All'Insegna del Giglio: Tutela&Restauro. Monografie
Avori principeschi. Il corredo del tumulo etrusco di Montefortini: restauri e studi
Chiara Bettini, Massimo Tarantini
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2024
pagine: 160
Con l’inaugurazione della mostra Avori principeschi. Il corredo del tumulo etrusco di Montefortini e la pubblicazione del presente volume si conclude il progetto di restauro e studio promosso da questa Soprintendenza in collaborazione con il Comune di Carmignano, dedicato alla suggestiva serie di oggetti in avorio provenienti da uno di quei monumenti funerari che segnavano il paesaggio etrusco della piana di Firenze e Prato e tra i quali mi piace anche ricordare quelli de La Mula e della Montagnola a Sesto Fiorentino, che ricadono nelle competenze del nostro ufficio (…) (Antonella Ranaldi, Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato).
Tutela & Restauro 2022. Notiziario della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2024
pagine: 378
Il volume si apre con un ampio focus dedicato a quattro album di fotografie conservati nella biblioteca del nostro Ufficio, che assumono particolare valore non solo perché permettono valutazioni sullo stato di conservazione dei monumenti e delle opere riprodotte, ma anche e soprattutto per il loro documentare in immagini gli esordi a fine Ottocento di iniziative programmate di tutela. Al focus di apertura fanno seguito diciotto saggi, che spaziano da interventi di archeologia preventiva ai restauri architettonici e dello studio di Federico Zuccari a Firenze, ai restauri storico-artistici. L’azione di tutela si estrinseca naturalmente anche attraverso iniziative espositive o opere di restauro, interventi di pianificazione e interventi vincolistici puntuali. Il volume è completato dalla sezione delle notizie, che con i suoi trentuno contributi, seppure in maniera non esaustiva, permette di apprezzare in misura maggiore la capillarità degli interventi effettuati per la tutela del nostro patrimonio culturale.

