SuiGeneris: Verne to the Moon and back
Mother of learning. Volume Vol. 1
Domagoj Kurmaić
Libro: Libro in brossura
editore: SuiGeneris
anno edizione: 2025
pagine: 584
Zorian Kazinski ha tutto il tempo del mondo per diventare un grande mago, e ha intenzione di approfittarne appieno. Zorian è un giovane mago al terzo anno dell’Accademia di Cyoria, non è un prodigio, ma compensa con disciplina e tenacia. Freddo, introverso e deciso a costruirsi un futuro lontano dall’ombra della famiglia, che ha sempre favorito i suoi fratelli. Non ha tempo da perdere in inutili distrazioni sociali né con i problemi degli altri, ma il tempo a breve non sarà più un suo problema. Alla vigilia del festival estivo viene assassinato e si risveglia a casa sua, a Cirin, come se quel mese non fosse mai passato. Intrappolato in un loop senza fine né via d’uscita, dovrà rivalutare le decisioni prese e le sue azioni per svelare il mistero in cui è caduto. Deve farlo, perché il loop non è stato creato per lui e in un mondo dominato dalla magia nemmeno un viaggiatore nel tempo è al sicuro da chi gli dà la caccia. Per sopravvivere dovrà imparare, crescere, cambiare. Per fortuna, la ripetizione è la madre dell’apprendimento…
Every version of you. Ediz. italiana
Grace Chan
Libro
editore: SuiGeneris
anno edizione: 2025
pagine: 320
Australia, ventunesimo secolo, Tao-Yi, giovane migrante malesiana, vive sospesa tra due mondi: la realtà fisica, fragile e in declino, e Gaia, un universo virtuale dove tutto è più intenso, più bello, più facile. Qui, insieme al suo compagno Navin, trascorre sempre più tempo: corpi abbandonati in Neurogusci, menti immerse in una perfezione programmata. Ma quando Gaia si prepara a un aggiornamento irreversibile, Tao-Yi è costretta a confrontarsi con una scelta difficile: continuare a vivere in un’illusione meravigliosa o tornare a una realtà imperfetta, ma autentica. Grace Chan si addentra nei confini di identità e simulazione, umano e post-umano. Un romanzo che unisce l’inquietudine di “Black Mirror”, la delicatezza emotiva di “Never let me go” e la visionarietà di “Neuromante”.

