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L'ambiguus sexux nel Mezzogiorno. Indagini autoptiche nel primo Ottocento

novità
L'ambiguus sexux nel Mezzogiorno. Indagini autoptiche nel primo Ottocento
Titolo L'ambiguus sexux nel Mezzogiorno. Indagini autoptiche nel primo Ottocento
Autori ,
Collana Fonti e studi di storia della medicina
Editore Gam Editrice
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 36
Pubblicazione 2026
ISBN 9791281717626
 
7,00

 
La monografia "L'ambiguus sexus nel Mezzogiorno" di Sabrina Veneziani e Chantal Marazia, parte della collana DISCCO - Fonti e studi di storia della medicina, esplora il tema dell'ermafroditismo nel contesto storico e medico del Mezzogiorno italiano nel primo Ottocento. Attraverso un'analisi di casi clinici e autoptici, il testo indaga le concezioni mediche e sociali dell'epoca riguardo agli individui con caratteristiche sessuali ambigue. Viene esaminata l'evoluzione storica del concetto di ermafroditismo, dalle interpretazioni mitologiche e filosofiche dell'antichità, passando per le teorie di Ippocrate e Galeno, fino alle classificazioni medico-legali del Rinascimento e del Positivismo. Il volume si sofferma su tre casi emblematici: il "neutro-uomo" di Giuseppe Cosimo Ricco, il soldato ungherese di Stefano Trinchera e la giovane Maria Teresa Noto di Palermo. Questi episodi evidenziano la difficoltà dei medici dell'epoca nel determinare il "vero sesso" e riflettono le tensioni culturali e scientifiche legate alla definizione del genere. La ricerca si inserisce nel contesto della crescente attenzione medica e sociale verso l'ermafroditismo, culminata nella "Era delle gonadi" di fine Ottocento, quando le gonadi divennero il principale criterio per l'identificazione del sesso.
 
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