Nel settembre 2012, mentre il conflitto devastava la Siria, la scrittrice Nadine Bakhous torna nella sua Homs. Tuttavia la città dei suoi ricordi d'infanzia è drammaticamente cambiata: non ci sono più i profumi di Homs, ma solo l'aria impregnata del fumo dei bombardamenti. Non ci sono più le strade familiari, solo posti di blocco e macerie. I fischi dei missili e la tragica realtà quotidiana accompagnano le sue notti irrequiete. Da questa esperienza nasce "?om?... wa-yastamirr", una raccolta di versi in prosa che va oltre la documentazione della distruzione fisica. È infatti un archivio poetico che narra, in parallelo, la devastazione della città e il profondo trauma psicologico della sua autrice. Attraverso uno sguardo intimista, Bakhous dà voce al dolore della sua gente: ai bambini che indicano la scuola in base alla posizione del cecchino, agli abitanti che rimangono «ai piedi dell'Orologio» - simbolo ferito di Homs - e ai familiari che non riescono a seppellire i loro cari. Un dolore, sia personale che collettivo, una voce per la Siria che non può rimanere inascoltata.
Homs... continua. Ediz. italiana e araba
| Titolo | Homs... continua. Ediz. italiana e araba |
| Autore | Nadine Bakhous |
| Curatore | N. Kalach |
| Editore | UNINT University Press |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791281079250 |

