ad est dell'equatore
Un'altra volta
Bruno Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2025
pagine: 74
Bruno Esposito, ingegnere elettronico con una solida formazione scientifica, racconta in questo libro la straordinaria esperienza vissuta durante un episodio di allucinazioni causate da una grave malattia. Attraverso un diario lucido e profondo, l’autore esplora il confine tra realtà e percezione, ponendosi domande sulla natura delle allucinazioni e sul loro significato. Tra dolore, smarrimento e ricerca di senso, Esposito intraprende un viaggio interiore che lo porta a rileggere il passato e proiettarsi verso il futuro. Le visioni, intense e vivide, diventano strumenti di introspezione e conoscenza di sé. Il libro è anche una riflessione sulla malattia, la vulnerabilità umana e il valore della Cura, con un richiamo forte alla necessità di una sanità pubblica che rimetta al centro il benessere delle persone.
Canapa in tesi. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2025
pagine: 160
Assistiamo allora a un conflitto tra forze consistenti e variegate che tentano per un verso di ostacolare e frenare questo processo di normalizzazione riconducendolo all’interno di una visione stigmatizzante e per l’altro verso di spingere questa realtà positiva di diffusione di una cultura laica fondata sul riconoscimento delle capacità delle persone di governare le proprie vite, di saper fare scelte appropriate e di saper valutare i rischi se messi nelle condizioni adeguate. Una questione che ha a che fare con i diritti e con la libertà.
In eredità l'altrove. Andreï Makine all'incrocio tra due mondi
Elisabetta Abignente
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2025
pagine: 248
«Essere un ponte tra due rive»: così Orhan Pamuk descrive il proprio destino di scrittore nato e cresciuto all’incrocio tra mondo occidentale e orientale. La sua condizione è simile a quella di altri border writers contemporanei la cui vocazione letteraria affonda le radici in una duplice o plurima appartenenza geografica, linguistica, culturale. Di fronte ad uno scenario europeo sempre più segnato dal fenomeno migratorio e dalla contaminazione tra culture lontane, appare urgente tornare a riflettere su quegli scrittori e intellettuali che, da Vladimir Nabokov a Emil Cioran, da Agota Kristof a Irène Némirovsky, fino al caso recente di Nicolai Lilin, hanno scelto di scrivere romanzi in una lingua diversa da quella del proprio paese di origine. Nelle fila di questi narratori entre-deux-mondes si inserisce Andreï Makine, nato in Siberia nel 1957, autore di una quindicina di romanzi, tutti in lingua francese, Prix Goncourt e Médicis nel 1995, dal 2016 membro dell’Académie Française. La scelta dell’eteroglossia e la raffinatezza dello stile inseriscono di diritto i suoi romanzi nel canone della letteratura francese. Eppure, complice la lontananza geografica, che amplifica i ricordi e stimola l’ispirazione poetica, Makine colloca sempre al centro della sua opera il mondo russo. O, meglio, gli ampi spazi siberiani, il cui paesaggio, immenso, innevato, per lo più disabitato assume un significato quasi metafisico. I pochi personaggi che lo abitano rivolgono costantemente lo sguardo alla Francia, metonimia dell’Occidente, fonte di illusione e disillusione, luogo di contraddizioni e di speranze, che incarna il loro sogno dell’altrove e diventa, durante il percorso di crescita, “mito” da alimentare con la memoria e da coltivare con l’immaginazione.
La nota di rosa
Roberto Del Gaudio
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2025
pagine: 160
Gualtiero Sammartino, scrittore burbero vagamente snob, di fronte alla necessità di scrivere un romanzo, vive una specie di blocco: diviso tra un comico corrosivo incontrollato flusso di coscienza da un lato, e reminiscenze di ordine autobiografico dall’altro - infanzia, famiglia, ma soprattutto le vicissitudini dei suoi amori, delle sue innumerevoli relazioni, alle quali attribuisce una centralità disperante, quasi dongiovannesca - non riesce di fatto a imboccare un sentiero narrativo, e dunque esistenziale, chiaro.
In bestia (diario di un vespista)
Rosencrantz
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2024
pagine: 118
Ricordi, esperienze e curiosità dell‘autore ed il suo compagno/alterego, una vespa, chiamata affettuosamente Bestia, nella città più contraddittoria d’Italia. A spasso per le strade di Napoli i due amici ci raccontano piccole avventure, esperienze vissute in tanti anni di convivenza, di affetto, di amicizia, di problemi ma anche di tante parole e tante risate. Convinti che, anche nei momenti difficili hai sempre una possibilità, quella di ricavarci una buona storia da raccontare.
L'occhio e il vuoto. Sguardi metaforici, visioni allegoriche
Marianna Scamardella
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2024
pagine: 208
I capolavori della letteratura si reggono su costruzioni complesse (più o meno dissimulate), aprendosi spesso a una dimensione allegorica o metaforica e offrendosi a interpretazioni diverse. I testi analizzati in questo volume, tutti composti nell’arco dell’ultimo secolo (da Byatt a O’Connor, da Camus a Borges, da Carver a Auster, da DeLillo a Houellebecq, da Grossman a Carrère), sono accomunati da uno sguardo – del narratore o dei personaggi stessi – che tende a forare la superficie delle apparenze. Al loro interno agiscono dispositivi allegorici, che rinviano a verità altre e spesso indecidibili, oppure metaforici, nei quali è all’opera un occhio profondo – “penetrante”, avrebbe detto Paul Klee. Le letture qui proposte vorrebbero schivare ogni forma di assolutizzazione o di ipostasi del metodo, cogliendo invece le raffinate strategie di mascheramento praticate dagli scrittori (e imposte talvolta dallo stesso contesto sociale) e provando a decifrare ciò che non si vede, ma a cui, attraverso azioni, dialoghi e simboli, si allude. Perché, come ha scritto una volta Calvino, «chi ha occhio trova ciò che cerca anche ad occhi chiusi».
Gita scolastica intorno alla luna
Vincenzo Gambardella
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2024
pagine: 104
Il romanzo è ambientato nel futuro 3020, in una navicella spaziale che parte da San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. I personaggi sono due insegnanti, un’educatrice, e la loro scolaresca, composta di sette alunni. È in scena la medietà della classe borghese napoletana, una sorta di purgatorio che accetta un sistema educativo immutabile nonostante la straordinaria modernità raggiunta dalla tecnologia, capace di compiere gite per adulti e ragazzi nello spazio. Protagonista del romanzo è il professore di Distopia, figura ironica, monologante, che non concede tregua con la sua continua critica e i pensieri a volte cupi o ossessivi, a volte segnati da una triste visionarietà, rivolta al passato. Ma l’oppressiva burocrazia della scuola, la mentalità conformista e le incognite provenienti da un destino inesplicabile condizioneranno la vicenda fino alla sua conclusione.
Ieri notte
Carmine Saviano
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2024
Un tuono e la vista di un manifesto funebre in via della Sanità aprono questi sette racconti messi in scena nella Napoli che insegna l'inutilità dei confini tra veglia e sonno, tra gioco e paura, tra chi è in vita e chi non lo è più. Sette vite che fluiscono l'una nell'altra, angoli di una sola, metaforica, esistenza che avrà a che fare con una voce che arriva dal mare e con l'incuria per Montale, con un incubo resistente al giorno e con una conversazione rimandata da troppo tempo. E che infine, nel futuro prossimo, affronterà un rogo inaspettato e l'ultimo desiderio di un morente: giocare a pallone al Belvedere di San Martino.
Le tre vite di Emma
Aldo Vetere
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2024
pagine: 216
il detective Franco Vittoria accetta l'incarico di indagare sul coinvolgimento di un famoso scrittore di gialli polizieschi, Carlo Verderame, in merito alla morte di due donne di nome Emma che indagini frettolose registrarono a suo tempo come possibili omicidi. Ciò anche per evitare che una terza Emma ancora viva possa far la stessa fine delle altre due.
Controcanto
Liana Pastorin
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2024
pagine: 166
Un romanzo cinico e ironico ambientato a Procida e a più voci, quelle dei protagonisti: Manrico Scarpa, critico e inespresso genio musicale, sua moglie Maria, affermata e fragile soprano e la Tipa di Torino, collante per l'intreccio di storie. A loro, di passaggio sull'isola, fanno da specchio altrettanti personaggi locali: Giustina, proprietaria del B&B, il barcaiolo Ciro e la Questora di Ischia, Daniela Ferrero. La vicenda si svolge nel presente, nell'arco di una settimana: la vita di Manrico Scarpa raggiunge il lettore a ondate perché fin da bambino ha vissuto una perenne mareggiata emotiva, travolto da un padre glaciale ed esigente e da una madre egoista. La moglie è la sua rivincita che muta in tragedia. Perché la coppia è sull'isola? Un indizio lo offrirà la Tipa di Torino: fin dalle prime righe è lei che maneggia le chiavi di lettura dei vari personaggi e delle situazioni, con il suo tono disturbante e la sua apparente efficienza che forse serve a nascondere altro.
Oppenheimer, Putin e altre storie sulla bomba
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2023
pagine: 214
Da Los Alamos all’Ucraina, 80 anni di evoluzione del linguaggio e delle minacce nucleari. Politici e militari ricordano cos’è davvero il demone che giace nei missili intercontinentali? Un’antologia di operazioni, dichiarazioni e storie sull’atomica - da Oppenheimer, Einstein, Kubrick a Putin, Kim Jong Un e Liz Truss - per orientarsi e comprendere se il tabù della mutua distruzione resta intatto.
Nel segreto dei nomi
Maria Teresa Ciammaruconi
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2023
pagine: 206
È l'inizio del Novecento in un paese della Calabria ionica. La Grande Guerra sullo sfondo. L'emigrazione irrompe nelle famiglie, apre nuovi orizzonti e nuove ferite. Nella casa del Maestro si celebra la tranquillità della piccola borghesia di provincia fiduciosa nelle possibilità del Nuovo Stato. Fino a che Giovanna, moglie ineccepibile, abbandona il marito - uomo di specchiata onorabilità - otto figli e ogni garanzia. La condanna collettiva non prevede perdono. L'emarginazione sociale arriva a deformare il carattere dei protagonisti e allunga la propria ombra anche sulle generazioni future. La prospettiva degli eventi si amplia, valica i limiti di una sola vita, fino a sfiorare la contemporaneità. Alle generazioni che verranno resta il compito di raccogliere un'eredità difficile, cocciutamente latente nelle omonimie che celano il segreto. Un'eredità forse purificata da quel dolore che ha segnato sia i protagonisti che i discendenti.

