ad est dell'equatore
Ripetizione
Francesco De Matteis
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2021
pagine: 188
Un giovane uomo senza nome arriva in una fortezza posta su un confine speciale, "una sottile striscia di terra... un'invenzione che separa un deserto da un nulla". Tutta la vita del protagonista è scandita dal succedersi ripetuto di gesti, di eventi e di un movimento che avviene tra due poli, un'origine, la casa paterna, e un limite, il confine sul quale sorge la fortezza. Una ripetizione nella quale si consuma la vita del protagonista ma che, al contempo, si propone come condizione dalla quale partire per ipotizzare la possibilità di un senso dell'esistenza.
Fabulae dulces in fundo
Vittorio Gennarini
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2021
pagine: 143
Fabulae dulces in fundo raccoglie corsivi e brevi elzeviri su temi di attualità apparsi sul quotidiano "Avvenire". L'autore ha voluto raccontare e dimostrare il riscatto del Sud della penisola da una secolare arretratezza e dal predominio invadente delle cosche mafiose e camorristiche. In questi articoli viene registrato un fatto nuovo: dopo l'orribile sacrificio del giudice Falcone nel 1992, la ottocentesca "questione meridionale" ha subito una brusca battuta di arresto e il Mezzogiorno ha inteso affiancarsi alla civiltà e alle istanze di progresso civile del resto del paese. Una ventata di serenità e di legalità laddove prima era solo l'esplosione delle stragi di camorra e di mafia o del terrorismo, rosso o nero poco importa. Di questa trasformazione a dir poco rivoluzionaria di Napoli e del Sud d'Italia, e quindi dell'intero quadro dell'unità nazionale, dà conto questo libro che, pur in tempi oppressi dall'epidemia del coronavirus, apre le porte alla speranza di un Sud non più schiavo della malavita e di una borghesia in preda ai fumi delle droghe e di un'esistenza parassitaria, ma ad un avvenire tranquillo, prospero di operosità e pace sociale. Così anche la tanto agognata unità d'Italia sembra meno lontana e finalmente possibile!
Tre volte figlia
Luigia Giuliarini Klain
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2021
pagine: 144
Un percorso all'indietro nel tempo alla ricerca di antiche, a volte sofferte radici. Storie semplici legate a problematiche di vita, come l'infanzia, l'abbandono, l'amicizia, l'amore, la morte. In un intreccio che conferma che il nostro passato torna sempre presente, a noi e a chi viene dopo di noi. Amore e morte, lucidità e follia, luci ed ombre, realtà e finzione. "Tre volte figlia" è la storia di un distacco, negli anni trasformato in ricerca, poi verità e, infine, consapevolezza. Una vicenda di travolgente normalità e bellezza, che porta il lettore anche nei sapori di un tempo vicino e lontanissimo. Quando bastava il profumo della crema di piselli americana a riempire la felicità.
Achab. La musica dai conversari di Achab. Volume Vol. 11
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2021
pagine: 171
Secondo di una nuova trilogia dedicata alle arti – Romanzo, Musica, Cinema e Teatro – questo numero vuole raccontare la musica attraverso le immagini e il racconto di musicisti, scrittori e critici. Il numero, interamente illustrato da Cristina Mesturini ha una suddivisione interna che corrisponde alle parti dell'opera lirica. Ogni parte è introdotta da un'illustrazione.
Soluzione dei problemi del vento
Vincenzo Gambardella
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2021
pagine: 160
È un libro-mondo in cui la Costiera è vista come una metafora dell’intera condizione umana. Si va dal racconto del restauratore di un Cristo ligneo, nella cappella di Santa Maria dell’Olearia, alla vicenda di una compagnia di ragazzi che pratica il jumping, per un ideale di conoscenza superiore. Dalla bancarotta di una famiglia amalfitana, durante la crisi economica dei primi del Novecento agli anni Sessanta e all’evoluzione economica di quel periodo: l’invenzione di un motore rivoluzionario è al centro del racconto, con tutte le conseguenze della bruciante delusione finale, fino all’attuale fase di cambiamento, in cui il turismo è diventata l’occupazione principale della Costiera. Sono solo alcune delle storie. Altri racconti parlano di santi, lupi mannari e marionette, dell’amore di due poeti per una donna, di drammi scolastici, di turisti in cerca di ispirazione, di un ritrovamento prodigioso sepolto dalla furia della Seconda guerra mondiale. Nel suo insieme l’opera, pur avendo un respiro europeo, prende spunto dalle pagine dei grandi scrittori campani, quali Domenico Rea, Giuseppe Marotta, Michele Prisco, Raffaele La Capria, fino a risalire a Masuccio Salernitano e a Basile. In questo senso la tradizione letteraria è sentita come viva e presente, nel tentativo di porsi in continuità, nel solco di quella vasta e intensa esperienza espressiva.
Le regole del buonumore
Micole Imperiali
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2021
pagine: 30
Fiducia, Leggerezza e Pace sono le regole del buonumore, consigliere di re Giudizio. Quando il re muore, venuta a mancare la sua guida, gli uomini si lasciano accecare da invidia e avidità, dimenticando i propri valori e chiudendosi in se stessi. Tenendo fede al giuramento fatto al re, le tre sorelle tenteranno di riportare agli uomini la memoria persa, indispensabile per ritrovare i giusti principi e costruire un futuro degno. Per farlo si avvarranno dell'aiuto dei venti del sud e soprattutto di un bambino, espressione di quella purezza d'animo che abbatte ogni ostacolo. Età di lettura: da 7 anni.
Al di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura (e nel cinema)
Antonio Di Grado
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2020
pagine: 242
Sulla soglia di là dalla vita, e sul viaggio verso un Oltre sconosciuto, romanzieri e cineasti hanno azzardato avventurose congetture; e molti personaggi d'autore hanno provato a inoltrarsi, con fiducia o sgomento, in quell'ignoto guado. Ma si dà pure il tragitto inverso, il ritorno degli estinti tra i vivi come larve desiderose d'un muto colloquio o addirittura come protagonisti di miracolose resurrezioni. Si è radunata in queste pagine una folla di scrittori e di artisti dei secoli recenti, che scrutarono in quel mondo intermedio, che di quel viavai di transiti e ritorni seguirono le orme, che —convocati a darne notizia — danno vita a un imprudente assembramento, a una ridda di visioni e narrazioni, fedi e dilemmi, congetture e confutazioni.
Mannaggia sant'antover
Luca Mirra
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2020
pagine: 143
"Mannaggia sant'antover" non è una semplice bestemmia, ma il primo romanzo di fantascommessa. Tutto è ambientato all'Università degli Studi Impreprobabili sul Gioco d'Azzardo, situata sotto il Monte Palinsesto, dove sorgono numerose cittadine: Las Bollas, Overlino, Underopoli, Coppa Corte, Snailand, Betland ecc... Fra l'Università della Scommessa Ignorante, il Convento di San Gennunder e la Basilica di Sant'Antover, si srotolano le storie ludicomorfe degli studenti che popolano queste fantastiche pagine. L'Università è soltanto uno dei locali preferiti di qualche pelandrone. I racconti s'insinuano nella mente ludopatica dei protagonisti che narrano attraverso neologismi creati ad hoc sulla simbologia delle scommesse calcistiche. Quello che viene fuori è un mondo dove ogni azione e situazione è quotata, una narrazione schizofrenica dalla personalità multipolare, situazioni ridondanti al limite fra hangover e sacralità, lezioni di Ontoludologia, Ingegneria Metaludica e Meccanica Nichilista: puri vortici fantascientifici a trazione filosofica. Una metasemantica ontoludica che svela il risentimento della volontà contro il tempo e il suo così fu, mettendo in luce la vera ossessione dello scommettitore contemporaneo: disintegrare il continuum spazio-temporale. Riusciranno i nostri eroi a creare una macchina del tempo che funziona a colpi di bestemmie?
Dall'Arso a Troisi. Storia e toponomastica di San Giorgio a Cremano
Giuseppe Improta
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2020
pagine: 196
«Uno studio sulla toponomastica moderna di San Giorgio a Cremano. Una molteplicità di narrazioni che ci raccontano la vita dei cittadini che ne hanno fatto la storia, la cui memoria è conservata e tramandata nei nomi dei luoghi della città. Un libro che ci riporta alle storie di vite dedicate agli altri, come quella del maestro Guerra e delle sorelle D'Acunzo. O dell'agente di polizia Ciro Capobianco e del sindacalista Guido Rossa, uccisi dai terroristi. Ed ancora alle storie dei proprietari delle antiche Ville Vesuviane. A queste si aggiungono poi le storie di ospiti illustri della città (Canova, Tanucci, Righetti, Galante, Pessina, Mele, Stanziale, Noschese). O più recenti, inedite e finora sconosciute, di sangiorgesi partigiani caduti, di soldati morti nei lager, oppure ritornati dai campi di sterminio nazisti e dei tanti che non tornarono dalla Russia.» (Dalla presentazione di Patrizia Ferrione) Con un dizionario dei toponimi a cura di Marta La Greca.
Le dimore dei Murat da Parigi a Napoli. La rinascita del classicismo: Étienne Chérubin Leconte architetto
Luigi Ziviello, Nicoletta D'Arbitrio
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2020
pagine: 268
«La presenza delle architetture sul territorio è la testimonianza dell'evoluzione e rappresentazione dell'ordinamento sociale, politico e religioso configuratosi nel corso del tempo, ma l'architettura ha anche un suo linguaggio irripetibile che può raccontare la storia dell'animo umano e delle sue aspirazioni, «racchiudendo nelle sue forme l'esistenza di esseri immersi in particolari circostanze storiche». In Francia, nel corso del processo rivoluzionario, s'intese abbattere l'Ancien-Régime, condannando i sovrani e devastando le dimore che racchiudevano il loro immenso potere. Gioacchino e Carolina Murat, presenti in questo studio con le proprie dimore, protagonisti di un'esaltante ascesa che li collocò alla stregua dei principi e sovrani che affollavano la scena europea, vollero trasmettere attraverso le architetture la rappresentazione delle loro conquiste sociali e politiche. Allo stesso tempo vollero, tuttavia, che le opere intraprese fossero espressione dei mutamenti storici e della cultura dell'epoca. Attraverso i considerevoli interventi, si andava manifestando la loro ansia di radicarsi nella Storia circondandosi degli attributi simbolici della loro condizione di privilegio: le collezioni, i titoli e l'archeologia. Da mecenati, con grazia e lungimiranza, mobilitarono artisti e studiosi di varia provenienza in grado di realizzare il disegno delle loro ambizioni. Nel tempo, gli storici si sono espressi sui Murat e sul loro apparire sul palcoscenico della Storia, esaminandone l'agire all'interno del problematico rapporto con Napoleone, da cui dipesero le loro fortune. Le numerose e sontuose dimore di cui ebbero il possesso rientrarono in questo ristretto rapporto familiare, tal che possono considerarsi metafore della loro condizione, la cui ascesa, ai loro occhi, sembrava non dover avere né limite, né termine. L' architecte particulier Étienne-Chérubin Leconte fu l'interprete ideale della complessità del rapporto tra Gioacchino e Carolina; le sue vicende professionali attraversarono quelle dei Murat quando già una riconosciuta fama lo accreditava tra gli esponenti del "nouveau style" insieme ai colleghi Percier e Fontaine, precedendoli "nell'amenagemenr della residenza ufficiale di Napoleone: Les Tuikries...» (Dall'Introduzione)
Le regole dell'organizzazione. Lo sviluppo organizzativo tra soggetti e ambienti
Antonio D'Antonio
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2020
pagine: 144
Un manuale di teoria organizzativa scritto come un saggio, seguendo lo sviluppo storico dei modelli di organizzazione, attraverso il filo che lega il rapporto tra soggetti, organizzazioni e ambiente. Dalla notte del management, ai primi del Novecento, fino ai nostri giorni e alle tecnologie della terza rivoluzione industriale. A cambiare sono le regole, le teorie, le strutture e le forme di organizzazione del lavoro nel contesto del passaggio dal paradigma, economico e istituzionale, del taylor-fordismo a quello del post-fordismo, della produzione snella o "toyotismo", in un mondo oramai globalizzato e governato dal neo-liberismo. Nell'inversione storica tra produzione e mercato, i processi organizzativi sono sempre più customer oriented e il lavoro delle persone risulta oramai vincolato alla flessibilità operativa. Ma al di là dei dispositivi di flessibilità e il divenire impresa dei soggetti, le nuove regole dell'organizzazione fanno intravedere una crescita della soggettività sulla base delle competenze distintive degli attori e lo sviluppo della capacità di aziende e imprese di rispondere alla crescente dinamicità e complessità del contesto, rovesciando completamente il ruolo dei soggetti e dell'ambiente, proprio degli inizi della produzione industriale.
Achab. Il romanzo dai conversari di Achab
Libro: Libro in brossura
editore: ad est dell'equatore
anno edizione: 2019
pagine: 130
"Oggi la democrazia digitale permette a chiunque di scrivere il proprio romanzo. Anche ad alti livelli le paratie del genere, le regole fondamentali, diventano superflue. Ognuno rappresenta se stesso. («Soggettività esibita», la definisce Filippo La Porta). IL bisogno di affermare un ego narrativo dove le regole sono inutili, l'idea invisibile di un'epoca traspare appena attraverso il filtro dello scrivente. Addio metafora, avventura, creazione di personaggi immaginari ma simboli rappresentativi di un mondo. II limite della democrazia digitale, intesa come superficie piatta, sdrucciolevole, ha il merito di liberarci dalle manette ideologiche, ma ci rende naviganti senza bussola. Narrativa, poesia, diarismo, filosofia etc. fuse, a volte in modo egregio, dimenticando la forma, per esempio, verticale della poesia, e quella della narrativa, contenitore orizzontale in una cornice ben precisa. II saggio, proprio come assaggio e riflessione sul senso, e il divenire. I generi non esistono quasi più, tutti figli ibridi di una madre bellissima, ma spesso disturbanti per la pretesa onnisciente del loro sapere. La corda pazza sembrerebbe essersi spezzata. La critica, in grave difficoltà, rinuncia al proprio compito di fronte al caotico montare di pagine di libri e manoscritti che riempiono spazi ormai saturi. Noi di “Achab" abbiamo chiesto ad alcuni scrittori, intellettuali, di esprimere la loro idea in proposito. Non incoraggiate il romanzo, dice in un suo volume, forse provocatoriamente Alfonso Berardinelli. Ma probabilmente si continuerà a scrivere perché è il teatro della vita. La scrittura detiene un sapere profondo che i media con le loro piume di superficie non sembrano poter avere. A volte penso al Moloch di Metropolis che tutto ingoia e digerisce. Chefare? Concluderei con l'idea di città stratificata, da riedificare attraverso i fili sottili di una riflessione comune che non dimentichi che l'origine di tutto è in realtà solo una favola per adulti." (Nando Vitali)

