Alinea
Strumenti per la qualità del progetto sul costruito
Chiara Livraghi, Matteo Scaltritti
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 227
La validazione di progetto costituisce uno strumento di verifica finalizzato al controllo della qualità del processo intesa come "grado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa i requisiti". Si tratta di un momento di sintesi formale delle attività di verifica della progettazione introdotto, per le opere pubbliche, dalla legge 109 del 94 e successivamente ripreso dal Codice dei Contratti. Questo strumento è, ad oggi, largamente sortenti lizzato, innanzitutto per la mancanza di una vera e propria "cultura della qualità" nel settore delle costruzioni che porta a sottovalutarne le potenzialità. Per comprendere il ruolo che i processi validativi potrebbero rivestire occorre partire dal reinterrogarsi sulla struttura del processo edilizio, con particolare riguardo a quello di intervento sull'esistente. Il processo edilizio è una sequenza controllata di informazioni - decisioni? E se lo è, in che modo possono essere attivati processi di verifica e retroazione? In che modo è possibile condurre e gestire i controlli di interventi che si confrontano con la complessità del costruito? Il libro affronta questi temi in considerazione degli attuali modelli di verifica e di quanto introdotto dal regolamento 207 del 2010. Propone nuovi schemi teorici che, attraverso una riarticolazione delle attività di controllo, possano strutturare un processo validativo dinamico e continuo, finalizzato ad un controllo della qualità globale del processo e dei suoi prodotti.
La villa, il giardino, il paesaggio. Un parco per gli archivi europei a Villa Salviati
Mariella Zoppi
Libro: Copertina morbida
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 208
L'occasione di questa riflessione ha preso vita e si è sviluppata insieme al lavoro per il progetto di intervento sul parco di villa Salviati al Ponte alla Badia. La villa, dopo essere appartenuta per quattro secoli alla famiglia Salviati, ha visto dalla metà dell'Ottocento avvicendarsi molti proprietari, dall'inglese Arthur Vansittart, al tenore Mario De Candia, al banchiere svedese Gustave Hagerman fino alla famiglia Turri, ognuno dei quali ha lasciato traccia di sé e del gusto del suo tempo intervenendo nei giardini e nel parco. Nel 2001 è stata acquistata dallo Stato italiano per diventare la sede degli Archivi Storici della Comunità Europea e, da alcuni anni, sono iniziati i lavori di restauro sotto la direzione del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche Toscana e Umbria in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Firenze, Prato e Pistoia. La villa è così passata da ambito di vita privata e familiare, a luogo destinato ad una fruizione pubblica collegata alla ricerca e aperta agli studiosi di tutta l'Europa. Un cambiamento di scenario e di frequentazioni che non potevano non avere riflesso nel progetto di recupero del grande parco romantico che circonda gli edifici e i giardini formali della terrazza superiore. Ne è scaturita una ricerca che ha coinvolto una riflessione più ampia basata sulla complessità delle stratificazioni e sull'articolazione del sistema villa, giardini, parco e paesaggio.
Patrimonio e globalizzazione
Françoise Choay
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 78
Quale può essere il destino del patrimonio edificato nel contesto della globalizzazione planetaria? È possibile definire una strategia per contrastare il progressivo impoverimento culturale che segna il tempo dell'attuale "rivoluzione elettrotelematica"? Questi interrogativi animano come un fil rouge i tre saggi raccolti in questo volume, originati da un ciclo di conferenze che Françoise Choay svolse nel 2009 presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Senza alcuna vena nostalgica o passatista, la studiosa francese si propone di delineare possibili scenari futuri per l'umanità, fornendo una "strategia di combattimento terminologico" nella quale il patrimonio edificato gioca un ruolo fondamentale. Ripercorrendo i testi fondamentali di Lévi-Strauss, Ruskin e ViolIet-le-Duc, la Choay evidenzia il tema cruciale della sistemazione dello spazio esistenziale dell'uomo, ribadendo la centralità del territorio e della memoria come elementi fondanti della specie umana. Ne emerge un quadro premonitorio delle conseguenze spaziali della globalizzazione e del loro contributo al processo di disumanizzazione delle nostre società, il cui compimento segnerebbe il regno del "post-umano". Contro tale prospettiva, le pagine di questo volume evocano il recupero di quella "unità nella diversità" che ha sempre segnato il cammino della cultura europea.
Maria Cristina Costa. Architetto urbanista-architect planner
Francesco Lenzini
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 490
Il volume raccoglie e analizza criticamente alcuni tra i più significativi progetti di architettura e pianificazione di Maria Cristina Costa, architetto-urbanista, il cui coerente impegno cinquantennale si intreccia inscindibilmente con la ricerca di una metodologia d'intervento sul patrimonio esistente, naturale e costruito. Suddiviso in sezioni tematiche introdotte da saggi di insigni studiosi e protagonisti del panorama disciplinare, il libro fornisce inoltre una chiave di lettura del complesso maturare di un ambito di ricerca oggi centrale nella riflessione sull'architettura: il recupero urbano e territoriale.
The space of the school-O espaço da escola
Rui Braz Afonso, Daniela Ladiana
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 213
Il progetto '80. Un'idea di Paese nell'Italia degli anni Sessanta
Cristina Renzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 148
Punto culminante e al tempo stesso simbolo della crisi della programmazione economica nazionale degli anni Sessanta, il "Progetto '80" rappresenta il tentativo più ambizioso, nell'Italia del secondo dopoguerra, di immaginare uno scenario delle trasformazioni territoriali legate allo sviluppo. Il documento, redatto nel 1969 da un gruppo di esperti attivi presso il Ministero del bilancio, disegna un'Italia al futuro imperniata su un radicale ripensamento dei sistemi metropolitani e ambientali. L'immaginario del testo e delle carte che lo accompagnano affonda le proprie radici nelle precedenti esperienze della programmazione ma coglie anche con anticipo alcuni temi di dibattito divenuti in seguito centrali, come la questione della diffusione urbana o della tutela e valorizzazione delle aree di pregio. Sistemi urbani, parchi, attrezzature diventano la spina dorsale di un paese chiamato a rispondere ai bisogni di una nuova società di consumatori. Il volume ripercorre in maniera sistematica la storia dell'elaborazione, della pubblicazione e dell'impatto di un documento troppo spesso letto solo sotto il segno dell'utopia fallita, rivisitandolo e riposizionandolo nel dibattito delle politiche di respiro nazionale. Chiude il libro un'intervista a Giorgio Ruffolo, uno dei protagonisti di quella stagione, che torna a riflettere sul suo significato e le sue eredità.
The Kent state forum on the city. CittàEmilia. Atti del Convegno internazionale (Firenze, 28 ottobre 2011). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 180
"Questo sesto appuntamento annuale del Kent State Forum on the City, tenutosi a Kent State University Florence (Firenze) nell'ottobre 2011, fu dedicato a CittaEmilia, cioè non ad una città specifica (come per le passate edizioni del Forum) ma a un particolare tipo di città. Una forma urbana metropolitana complessa che è emersa negli ultimi decenni come una delle regioni più' dinamiche ed evolute d'Europa. (...) Le storie di CittaEmilia ci invitano anche riflettere sulle grandi potenzialità che possono generarsi, sia in termini di creatività progettuale che di oc¬casioni di qualità urbana, proprio nei rapporti tra infrastruttura, architettu¬ra e paesaggio, che è uno dei temi più interessanti ed urgenti nell'attuale ricerca in architettura e urbanistica...." Dalla prefazione di Maurizio Sabini.
Progettare l'eco-efficienza dei sistema insediativi. Principi, tecnologie, strumenti per la sostenibilità in architettura
Fabrizio Orlandi
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 132
Il volume si configura come uno strumento didattico-informativo di supporto al progettista che intenda approfondire la propria formazione in merito a principi, tecnologie e strumenti del progetto sostenibile in architettura.
Vico Magistretti. Case rosse a Framura
Andrea Savio
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 72
Las bizarrias de Belisa. Ediz. italiana e spagnola
Lope de Vega
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 175
Las bizarrías de Belisa è l'ultima intera commedia autografa conservata di Lope de Vega e fu pubblicata nel volume postumo La Vega del Parnaso (1637). È una vivace commedia d'intreccio tutta giocata sulla gelosia e l'inganno per la conquista del galán da parte dell'audace Belisa, dama brillante e intraprendente, figura indimenticabile del teatro lopesco. Si tratta di una pieza urbana della quale la critica ha messo in risalto le scene all'aperto e il modo in cui emerge il movimento cittadino e gli incontri in carrozza, i valori spettacolari della messa in scena, principalmente per quanto riguarda l'abbigliamento e il mascheramento, ma soprattutto le caratteristiche dei personaggi femminili, in primo luogo Belisa e i suoi momenti di scontro con la dama rivale. Pur facendo parte del cosiddetto "ciclo de senectute" di Lope, l'opera sembra smentire l'immagine di un commediografo ormai anziano e amareggiato, a favore di quella di un Lope ancora estroso e spumeggiante, infaticabile creatore di soluzioni drammatiche interessanti. Si propongono qui un testo critico della commedia basato sulla prima stampa, con l'ausilio del manoscritto, e una traduzione in versi, pensata per il lettore italiano contemporaneo.
Comedia Tinellaria. Ediz. italiana e spagnola
Bartolomé de Torres Naharro
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2012
pagine: 208
Nella Roma di Leone X, il tinello di un palazzo cardinalizio si anima, all'ora dei pasti, per il frenetico andirivieni di una folla di servitori, scudieri, palafrenieri, trombettieri provenienti da vari paesi. Battibecchi, lagnanze, brontolii, vanterie, espressioni crude e volgari si amalgamano in un dialogo fluido, in un abile gioco di voci e lingue che rivela, più dei fatti e dei gesti, una miseria morale che si rispecchia nella corruzione dei padroni, dei potenti della corte pontifìcia. Recitata alla presenza di Leone X e dei cortigiani, la commedia non risparmia frecciate anticlericali e colpi vibrati con beffarda ed elegante spregiudicatezza contro il papa e i cardinali alla vigilia della Riforma. La Comedia Tinellaria e la Comedia Soledadesca pubblicate con altre opere di Torres Naharro nella Propalladia (Napoli 1517), formano un dittico omogeneo imperniato sulle esperienze romane dell'autore e portate sulla scena con modernità di stile e novità di concezione drammaturgica.

