5 Continents Editions
Le bronzes de Riace
Luigi Spina, Carmelo Malacrino, Riccardo Di Cesare
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 116
Il quarto volume della collana "tesori nascosti" è dedicato ai Bronzi di Riace, due tra le pochissime statue originali in bronzo sopravvissute dall'antichità a oggi e conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. La pubblicazione nasce in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario della scoperta, e vede la ricerca fotografica di Luigi Spina dialogare con i contenuti testuali curati da Carmelo Malacrino. Il fotografo Spina sviluppa una narrazione continua che propone una comparazione diretta delle due sculture, denominate A e B, mettendo in luce la lettura corporea dei soggetti nonché la tridimensionalità dei loro corpi bronzei, spesso celata dalla bidimensionalità delle immagini fotografiche.
Gustave Buchet (1888-1963). Accuse de peindre
Paul-André Jaccard
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 272
Questa monografia esamina le diverse tappe della carriera di Gustave Buchet, pittore che ha rivestito un ruolo importante nel contesto delle avanguardie parigine della prima metà del XX secolo. Prefazione di Charles Joye.
Wamulu. Ediz. inglese e francese
Howard Morphy, Georges Petitjean, Arnaud Serval
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 128
Il volume è il secondo della collana Gay'wu. Aboriginal Arts and Knowledge che ha l'obiettivo di presentare progetti monografici legati ad artisti aborigeni contemporanei. Wamulu - titolo che richiama un fiore giallo del deserto che cresce abbondantemente nella zona di Alice Springs ed è usato come materiale di base per dipinti o realizzazioni artistiche sul terreno - raccoglie l'opera di arte collaborativa del collettivo formato da Ted Egan Tjangala, Dinny Nolan Tjampitjinpa, Johnny Possum Tjapaltjarri e Albie Morris Tjampitjinpa. Si tratta di un progetto artistico eccezionale che ha preso forma nel deserto dell'Australia centrale tra il 2002 e il 2005. Il progetto aveva l'obiettivo di rendere permanenti i dipinti sul terreno che sono per loro stessa natura effimeri. Si tratta di un'antica forma d'arte, molto probabilmente risalente a migliaia di anni fa, creata originariamente per scopi cerimoniali e distrutta una volta che il rituale o la cerimonia era terminata. Mai prima d'ora sono state create opere d'arte durature attraverso l'utilizzo degli stessi materiali e delle stesse tecniche dei tradizionali dipinti sul terreno. I motivi di queste opere corrispondono alle principali visioni delle regioni desertiche: il Fuoco, l'Acqua e l'Emù. Il processo di realizzazione richiede un'interazione coordinata tra il proprietario (kirda) della storia legata alla Visione e il "poliziotto" o manager (kurdungurlu) che lo assiste. Questi dipinti contemporanei sono il risultato di una performance, di un evento comunitario. Il canto è una parte fondamentale e integrante del processo, che si svolge nell'oggi. Il canto accompagna la realizzazione materica dei dipinti, così da sottolineare la continuità del legame con la creazione ancestrale.
Molière en costumes
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 176
Il volume, riccamente illustrato, è una vera sorpresa per gli occhi del lettore, che viene accompagnato all'interno delle diverse sezioni del libro con lo scopo di celebrare il 400° anniversario della nascita del celebre autore, attore e commediografo francese: Molière! Oltre 150 costumi teatrali, così come una collezione di modelli e fotografie costituiscono l'importante apparato iconografico del volume e mettono in luce diversi temi che hanno legato Molière al costume di scena. Selezionati perché oggetti singolari ed emblematici di un regista - Dom Juan di Louis Jouvet, Dandin di Roger Planchon o Le Malade imaginaire di Jean-Marie Villégier - o di un costumista come Suzanne Lalique, Christian Bérard o Patrice Cauchetier. I costumi divengono quindi il riflesso di particolari tendenze: talvolta si tratta di ricostituzione storica, altre di moda del tempo o di trasposizione storica, ma non mancano prodotti dell'immaginazione di un designer. Le opere e i costumi provengono anzitutto dalle collezioni del Centre national du costume de scène di Moulins, dalla Comédie-Française e dal Dipartimento delle Arti dello Spettacolo della Bibliothèque National de France, ma non mancano prestiti di teatri, compagnie o istituzioni culturali, quali il Théâtre national populaire di Villeurbanne e la Maison Jean Vilar. Il libro accompagna la grande mostra intitolata "Molière en costumes" organizzata dal Centre national du costume de scène di Moulins dal 26 maggio al 6 novembre 2022.
Nicolas Party. L'Heure Mauve. Ediz. inglese e francese
Libro: Libro in brossura
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 208
Il volume Nicolas Party L'Heure Mauve si presenta come il contenitore di un ampio poema visivo nel quale Party gioca il suo ruolo su più fronti: talvolta veste i panni dell'artista, talaltra dello scenografo, del conservatore, dello scultore. Il suo lavoro prende spunto dall'opera L'Heure Mauve realizzata nel 1921 dal pittore canadese Ozlas Leduc, che dà - tra l'altro - il titolo alla mostra, e si concentra sulle diverse concezioni del rapporto tra l'uomo e la natura testimoniate nel lungo corso della storia dell'arte. Ne emerge un ambiente naturale in continua metamorfosi: è luogo di pericoli e catastrofi, territorio da conquistare, spazio disseminato di rovine dell'antico oppure di silenzi qualora le tracce umane siano assenti. La natura diviene poi il teatro dell'Antropocene dove il legame con l'essere umano è divenuto insolubile e dove il passare del tempo e la finitezza danno spazio a sentimenti di melanconia. L'artista interroga l'immagine del mondo, e lo fa dialogando concretamente con gli spazi e le opere della collezione del Montreal Museum of Fine Arts, e il volume riflette questo suo percorso personale attraverso un'originale impostazione grafica e una confezione preziosa quanto il contenuto.
Un monde sans limites
Frédéric Bruly Bouabré
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 96
Frédéric Bruly Bouabré (Costa d’Avorio, 1923-2014) è un artista autodidatta, e uno degli esponenti internazionali più significativi nel secondo Dopoguerra non solo per le sue creazioni visuali, bensì anche per il suo apporto in ambiti culturali quali la poesia, la filosofia e la saggistica. Nel 1948 ricevette una “rivelazione”: da allora si definì “Cheik Nadro” (colui che non dimentica) e in quell’occasione non solo iniziò una ricerca filosofica sulla realtà africana e sul significato della vita, ma cominciò a creare l’opera di carattere monumentale intitolata Connaissance du monde. Realizzò con una penna e matite colorate, su cartoncini 10x15 cm, una sorta di enciclopedia visuale che si arricchiva di giorno in giorno. Un altro suo lavoro di particolare interesse è Alphabet Bété, un alfabeto costituito da 448 pittogrammi monosillabici che vorrebbe collegare le culture europee con quelle africane in ottica di fratellanza. Queste due opere così significative, insieme ad altre serie di disegni dell’artista, sono il nucleo centrale di questo volume che ha accompagnato la mostra organizzata al MoMA di New York dal titolo «Frédéric Bruly Bouabré: World Unbound». Bouabré ha esposto presso le più prestigiose istituzioni internazionali: dal Centre George Pompidou di Parigi, al Guggenheim Museum di Bilbao, alla Tate Modern di Londra e al Portikus di Francoforte. Ha partecipato inoltre alla 55a Biennale di Venezia, a Documenta di Kassel e alla Biennale di San Paolo.
Maria Lai. Ricucire il dolore, tessere la speranza
Micol Forti
Libro: Libro in brossura
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 96
Viene presentata, in occasione della mostra presso la Cantina Antichi Poderi di Jerzu, una significativa antologia della produzione artistica dell’artista sarda legata alla tematica dell’arte sacra: presepi, via crucis, ceramiche, tele, etc. Un testo di Micol Forti, curatore della Collezione di Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani ci apre a un mondo ancora tutto da esplorare. Un libro, pubblicato in lingua italiana e in lingua inglese, che non mancherà di suscitare interesse fra gli amanti di questa grande artista italiana.
Maria Lai. Pending pain, weaving hope
Micol Forti
Libro: Copertina morbida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 96
Viene presentata, in occasione della mostra presso la Cantina Antichi Poderi di Jerzu, una significativa antologia della produzione artistica dell'artista sarda legata alla tematica dell'arte sacra: presepi, via crucis, ceramiche, tele, etc. Un testo di Micol Forti, curatore della Collezione di Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani ci apre a un mondo ancora tutto da esplorare.
Headrests of Southern Africa. Architecture of sleep
Bruce Goodall, Frédéric Zimer
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 440
Il libro presenta sotto una nuova luce l'affascinante mondo dei poggiatesta diffusi nell'Africa meridionale. Con testimonianze storiche e personali uniche, raccolte da molti dei proprietari e intagliatori di questi manufatti, spesso accompagnate da fotografie in situ, il libro ne racconta la storia, così come quella di coloro che custodiscono questa antica tradizione. I 438 esemplari delle collezioni di Bruce Goodall (Città del Capo) e Frédéric Zimer (Parigi) sono presentati in base alle tre aree geografiche di provenienza: il KwaZulu-Natal, Limpopo (terra d'origine del popolo Ntwane) ed Eswatini (zona precedentemente conosciuta come Swaziland). La maggior parte dei poggiatesta fa parte dalla collezione Goodall. In veste di ricercatore, collezionista e commerciante d'arte africana, Bruce Goodall ha intrapreso numerosi viaggi sul campo a partire dal 2003, raccogliendo, intervistando e fotografando i proprietari di oggetti tradizionali. Nel 2017 la collezione Goodall è stata notevolmente ampliata con l'acquisto del patrimonio di Clive Newman, una serie completa di poggiatesta originari della zona di Msinga, nel KwaZulu-Natal. Questa raccolta è stata assemblata tra la fine degli anni '80 e la metà del 2000 da Mavis Duma e dal defunto prete anglicano Clive Newman, i quali acquistarono i poggiatesta percorrendo le zone rurali di Msinga, Ladysmith, fino ai piedi della catena montuosa del Drakensberg. La collezione Zimer invece è stata riunita a partire dagli anni '90 attraverso i numerosi viaggi di Frédéric Zimer in Africa e grazie alle sue acquisizioni da collezionisti e commercianti di arte tribale in tutto il mondo. Il volume fornisce una visione personale e storica di questa importante tradizione artistico-artigianale dell'Africa meridionale e ci aiuta a comprendere più da vicino il fascino di questi oggetti e delle popolazioni che ne custodiscono l'intrinseco valore culturale.
Croyances
Libro: Libro in brossura
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 168
La 5° Biennale di Art Brut proporrà una nuova sfaccettatura delle molteplici opere appartenenti alla Collezione dell'Art Brut. Consacrata al tema delle credenze, ci svelerà il legame particolare che gli autori dell'Art Brut intrattengono sia con la religione che con le scienze occulte.
Beliefs
Libro: Libro in brossura
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2022
pagine: 168
La 5° Biennale di Art Brut proporrà una nuova sfaccettatura delle molteplici opere appartenenti alla Collezione dell'Art Brut. Consacrata al tema delle credenze, ci svelerà il legame particolare che gli autori dell'Art Brut intrattengono sia con la religione che con le scienze occulte.
Temples. Ediz. italiana, francese e inglese
Giancarlo Pradelli
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2021
pagine: 96
Nell'isola chiamata dai Greci Ichnusa e assimilata a un piede umano, fra cardi selvatici, macchie di lentisco e di elicriso dall'intenso profumo, in paesaggi assolati e battuti dal vento, si trovano chiese, monasteri e pievi di antica costruzione, perlopiù cadute in disuso. Sono edifici battezzati con i nomi di santi, un tempo parte di un tessuto urbano oggi vuoto di uomini, accomunati dalla posizione solitaria che ne aumenta il fascino paesistico: veri e propri miracoli di pietra, di rara bellezza, simboli di una sacralità intrinseca del territorio. È in questa Sardegna poco nota, senza mare, che trova ispirazione Giancarlo Pradelli nel suo viaggio nell'entroterra. Il suo sguardo non si sofferma solo su edifici prestigiosi, frutto delle storiche infiltrazioni culturali nell'isola, ma predilige modeste costruzioni di stili diversi e rustiche chiese campestri, di matrice pastorale, realizzate da maestranze locali per resistere alla forza del vento e al clima mediterraneo. Spesso ridotti alla condizione di muri crollati per il potere corrosivo del tempo, questi relitti, ormai vago ricordo delle originarie architetture, hanno assunto una nuova forma, destinata inesorabilmente a ulteriori silenti mutazioni. Prefazione di Elisabetta Bazzani.

