artem: Archeologia
The other Pompeii. Ordinary lives in the shadow of Vesuvius
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 280
In one of the most visited sites in the world, and also one of the best preserved of all antiquity, there is a tendency to tell an incomplete story of a minority of the city's inhabitants, systematically forgetting, for a series of reasons (scholarly tradition, force of habit, the difficulty of obtaining data, etc.), the lives of the majority of people who lived there. Even the visit to the site … often becomes an uneven experience: one crosses the city, flitting from one important domus to another, from one public building to another, absent-mindedly passing by and ignoring the myriad ill-defined spaces, lacking in distinctive features, which nevertheless exist and complete the urban fabric. And yet the people who lived and worked there, similarly forgotten, constituted the social fabric of Pompeii in the first century AD, the vast majority of the population. This exhibition is therefore dedicated to reviving the memory of this forgotten majority, an attempt to use empathy and, to an extent, the imagination, carried out by digging into the indistinct mass of people whom we define generically as members of the lower echelons of society, in order to extricate individuals and their stories, sifting through residential units in search of those silent places that have come back to life.
L'immagine invisibile. La tomba del tuffatore. Nel cinquantesimo dalla scoperta. Catalogo della mostra (Paestum, 3 giugno-7 ottobre 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 152
"Che succede se un'immagine dipinta 2.500 anni fa per non essere più vista irrompe in una tradizione moderna antichistica e classicista per la quale essere comprensibile essenzialmente vuol dire essere visibile? Che ne fa una cultura come la nostra, per la quale è vero quello che è evidente e visibile, di un'immagine che è stata realizzata sulle pareti interne di una tomba a cassa, ermeticamente chiusa durante il primo quarto del V secolo avanti Cristo? La mostra racconta 300 anni di scoperte archeologiche e riletture dell'antico che spiegano perché, oggi come oggi, la tomba del tuffatore non si spiega. In una specie di 'archeologia dell'archeologia', il percorso di oggetti archeologici e opere moderne vuole illustrare il bagaglio scientifico, culturale, artistico e ideologico che ha fatto sì che dopo 50 anni dalla scoperta della tomba la questione del significato è ancora aperta." (dalla prefazione di Gabriel Zuchtriegel)
Le armi di Athena. Il santuario settentrionale di Paestum
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2017
pagine: 256
Rinvenuto, a partire dal 2001, nei pressi del santuario settentrionale nel punto più elevato della piattaforma calcarea di Paestum, un corredo ricchissimo di manufatti - prevalentemente ceramiche e metalli - testimonia l'importanza del culto dedicato ad Athena anche dopo il 500 a.C. le armi, offerte alla dea per celebrare vittorie militari o documentare la devozione di singoli cittadini e comunità, raccontano vicende originali e inedite della vita del santuario Athenaion tra il VI e il IV/III sec. a.C., restituendo nuovo spessore alla storia di un archetipo della civiltà antica in occidente.
Diventare archeologo. Formazione e professione
Giampiero Galasso
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2017
pagine: 96
"Applicazione, dedizione, rigore e apertura mentale verso nuove fonti e nuovi metodi di indagine, spirito critico e flessibilità mentale, volontà e capacità di dialogo con il mondo esterno - oltre, ovviamente, ad una forte e sincera passione per il mondo dell'antichità - sono le caratteristiche che deve necessariamente possedere chi aspira a diventare archeologo. L'autore illustra, spiega, consiglia ed invita a riflettere sui vari aspetti della professione, dalla fase di apprendimento all'esercizio della stessa accompagnando il lettore attraverso le tappe del percorso di chi ha deciso di intraprendere il mestiere di archeologo". (Presentazione di Francesco Sirano)
Sancta Venera. Arte contemporanea e archeologia a Paestum
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2016
pagine: 96
"La fabbrica Cirio si impianta in località Santa Venera nel 1907, portando alla luce i primi resti di un luogo sacro dedicato al culto di Afrodite, Venere per i Romani, caratterizzato da una straordinaria continuità nei secoli. Afrodite Urania, in quanto nata dal mare protegge i marinai durante i loro viaggi e presenta alcuni tratti che la accostano alla grande dea orientale Astarte, sotto la cui protezione navigavano i Fenici, e alla Venus Iovia dell’epoca lucana e repubblicano-imperiale. Sul santuario antico, dove sorgeva anche il borgo medievale e forse la chiesa di Santa Venera, si impianta la fabbrica: al toponimo secolare di Venere/Venera si aggiunge così Cirio, che ha probabilmente un’origine neo-greca e deriva da kyrios, signore. Sembra quasi un altro ritorno di Venere se accanto alla dea-santa troviamo adesso questo kyrios, titolo dato da Plutarco proprio all'accompagnatore di Afrodite-Venere. Per quanto può sembrare piccolo e innocuo, riesce a dominare uomini e dei grazie al potere dell’amore. Omnia vincit amor, come dicevano i Romani, l’amore vince su tutto." (Gabriel Zuchtriegel)
La terra nera degli antichi campani. Guida archeologica della provincia di Caserta
Stefano De Caro
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2012
pagine: 280
Dalla preistoria all'età romana, una ricognizione sapiente e analitica del territorio casertano nell'articolazione demografica, economica e geomorfologica dei suoi tre ambiti più rappresentativi: l'area dei monti aurunci a nord-ovest, con la valle sinuosa del Garigliano e le vette del massiccio Roccamonfina; a nord-est il Matese e la piana sul versante a sinistra del Volturno; a sud la Terra di lavoro. De Caro recupera dalla memoria che l'incuria rischiava di cancellare luoghi di antiche suggestioni, storie di vita, leggende, conflitti alterni, patrimoni sommersi, tracciati urbani, teatri, domus, statue preziose, mosaici, archi trionfali; un tributo e un appello per la distesa ampia di Campania felix dove "la terra ... esala una nebbia leggera e vapori alati ..., si copre spontaneamente di un prato sempre verde" (Virgilio, "Georgiche").
Ercolano. Passato e futuro
Andrew Wallace-Hadrill
Libro: Libro rilegato
editore: artem
anno edizione: 2012
pagine: 350
Nel 79 d.c. il Vesuvio seppellisce Pompei e Ercolano sotto una coltre di cenere e lapilli. Andrew Wallace-Hadrill ricostruisce e decodifica i nessi essenziali, l'identità, la trama di relazioni economiche, sociali, il rilievo straordinario, originale, della civiltà ercolanense: popolazione e provenienze etniche, spazi pubblici e privati, scambi tra città vesuviane e con l'universo romano... ripercorre con rigore evidenze documentarie, problematiche di scavo, di conservazione, di restauro e fruizione. Un'indagine frutto anche dell'impegno decennale del Packard Humanities Institute, nel quadro organico dell'Herculaneum Conservation Project.
Neolithische Kunst in Rumänien
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2008
pagine: 232
I legni di Ercolano
Libro: Libro in brossura
editore: artem
pagine: 288
“La straordinaria conservazione dei reperti in legno costituisce, sin dall’inizio degli scavi nel XVIII secolo, una delle caratteristiche che rende l’antica Ercolano un contesto unico e rappresentativo di aspetti della vita quotidiana, dell’architettura, dell’artigianato, dell’instrumentum connesso alle più varie attività”. [Francesco Sirano] Grazie alla collaborazione multidisciplinare tra il Parco archeologico di Ercolano, il Packard Humanities Institute e docenti da atenei italiani e stranieri, I legni di Ercolano presenta ora lo stato degli studi sul tema, con contributi originali su problematiche tecniche, funzionali, architettoniche e di conservazione. Completano il volume, il catalogo sistematico dei materiali esposti, con un corredo esaustivo di immagini d’archivio, disegni e modelli 3D, e le foto magistrali realizzate per l’occasione da Luigi Spina.

