artem: I cantieri di Pompei
Il tempio di Iside a Pompei
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2025
pagine: 144
Il volume raccoglie gli esiti delle ricerche condotte negli ultimi anni sul Tempio di Iside, uno degli edifici più iconici di Pompei che, a partire dalla riscoperta nel 1764, ha catalizzato l’attenzione di studiosi di ogni epoca. […] Gli esiti scientifici presentati prendono le mosse dagli approfondimenti interdisciplinari condotti sia in seno al Dottorato in Archeologia e Culture del Mediterraneo antico della Scuola Superiore Meridionale di Napoli, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II e il Parco Archeologico di Pompei, sia nell’ambito di un progetto di indagini stratigrafiche promosso dal Parco in collaborazione con il Museo Egizio a Torino. Architetti esperti di restauro del patrimonio costruito, archeologi, storici e filologi, docenti provenienti da diversi atenei italiani, nonché giovani studiosi, si sono attivamente confrontati sul campo e, superando gli steccati disciplinari, hanno affrontato i temi della conoscenza, dello scavo archeologico, del restauro e del miglioramento della fruizione l’Iseion pompeiano. […] Un apparato iconografico accurato illustra, oltre le novità archeologiche emerse dai nuovi studi, la decorazione raffinata antica del santuario – sculture e dipinti oggi sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli – e la fortuna visiva del culto isiaco, dai dipinti sette-ottocenteschi, alle prime riprese fotografiche, fino alle tecnologie contemporanee. [dalla prefazione di Gabriel Zuchtriegel e Renata Picone] )
Villa dei Misteri
Gabriel Zuchtriegel, Maria Rispoli
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 104
"La collana 'i cantieri di Pompei' vuole dare concretezza a questa visione all'insegna della circolarità e della sostenibilità dell'archeologia, raccontando, a partire dall'esperienza di cantiere che è di per sé interdisciplinare, i monumenti del sito da molteplici prospettive..." (Gabriel Zuchtriegel) "Scoperta solo in minima parte verso il 1910 e divulgatasi in tutto il mondo la bellezza dei grandiosi affreschi di carattere Dionisiaco, la Villa restò peraltro in massima parte sepolta e gli affreschi minacciati dalle infiltrazioni delle terre incombenti da ogni lato e da possibili frane" (Amedeo Maiuri) "La Villa dei Misteri, situata circa 400 metri a nord di Porta Ercolano, si trova immediatamente fuori le mura dell'antica città, nel suburbio di Pompei... è tra gli esempi più antichi nel territorio di residenze destinate all'otium. Secondo le prescrizioni di Catone, doveva contenere un comodo quartiere residenziale (pars urbana), affinché il proprietario potesse visitarla spesso e controllare l'attività agricola soprattutto nei momenti cruciali del raccolto, un quartiere produttivo (pars rustica), locali adibiti alla produzione e ai torchi (torcularium) e quelli dedicati ad ospitare gli alloggi per gli schiavi e gli animali. Infine, i magazzini nei quali venivano conservati gli alimenti prodotti e i depositi per le attrezzature agricole (pars fructuaria)" (Maria Rispoli)
Il restauro della casa dei Vettii
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2023
pagine: 96
"Se il sito di Pompei e il territorio dell'antica città rappresentano un grande museo all'aperto, un parco diffuso che racconta un intero ecosistema, i cantieri di restauro, le attività di manutenzione e le ricerche sul campo che garantiscono quotidianamente la conservazione e la fruizione del patrimonio archeologico testimoniano quell'insieme di pratiche, di saperi, che non solo rendono il parco un luogo vivo, in continua evoluzione, ma lo caratterizzano come uno straordinario laboratorio di sperimentazioni, di conoscenze e di soluzioni innovative"[Gabriel Zuchtriegel]. "La Casa dei Vettii è senza dubbio una delle case più celebri di Pompei e del mondo romano. Portata in luce tra il mese di agosto del 1894 ed il giugno 1895, sotto la direzione di Antonio Sogliano, è nota per la ricca e ben conservata decorazione pittorica e per lo splendido arredo scultoreo del giardino. I numerosi interventi di restauro che si sono susseguiti nel tempo, a partire dagli interventi realizzati già durante gli scavi, possono costituire esempi paradigmatici del mutare della percezione dell'antico e dell'evoluzione delle tecniche e dell'approccio metodologico al restauro dalla fine del secolo XIX ai nostri giorni. La realizzazione del progetto ha rappresentato un complesso esercizio alla ricerca di un'equilibrata armonia tra antico, moderno e contemporaneo, con una proiezione, per quanto concerne la tecnologia utilizzata per l'illuminazione, in un futuro sostenibile tanto spesso enunciato ma ancora poco realizzato, avendo sempre presente la priorità ed il rispetto per l'antico" [Anna Maria Sodo]. Primo volume della collana I cantieri di Pompei, del Parco archeologico di Pompei.

