebbe a dire, san Gregorio di Nissa: la pittura muta parla dai muri e opera un grande bene. Questa parola che l'icona grida dalle pareti delle chiese come dalle case cristiane, è la Parola di Dio. Una parola che ci interpella, che chiede d'essere ascoltata, di farsi vita. Una parola che da sempre, fin dalle origini ci richiama alla verità rivelata, ed è testimonianza visibile del grande mistero della fede. L'icona nella sua dimensione epifanica e sacramentale rende presente Colui che rappresenta e nella mediazione della fede si fa canale privilegiato della relazione con Dio. Essa ripete instancabilmente che Dio si è fatto uomo per la nostra salvezza. Il percorso sviluppato in questo lavoro intendeva mostrare la forza spirituale dell'icona. Si è passati dal significato biblico dell'immagine, e dalla teologia dell'immagine nella riflessione dei Padri d'oriente e d'occidente, ai pronunciamenti dei Concili, alla luce soprattutto del mistero dell'incarnazione. Da queste considerazioni, soprattutto dall'ultima, discende anche una notevole riflessione antropologica, teologica ed escatologica.
Immagine di Dio, immagine dell'uomo. L'icona tra teologia, antropologia e arte
| Titolo | Immagine di Dio, immagine dell'uomo. L'icona tra teologia, antropologia e arte |
| Autore | Michele Antonio Ziccheddu |
| Editore | Youcanprint |
| Formato |
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| Pagine | 200 |
| Pubblicazione | 10/2018 |
| ISBN | 9788827851388 |

