Dopo la strage di Capaci e la Bruxelles agli albori del terrorismo, Brando Costa ci porta dentro un nuovo scenario metropolitano: quello di Pietroburgo e della sua Prospettiva. I racconti di Gogol’ e il grande affresco che Solomon Volkov dedica alla capitale culturale russa, danno a questo “giallo politico” un controluce particolare. Realtà e finzione, testimonianza diretta e immaginazione si confondono e si complicano alimentando una vicenda criminale attorno alla sparizione di una sacra icona e alla nomina controversa di una Professoressa italiana della Dante Alighieri, troppo intelligente e troppo avvenente. La rete diplomatica, l’Intelligence di due Paesi sono sotto pressione e in tensione sullo sfondo di un primo rinnovato conflitto tra Russia e Usa. Il racconto si sviluppa su almeno tre livelli cronologici: oggi, il tempo della nostra lettura; ieri, all’esito di un incontro tutt’altro che casuale – dove i ricordi di Brando vengono continuamente a patti con la convenienza – e ieri l’altro, infine, con l’intreccio vero e proprio di questa storia opaca che il narratore solo alla fine scioglierà.
L'icona di San Pietroburgo
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| Titolo | L'icona di San Pietroburgo |
| Autore | Tonino Bettanini |
| Collana | Istorie |
| Editore | Il Canneto Editore |
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| Pagine | 278 |
| Pubblicazione | 01/2023 |
| ISBN | 9791280239716 |

