Anteferma Edizioni: Quaderni Iuav. Ricerche
Giancarlo De Carlo. The open work
Sara Marini, Alberto Petracchin
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 252
Il libro legge l’opera di Giancarlo De Carlo attraverso alcune precise direzioni che ricalcano non i linguaggi ma i modi di lavorare, con l’obiettivo di interrogare la contemporaneità. L’eredità di De Carlo si configura appunto come un’opera aperta che propone mille piani di tematiche, questioni e approcci ancora oggi fondamentali per riflettere sulla struttura e sulla forma urbana, per ripensare il rapporto tra spazio e società, o per percorrere traiettorie altre dentro l’architettura.
Carlo Scarpa e l'officina Zanon. I materiali del progetto
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 192
I saggi raccolti nel volume accompagnano la mostra Carlo Scarpa e l’officina Zanon. I materiali del progetto, allestita in occasione della 19. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Le diverse narrazioni, curate da alcuni tra i principali studiosi del lavoro di Carlo Scarpa, tracciano una sorta di filo conduttore, volto a porre in evidenza i diversi aspetti che distinguono la collaborazione tra l’officina Zanon e Scarpa, paradigmatica del rapporto virtuoso che in rari casi si stabilisce tra il progetto e il suo farsi.
Design@work. Sources&resources
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 276
Attraverso una selezione dei progetti realizzati all’Università Iuav di Venezia, il volume racconta il lavoro dei designer, una professione in continua evoluzione per rispondere ai cambiamenti del mondo. Progettare è dare forma a prodotti, servizi e artefatti capaci di influenzare i comportamenti umani. Integrando diversi saperi, il designer si concentra sulla riduzione dell’impatto ambientale, la rigenerazione degli ecosistemi e la promozione di pratiche etiche nella produzione e nel consumo.
Viaggio in Tunisia. Costantino Dardi e il paesaggio mediterraneo
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
Dardi, come altri architetti italiani, accetta nel 1971 l’incarico da parte di Italconsult di elaborare in Tunisia i progetti di sviluppo delle zone turistiche di Zarzis, Sousse e di Djerba. Il viaggio in Tunisia gli dischiude le porte del paesaggio mediterraneo, fatto di distese di sabbia, oasi, palmeti, uliveti, agavi e disseminato di piccole architetture bianche che si stagliano con la purezza dei loro volumi semplici nell’accecante luce africana.
Immaginare la bellezza. Carlo Aymonino, progetto per il Museo del Prado
Marco Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
Nella seconda metà del 1995, mentre sta lavorando a una nuova proposta per la copertura del Giardino Romano in Campidoglio, Carlo Aymonino partecipa al concorso per l’ampliamento del Museo del Prado. I due progetti presentano indubbiamente alcuni punti in comune, ma a Madrid troviamo anche il germe di una ricerca in parte eccentrica, che rimarrà purtroppo senza seguito, ma che è indicativa del tentativo di Aymonino di sondare nuove declinazioni della propria personale poetica.
New Akropolis in Miami. La School of Architecture di Aldo Rossi (1986-1996)
Elena Sofia Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
«I nuovi edifici sono posti su uno zoccolo, su un terrapieno che rompe l’orizzontalità del territorio: esso è l’Akropolis, il santuario, il centro della comunità». Così Aldo Rossi descrive il suo progetto per la School of Architecture di Miami, immaginandola come una vera e propria cittadella pedagogica carica di significati simbolici e idealmente ponte tra diverse culture. Il saggio ricostruisce l’elaborazione progettuale del primo incarico americano dell’architetto milanese a partire dal 1986.
Vittorio Gregotti. Architetture della modificazione per il Bund di Shanghai
Guido Morpurgo
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 216
Il principio di “relazione” tra tradizione metodologica del moderno e lascito postcoloniale si declina nei progetti per il Bund di Shanghai come «problema dell’ascolto del contesto, del progetto come dialogo con esso in quanto forma depositaria di un luogo specifico». L’architettura della modificazione definisce griglie tridimensionali per la commisurazione geometrica dei nuovi interventi con i caratteri del costruito e le sue tipologie di recupero, entro un’idea organica di progetto urbano.

