Cesati: Quaderni della Rassegna
Le forme dell'analisi testuale. Sette letture novecentesche
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 126
"Come si analizza un testo letterario? Cosa carattellizza uno stile? Gli studi qui raccolti non indugiano in disquisizioni teorico-metodologiche, ma a queste domande cercano di rispondere con esempi concreti e metodi in atto. Sono sette esercizi di lettura su testi - in versi e in prosa - di autori del Novecento italiano (Italo Svevo, Eugenio Montale, Carlo Betocchi, Giacomo Debenedetti, Primo Levi e Andrea Zanzotto), osservati sì da angolature diverse,nna sempre privilegiando un discorso critico filogicamente avvertito: che sappia poggiare su riscontri testuali precisi, valorizzare le scelte linguistiche e sroricizzare i fenomeni. Perché, se la diversità delle problematiche e dei generi affrontati ha naturalmente reclamato forme saggistiche e strategie di analisi diversamente calibrate, tutte queste letture trovano comunque un loro punto d'incontro nella centralità accordata al testo, qui mai ridotto a pretesto e, anzi, considerato piuttosto - ancor più che come esemplare - come individuo: dotato di una sua unicità stilisticamente determinata e capace d'intrattenere con la tradizione e con altri testi relazioni peculiari. Non è un caso del resto che il volume - nato dalle rielaborazioni di una giornata di studi su Forme e metodi dell'analisi testuale tenutasi all'Università di Bruxelles (VUB) nel dicembre del 2015 - si apra con l'intervento di Pier Vincenzo Mengaldo" (dalla Premessa).
Stanislao Nievo all'incrocio delle arti. Letteratura, cinema, fotografia. Atti della Giornata di studio (Roma, 7 aprile 2016)
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2017
pagine: 97
"Questa settima Giornata di Studio, dedicata a Stanislao Nievo nel decimo anniversario dalla sua scomparsa, vuole in qualche modo dare atto dei suoi molti talenti. In alcuni interventi leggerete delle sue capacità di giornalista e di narratore e quindi dei sui romanzi e racconti pluripremiati, in cui fin dalla prima prova, mi riferisco a Il prato in fondo al mare, Premio Campiello 1975, inaugura, se così si può dire, un nuovo modo di narrare dove la precisione dell'indagine scientifica si intreccia alla scrittura creativa, fantastica, componendo un tutt'uno che diventerà un po' la cifra originale di tutte le sue opere. In altri, invece, leggerete dei suoi progetti innovativi come i Parchi Letterari, in cui c'è una forte commistione tra letteratura e territorio o meglio tra letteratura e paesaggio culturale. Nievo ideò il progetto per promuovere, difendere e proteggere, con l'ausilio di uno scrittore famoso, le tante piccole e preziose località del nostro bel Paese; in anticipo sulle direttive dell'Unione Europea, ratificate dall'Italia nel 2006, più di dieci anni dopo la nascita dei Parchi Letterari." (dalla prefazione)
Dal libro a stampa a internet: metamorfosi della ricerca linguistica e letteraria italiana. Atti del 9° Convegno internazionale di italianistica (Craiova, 15-16 settembre 2017)
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 352
È lungo il percorso tra l’era dei piombi di Gutenberg e quella digitale di cui siamo ormai tutti protagonisti. Tre le sezioni del libro per indagare il fenomeno: linguistica, con i diari di lavoro di Paolo Zolli e il suo "Dizionario etimologico della lingua italiana", l’e-taliano e la politica con la comunicazione online di Renzi, Salvini e Grillo; la didattica dell’italiano con un contributo sullo studente ricercatore tra libro a stampa e internet; la letteratura incentrata molto sulla figura di Umberto Eco e sulle nuove opportunità offerte all’editoria dalla tecnologia. Un libro che prova a fare il punto su un mondo, quello digitale, liquido e in continuo cambiamento.
Dante e la Sicilia
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 121
L’Alighieri non vide mai la Sicilia ma è un amore a distanza: il rapporto tra Dante e la Sicilia, nonché l’influenza della Scuola Poetica Siciliana sul Dolce Stil Novo, è un tema ricco e sfaccettato, che abbraccia aspetti culturali, linguistici e letterari. Dante riconosceva l’importanza della Scuola Siciliana, considerata una delle prime manifestazioni della poesia volgare italiana e rilevante per l’evoluzione della letteratura italiana. Dante, nel suo De vulgari eloquentia, lodava la lingua siciliana per la sua eleganza e per essere stata utilizzata da molti poeti illustri della sua epoca. Questa influenza è evidente nel Dolce Stil Novo, che si distingue per il suo stile raffinato e per l’elevazione della figura femminile a simbolo di virtù e di grazia quasi divina, riflettendo un amore ideale e platonico, in contrasto con la più terrena poesia cortese precedente. Un elemento distintivo portato dalla Sicilia alla poesia italiana, e successivamente incorporato da Dante e altri poeti del Dolce Stil Novo, è il sonetto, una forma poetica che Jacopo da Lentini, membro della Scuola Siciliana, è tradizionalmente accreditato per aver inventato. Il sonetto, con la sua struttura rigorosa di 14 versi, divenne una delle forme poetiche più amate e utilizzate durante il Rinascimento. Dante non solo assorbì questi elementi stilistici e tematici, ma li trasformò, dando al Dolce Stil Novo una nuova profondità filosofica ed espressiva. Nei suoi scritti, il legame tra le due scuole poetiche è evidente e viene enfatizzato come un fondamento del suo percorso letterario.
Il mondo è stretto. Per i cinquant’anni di «Horcynus Orca» di Stefano D’Arrigo
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 173
Cinquant’anni fa, il 25 febbraio 1975, Stefano D’Arrigo dava alle stampe Horcynus Orca, un romanzo che mette in scena il difficile ritorno a casa di ’Ndrja Cambria attraverso lo Stretto di Messina devastato dalla Seconda guerra mondiale: un viaggio epico tra mito e storia che interroga in modo acuto e visionario le spinte autodistruttive della civiltà moderna. In questi cinquant’anni Horcynus Orca è stato al centro di importanti studi, è stato commentato, adattato al teatro e tradotto in tedesco e in francese, riuscendo a conquistare sempre più lettrici e lettori appassionati. Per festeggiare i cinquant’anni di questo prodigioso e inclassificabile romanzo, sono state numerose le iniziative organizzate a Messina nei luoghi in cui D’Arrigo ha trascorso gran parte della sua giovinezza, da Alì e Taormina fino a Punta Faro. Questo volume raccoglie dodici interventi di studiose e studiosi di generazioni diverse e di varia formazione che hanno partecipato alle celebrazioni messinesi illustrando molteplici aspetti, temi e personaggi del romanzo di D’Arrigo.
Petrarca medievale
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 502
In questo libro vengono indagati gli aspetti umanistici dell’opera di Petrarca. Basti pensare al suo rapporto con i testi dell’antichità latina, alle innovazioni da lui apportate alle principali forme poetiche esistenti – sonetto, canzone –, all’emergere nei suoi testi di un io poetico complesso e tormentato, costantemente spinto dalla percezione di non essere al passo con le aspettative spirituali e temporali del suo tempo. Alcuni studi recenti hanno però cominciato a restituire un certo spazio al ruolo occupato dalla cultura religiosa e filosofica medievale nel pensiero di Petrarca, contestualizzando così le sue posizioni polemiche nei confronti di tale tradizione; un nuovo esame delle sue opere, e soprattutto di quelle latine, ha così messo in luce motivi e tracce della spiritualità medievale finora poco approfonditi: al di là della evidente e notissima influenza di Agostino e del modello di vita monastica, anche i Trionfi e l’Africa hanno meritato una nuova considerazione in questo senso. Questo volume, per sua stessa natura multiforme nelle sue parti, ha l’ambizione di sondare l’aspetto più medievale del poeta di Laura in varie componenti della sua scrittura, riposizionandolo più obiettivamente nel suo tempo. Lo scopo del volume non è stato, ovviamente, quello di riprodurre la semplificazione binaria che oppone un Petrarca medievale a un Petrarca umanista, ma piuttosto quello di stimolare un dibattito più aperto a problematizzazioni, eccezioni e chiaroscuri in relazione a un autore che si colloca costantemente a cavallo tra passato e futuro, tra ciò che non è più e ciò che potrebbe essere, tra il vecchio che si conosce e il nuovo che non si è ancora nominato.
Italiano dei semicolti, italiano popolare: ieri, oggi, domani
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 183
Le attestazioni linguistiche disposte, nei vari schemi interpretativi della lingua, sul fondo dell’asse diastratico hanno via via assunto, nel corso degli anni, una posizione di particolare rilievo nel dibattito scientifico. La riflessione sull’italiano popolare o italiano dei semicolti ha interessato infatti una quantità considerevole di studi impegnandosi nell’analisi di un numero consistente di testi, diversi tra loro per tipologia, livello socioculturale degli scriventi, periodo e luogo di composizione. Dopo la disamina delle direttrici essenziali delle indagini che hanno scelto a proprio oggetto l’italiano semicolto, il volume si propone due obiettivi: far emergere le convergenze e le divergenze esistenti tra le ricerche recenti per definire lo stato dell’arte e prestare una particolare attenzione all’esistenza dell’italiano popolare nel repertorio linguistico contemporaneo, comprendendo in esso l’uso dell’italiano come lingua seconda.
Napoli sonora. Fonosfera e storia culturale in età moderna
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 173
Questo libro raccoglie gli studi dedicati da specialisti di diversa provenienza disciplinare al problema della sonorità urbana di Napoli tra il tardo Quattrocento e il Settecento, cioè in un’epoca in cui l’immagine della città – per quanto non senza evoluzioni e trasformazioni – rivela una particolare coerenza culturale. Per contribuire alla ricostruzione di questa dimensione della capitale vicereale, musicologi, studiosi dello spettacolo, storici della lingua e della letteratura prendono in esame testimonianze di genere e natura differente: dalle opere teatrali alle relazioni che ci restituiscono occasioni festive e spettacolari, dagli spartiti alle tracce documentarie del mondo linguistico. I lavori qui raccolti si muovono pertanto all’interno di quel vasto e complesso oggetto culturale che è ormai diventato usuale chiamare soundscape o “paesaggio sonoro”, con un’espressione sempre più affermatasi negli ultimi cinquant’anni tanto da diventare abituale sia negli ambiti della ricerca storica sia nelle riflessioni di carattere ecologico e sociologico. Nell’affrontare il “caso Napoli” in epoca di Antico Regime, tra metà Cinquecento e metà Settecento, gli autori di questo libro hanno inteso offrire un contributo alla comprensione dello spazio sonoro storico di quella che rimase a lungo una delle più popolose ed estese città europee, caratterizzata tanto dalla competizione tra gruppi (laici e religiosi) per l’affermazione politica, economica e culturale, quanto dalla coerenza culturale del tessuto urbano con la conseguente convergenza di quegli stessi gruppi intorno a elementi simbolici unitari, che in quei decenni vennero rafforzandosi sino a diventare ampiamente condivisi: a partire dall’immagine della sirena Partenope che imbraccia la lira, la quale agli occhi sia dell’aristocrazia sia dei ceti popolari offriva una sintesi del mito musicale della città.
I «Triumphi» di Petrarca e la loro (s)fortuna cinquecentesca
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 185
Questo volume intende indagare la contrastata fortuna dei Triumphi di Francesco Petrarca nel Cinquecento italiano. Se fino al Quattrocento si può dire che Petrarca è soprattutto l’autore dei Triumphi, è altrettanto vero che avviene, in epoca rinascimentale, un brusco rovesciamento dei termini che porta in vetta alle gerarchie dei valori letterari i Rerum vulgarium fragmenta. Ma questo rovesciamento non ha certo sortito il risultato di cancellare l’altro Petrarca volgare (per tacere di quello latino), quello dell’opera visionaria e allegorica in terzine, che continuò ad essere stampato, letto, e riccamente commentato: nonostante la primazia acquisita dal Canzoniere, infatti, l’idea che le due opere componessero un insieme non separabile era ancora forte nel Cinquecento, com’è evidente nelle soluzioni editoriali che continuavano a porre le due opere fianco a fianco. I Triumphi sono anche un’opera di profonda e tormentata spiritualità, i cui culmini sono la resurrezione del corpo e l’annullamento del tempo in un’eternità che, in quanto priva di estensione e bloccata in un immobile presente destinato a esaltare la chiarezza della fama ottenuta in vita, finisce per somigliare a un grande libro della memoria in cui non cessa di troneggiare la figura di Laura. Dagli studi qui presentati emerge un quadro ricco e problematico, che incrocia questioni centrali per la storia della letteratura rinascimentale, quali la varietà delle pratiche esegetiche e il rapporto attivo e interpretativo tra testo e immagine.
Nel teatro di Ippolito Nievo: temi, personaggi, situazioni verso «Le Confessioni d'un italiano»
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 56
Il volume riassume gli Atti del Convegno nazionale dedicato a Ippolito Nievo, importante progetto voluto dall’Amministrazione Comunale di Fossalta di Portogruaro, e parte centrale della rassegna culturale Percorsi Nieviani. Il convegno annuale è dedicato alla sua produzione teatrale. Nievo scrive tutta la sua produzione teatrale nell’arco di cinque anni, dal 1852 al 1857, esplorando varie forme sceniche: dramma, commedia, tragedia, melodramma. Inizia con il dramma dell’Emanuele, portato a termine nell’aprile del 1852, dove affronta il tema dell’antisemitismo. Gli ultimi anni di Galileo Galilei, secondo dramma e unica opera teatrale che Nievo porta in scena, viene rappresentata a Padova il 6 aprile 1854. Tra il 1855 e il 1857, Ippolito scrive tre commedie: Pindaro Pulcinella, I Beffeggiatori e Le invasioni moderne, nelle quali l’autore polemizza sul ruolo dell’intellettuale nella società, sull’arrivismo sociale e sulla moda esterofila. Tra il 1857 e il 1858 si colloca l’ultima parte della sua produzione teatrale, quella di maggior impegno, con le due tragedie I Capuani e Spartaco, quest’ultima scritta a ridosso dell’inizio della stesura dell’opera maggiore, Le Confessioni d’un Italiano. Interprete acuto e originale, Nievo tenta un’innovazione all’interno dei generi teatrali in un momento in cui vengono a cadere i modelli del teatro tradizionale. Fu sperimentatore di quel forte desiderio di rinnovamento della drammaturgia della prima metà dell’Ottocento e la sua attività inizia e si sviluppa su quel terreno che vede nascere la questione della fondazione di un teatro nazionale.
Amministrazione attiva. Semplicità e chiarezza per la comunicazione amministrativa
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 378
Il volume, offre un’analisi approfondita e multidisciplinare sulla semplificazione della lingua giuridico-amministrativa. Attraverso i contributi di studiosi provenienti da università italiane ed europee, il libro esplora le sfide della modernizzazione linguistica, l’impatto dell’intelligenza artificiale e le tecniche di semplificazione per rendere i testi istituzionali più accessibili. Tra i temi trattati spiccano la ridefinizione della scrittura normativa, le implicazioni dell’IA nella comunicazione pubblica e le strategie per migliorare la leggibilità. Un’opera fondamentale per giuristi, linguisti e professionisti interessati a una comunicazione amministrativa più trasparente ed efficace.
Ekphrasis in Italian culture from 15th-century humanism to the digital age
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 198
Composta dalle parole greche ek (fuori) e phrásis (maniera di esprimere), ekphrasis originariamente significava "raccontare pienamente", rivestendo finalità di abilità retorica per "un discorso vividamente descrittivo". In seguito, il termine ecfrasi è stato adottato per intendere la risposta letteraria a una rappresentazione visiva, e viceversa, comprendendo la concezione greca di energeia, cioè "vividezza pittorica". Oggigiorno, tuttavia, il concetto di ecfrasi come "descrizione poetica di un'opera d'arte pittorica o scultorea" sta ricevendo attenzione accademica anche in altre forme artistiche e di comunicazione, come cinematografia, fumetti, musica, fotografia e televisione. Nonostante alcuni studi degni di nota, poca attenzione critica è stata data in italianistica a discorsi ecfrastici socio-culturali in termini di incontri transmediali associati all'elegia latina, agli studi di genere, a sperimentazioni estetiche novecentesche, alla critica letteraria, alla narrativa italiana contemporanea, nonché a contesti postcoloniali e digitali. Questo volume ricopre tale pluralità di discorsi dall'Umanesimo a oggi.

