Diabasis: Terra e mare
Il nuovo disordine mondiale. Un dialogo sulla guerra, il diritto e le relazioni internazionali
Danilo Zolo
Libro
editore: Diabasis
anno edizione: 2011
pagine: 48
Alle sfide della globalizzazione come potranno rispondere l'Europa e l'intero pianeta? Perché le istituzioni sovranazionali hanno fallito nel garantire l'ordine internazionale e nel cancellare le guerre dalla storia? Ogni società ha disegnato il volto del nemico: oggi, il vero nemico è da individuare nel terrorismo islamico? Attraverso un dialogo serrato e coinvolgente il libro-intervista curato da Claudia Terranova offre al lettore un'acuta sintesi del pensiero di Danilo Zolo - una delle voci più autorevoli nell'ambito della filosofia del diritto internazionale - sui temi più attuali dello scenario politico mondiale: il processo di globalizzazione e il ruolo dello Stato sociale, la politica estera statunitense e il terrorismo, la giustizia penale internazionale, la questione della pace in Medio Oriente e la situazione d'emergenza nell'Africa del Nord.
Intervista sulla geofilosofia
Luisa Bonesio, Caterina Resta
Libro
editore: Diabasis
anno edizione: 2010
pagine: 96
Le rovine del moderno. Rifiuti, rottami, ruderi e altre eredità
Oliver Broggini
Libro: Copertina morbida
editore: Diabasis
anno edizione: 2009
pagine: 237
Cosa accomuna gli alpeggi abbandonati dell'arco alpino e la piramide di cemento incompiuta che torreggia sulla capitale nordcoreana? Che somiglianze ci sono tra i resti degli esperimenti nucleari su alcuni atolli del Pacifico occidentale e lo stabilimento modenese che avrebbe dovuto produrre la migliore automobile sportiva di lusso degli anni Novanta? Come è possibile mettere nello stesso discorso il relitto del Titanic e i bunker nazisti abbandonati sulle coste settentrionali francesi? La risposta è un itinerario di viaggio ai quattro angoli del globo, alla ricerca delle rovine del Novecento. Un patrimonio del tutto differente dai resti che le civiltà preindustriali avevano lasciato in eredità ai loro posteri. Un'eredità ingombrante, talvolta agghiacciante in quel che ha da raccontare a chi la osserva, e capace soprattutto di inquietare, più che di invitare alla contemplazione. Tracciando un percorso filosofico e concreto - da Heidegger ai videogiochi di ultima generazione, dai teorici postmoderni alla manutenzione dei centri commerciali - il libro sviluppa una teoria delle rovine contemporanee e un ampio catalogo di storie ed esempi, raccolti in tutto il Pianeta.
Stato mondiale o «nomos» della terra. Carl Schmitt tra universo e pluriverso
Caterina Resta
Libro: Libro in brossura
editore: Diabasis
anno edizione: 2008
pagine: 96
A distanza ormai di quasi sessanta anni dalle pagine dedicate da Schmitt al Nomos della terra, la «grande antitesi della politica mondiale» tra pluriverso e universo, lungi dall'aver trovato soluzione, è divenuta, semmai, di ancor più scottante attualità con il sopraggiungere dell'età globale. Pur con tutti i suoi limiti intrinseci, la teoria schmittiana dei grandi spazi ha l'indubbio merito di porre l'accento sulla necessità di pensare a un pluriverso in grado di contrastare le spinte universalistiche della potenza imperiale di turno, oltre a smascherare il carattere ideologico dell'attuale "umanitarismo". Tuttavia, oltre l'antitesi schmittiana tra universo e pluriverso, se davvero si vuole fugare lo spettro di un Impero universale o quello, altrettanto minaccioso, di una guerra civile mondiale, nell'epoca della globalizzazione universo e pluriverso non sono i termini di un'alternativa, ma vanno pensati insieme. Solo una politica dell'ospitalità può ispirare il pluriverso di una confederazione di grandi spazi, i quali si riconoscono nell'universale con-vivenza che consente a ciascuno di scoprire quell'estraneo che è e quell'ospite che è chiamato a diventare.
Paesaggio, identità e comunità tra locale e globale
Luisa Bonesio
Libro
editore: Diabasis
anno edizione: 2007
pagine: 232
L'etica dell'abitare, della responsabilità verso la singolarità dei luoghi: un tema concreto e di grande attualità. Il volume, attraverso i concetti di appartenenza e identità dei luoghi, traccia il percorso del mutamento epocale del concetto di paesaggio, caduto progressivamente nell'oblio e oggi tornato ad affermarsi in tutta Europa per una rinnovata consapevolezza dell'abitare e dei valori della territorialità. Interpretato, soprattutto in età romantica, solo in funzione estetica, senza la concretezza della salvaguardia del territorio, il paesaggio viene oggi riscoperto come espressione e forma da interpretare, specie in funzione del bisogno di identità e di differenzialità nel processo di delocalizzazione provocato dalla globalizzazione. Un tema, la geofilosofia, che ritorna alla cultura, allo studio, al confronto concreto tra pensiero e governance di un territorio. Studiosa del pensiero di Nietzsche, Spengler, Jünger e di estetica del paesaggio e di geofilosofia, l'autrice si dedica da tempo all'elaborazione di un'ermeneutica del paesaggio.

