Antenore
Il Dante di Petrarca. Atti del Convegno internazionale di studi (Arezzo, 4-6 novembre 2021)
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 330
Qui regna Amore. Dal Canzoniere di Petrarca a Let it be
Eleonora Cardellini
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 156
Progetto e struttura della Commedia dantesca. Atti del Convegno di Losanna, 17 novembre 2021
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 304
Geografie del Petrarca. Atti del Convegno internazionale (Padova, 1-2 marzo 2018)
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 204
Copie (in)fedeli, cristallizzazione e sovversione di modelli testuali e materiali
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 244
Le forme dei libri e le tradizioni dei testi. Dante, Petrarca, Boccaccio. Atti del Convegno internazionale (Napoli, 18-20 novembre 2019)
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 456
La Commedia nei suoi primi manoscritti miniati
Autiero Fara
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 258
La rappresentazione del poeta nel paesaggio
Carla Maria Monti
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2022
pagine: 89
A parole e con il disegno Boccaccio descrive Petrarca in profonda interrelazione con il paesaggio, che non è sfondo neutro ma parte integrante della definizione poetica e morale del personaggio. Egli coglie una delle piú felici e originali autorappresentazioni dell'amico, che mostra se stesso intento a leggere, scrivere e pregare non nel chiuso della cameretta ma en plein air, in un paesaggio solitario, campestre e boschivo, ricco d'acque, come quello di Valchiusa. Petrarca delinea anche con precisione la sua postura: è seduto sull'erba o su un letto di fiori. Questa immagine coincide con quella di Virgilio nella miniatura del Virgilio Ambrosiano, la cui iconografia fu concepita dal Petrarca stesso: i due poeti, Petrarca e Virgilio, sono rappresentati allo stesso modo. L'amore di Petrarca per la natura è reale e nel contempo profondamente connesso con il suo far poesia: i suoi numerosi e vani tentativi di far attecchire allori nei propri giardini non sono disgiunti dal suo sfolgorante e precoce successo di ottenere l'alloro poetico; la sua attrazione per le montagne, dal Ventoux al Monginevro, acquista nel suo racconto una profonda prospettiva autobiografica e spirituale.
Dei poeti italiani
Alessandro Zilioli
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2021
pagine: 681
Quest'opera appartiene alla vivace preistoria della nostra erudizione letteraria. L'autore, il veneziano Alessandro Zilioli (1596-1645 o 1646), è sinora noto soprattutto in veste di cronista delle vicende politiche a lui contemporanee: l'imponente serie delle Historie memorabili de' suoi tempi (scritte insieme a Bisaccioni, Brusoni e Birago) fu utilizzata anche da Alessandro Manzoni. Meno conosciuto il profilo di Zilioli letterato (si esercitò in un poema eroico, La Costantinopoli acquistata, 1622) e storico della letteratura: il manoscritto dei Poeti italiani, che contiene le biografie di oltre duecento autori, da Buonagiunta all'ultimo Cinquecento, con un corposo preludio dedicato alle origini della lingua italiana, fu ricercato e copiato da molti eruditi tra Sei e Settecento, da Aprosio ad Allacci, da Zeno a Crescimbeni e a Mazzuchelli. Il testo, benché ancora al di qua delle conquiste del metodo erudito moderno, è opera d'indubbio rilievo: sia perché fornisce, soprattutto per gli autori di area veneta, ragguagli e testimonianze difficilmente reperibili altrove, sia in virtù di alcune originali prospettive critiche, come per esempio la rivalutazione della tradizione burlesca, il riconoscimento dell'originalità del teatro di Ruzante, l'interesse, tipicamente barocco, per gli autori dialettali.
Filigrane. Nuovi tasselli per Petrarca e Boccaccio
Loredana Chines
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2021
pagine: 125
Negli antichi volumi le filigrane rivelano in controluce dove e quando una mano ha potuto vergare le carte che compongono il libro, fanno affiorare tracce e indizi celati, solo che lo sguardo del lettore sappia inoltrarsi, curioso e attento, di là da ciò che è immediatamente percepibile. Allo stesso modo, nella fitta trama di sensi della parola letteraria, sempre nuove tessere emergono a definire con linee inedite il disegno di un testo. Nelle opere di Petrarca e di Boccaccio si annidano di continuo implicazioni nascoste, rinvii reconditi che l'occhio del critico può cogliere con l'ausilio degli strumenti della filologia e dell'ermeneutica, tanto piú complessi e ardui da indagare quanto piú abile è il gioco di ripresa e di dissimulazione nella variegata polifonia del sistema letterario. Le tenui trasparenze di senso che trapelano dalla parola letteraria, sempre metamorfica e aperta a nuove suggestioni interpretative, sembrano ricondursi naturalmente a un concetto fondante della filologia e della codicologia, che riesce a collocare nello spazio e nel tempo un manoscritto o una stampa antica a partire dalla sua incontrovertibile materialità.

