Stefano Fortelli, napoletano sui generis, solo in tempi recenti (2014) comincia a usare la "penna" per fissare su carta le sue meditazioni. Le sue riflessioni sempre più profonde e amare sul mondo che ci circonda e sulla caducità del tutto, lo portano a sviluppare la tesi della "assenza del presente" e maturare l'idea di pubblicare una raccolta di poesie che sviluppi il tema dell'aldilà in senso più ampio. Comuni denominatori delle composizioni di questa raccolta sono il fluire del tempo e della vita, il rimpianto, la disillusione, la coscienza, l'incertezza e i tanti quesiti irrisolti che ci portiamo dentro. Il titolo si riferisce a quello che potrebbe essere un qualsiasi ultimo giorno: di vita, di amore, di libertà, di una amicizia o qualsivoglia altro sentimento, di un ideale o di una condizione, sia essa concreta o spirituale. L'autore, consapevole di come quest'ultimo giorno si stia ineluttabilmente approssimando, ci guida nei risvolti, emotivi o razionali, di chi già si sente aldilà di quel momento che decreta una fine. Le immagini disegnate sono crude, dirette, a volte disturbanti. Ci obbligano a confrontarci con pensieri che siamo portati a rimuovere, temi che rifuggiamo, ma con i quali, gioco forza, verrà il momento di dover fare i conti.
L'ultimo giorno (versi dell'aldilà)
Titolo | L'ultimo giorno (versi dell'aldilà) |
Autore | Stefano Fortelli |
Collana | POESIA / Generale |
Editore | Youcanprint |
Formato |
![]() |
Pagine | 68 |
Pubblicazione | 12/2019 |
ISBN | 9788831649186 |