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Dakota Press: Saggistica

Architetture effimere. Camillo Boito tra arte e letteratura

Architetture effimere. Camillo Boito tra arte e letteratura

Chiara Cretella

Libro: Libro in brossura

editore: Dakota Press

anno edizione: 2013

pagine: 333

Il 2014 è il centenario della morte di Camillo Boito, la cui figura rimane ancora oggi avvolta da un velo di oblio. La vita di questo autore, vissuta all'ombra del più famoso fratello Arrigo, celebre librettista di Verdi, è poco o nulla conosciuta a causa della dispersione, dopo la morte, dei suoi manoscritti e delle sue lettere. L'opera di Camillo Boito, critico d'arte, architetto, professore, restauratore e narratore, attraversa un campo molto vasto di attività, che mantengono in comune però la tensione immaginativa e iconica. All'interno di un gusto squisitamente pre-decadente, sono state delineate le cesellature macabre di alcune novelle, perfettamente inserite nell'aura fantastica e neo-medievale di fine secolo. Sopra queste rappresentazioni suntuarie si erge la novella che dà corpo a tutta l'opera di Boito: "Senso". Il saggio propone inoltre un vasto apparato di appendici, contenenti anche la bibliografia completa delle pubblicazioni letterarie e scientifiche di Camillo Boito e la più completa selezione di inediti dall'epistolario disperso.
17,00

Clausure. Geografie dello spazio tra generi e generazioni

Clausure. Geografie dello spazio tra generi e generazioni

Chiara Cretella

Libro: Libro in brossura

editore: Dakota Press

anno edizione: 2012

pagine: 130

Il volume si compone di studi che spaziano dalla sociologia della cultura ai gender studies: dall'apporto dato dalle controculture al dibattito politico degli anni Settanta italiani nelle sue implicazioni con le neoavanguardie, fino all'analisi dell'esperienza carceraria riportata come vissuto individuale e insieme collettivo nell'esperienza autobiografica di alcuni detenuti per reati di lotta armata. In questo iato politico e insieme generazionale è possibile comprendere non solo le trasformazioni di spazi chiusi come il carcere, ma anche i cambiamenti della realtà esterna. Il tempo sospeso e il momento della scrittura nella reclusione accomuna anche il profetico Sade, qui presentato in un'inedita chiave di lettura: un Sade visto dalle donne, scandagliato con gli strumenti offerti dei gender studies e analizzato a partire dall'originale lettura di Simone de Beauvoir e Angela Carter.
12,00

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