Astrolabio Ubaldini
Sigmund Freud come consulente
Edoardo Weiss
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 108
Medicina psicosomatica. Applicazione clinica della psicopatologia ai problemi generali della medicina
Edoardo Weiss, O. S. English
Libro: Copertina rigida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 952
Uno studio sulla schizofrenia infantile
Benjamin B. Wolman
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 240
Manuale per il «Tractatus» di Wittgenstein
Max Black
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 440
Problemi di analisi
Max Black
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 304
La natura delle cose viventi. Un saggio di filosofia della biologia
Stephen Black
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 126
Il linguaggio della morale
Richard M. Hare
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 184
Introduzione al secondo corso di linguistica generale (1908-1909)
Ferdinand de Saussure
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 112
Surya namaskara. Lo yoga del sole
Apa P. Pant
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 56
La sintesi dello yoga. Volume Vol. 3
Aurobindo (sri)
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 312
Sri Aurobindo riscopre sui testi sanscriti originali il vero spirito dei Veda. Nella Sintesi dello Yoga il volo della sua intuizione interiore mette in luce l'essenza universale di tutti i rami delle scuole e degli insegnamenti yoga, tentandone una grandiosa visione d'insieme che gli permette di ricondurre ad unità le sparse membra e le contraddittorie tendenze di questa tradizione, in cui sembra riassumersi tutta la sapienza religiosa e filosofica dell'India. La Sintesi dello Yoga, di cui questo terzo volume è dedicato allo Yoga dell'amore divino e allo Yoga dell'autoperfezione, non ha niente in comune con volumi didattici del genere, ma svolge, con libero volo creativo, una elevatissima visione del mondo, prevalentemente sulla scorta della Gita, che parte dall'intuizione centrale di tutto il Vedanta indiano. Riconoscere Dio, il Brahman, e la sua proiezione in ogni momento, zona o parte dell'universo, e quindi tutto l'universo e ogni suo elemento e momento come Divino, sentire dunque la divina musica di questa presenza e identità di ogni creatura e parte dell'universo, spingendo alle ultime conseguenze logiche il pensiero teologico orientale e occidentale, questa fu sempre l'esaltante parola dell'Induismo nella sua forma yogica e vedantica, che nulla respinge ma ama tutte le forme di vita, fede e pensiero della natura e dell'uomo come momenti più o meno velati dell'Uno.
La tradizione tantrica
Agehananda Bharati
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 300
Nel vasto insieme degli scritti indologici, uno studio serio sui tantra è rimasto talmente limitato e specialistico che i tantra stessi non sono diventati un genere a sé nell'ambito degli studi orientalistici, sebbene ne abbiano tutti i titoli. Questo libro dunque dissoda un terreno intatto. È il primo studio importante scritto da un iniziato del complesso campo del tantrismo induista e buddhista. Per la loro delicatissima posizione, il loro insegnamento e la loro religione, i tantristi sono stati sempre accuratamente tenuti al margine dagli studiosi sia occidentali sia indiani. Come dice l'autore, "la splendida opera compiuta da pochi studiosi che hanno avuto il coraggio di affrontare critiche potenziali e reali, e che hanno trattato problemi di tantrismo, sembra come una goccia nell'oceano". In effetti, il possente simbolismo erotico e sensuale degli insegnamenti, la loro tendenza apparentemente immorale e soprattutto l'estrema cura con cui ne è stato tenuto celato il contenuto interiore hanno reso lo studio oggettivo del tantrismo un compito estremamente difficile. Bharati analizza dall'interno i moduli letterari, linguistici, ideologici, filosofici e ritualistici del tantrismo, illustrandoli con la traduzione di passi inediti tratti da testi indiani e tibetani.Egli dedica una particolare attenzione ai mantra, all'iniziazione, al simbolismo polare di maschile e femminile, con i suoi corollari ritualistici, e alla storia e allo sviluppo del tantrismo in India e in Tibet.
Scritture buddhiste
Edward Conze
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 224
Un'occasione quanto mai rara per conoscere dall'interno la lezione filosofico-religiosa del Buddha, attraverso una scelta di brani presi ora dal Dharmapada, ora dal Buddhacarita, ora dalle Domande del Re Milinda, ora dal classico Libro tibetano dei Morti, così da raccontare l'insegnamento del Buddha con le stesse parole che la tradizione buddhistica a lui ascrive, scelte e giustapposte in modo da comporre un vero e proprio racconto. È fra l'altro interessante notare il taglio particolare dato da Conze alla scelta dei lunghi brani che compongono questa antologia. Difatti è l'umanità della lezione buddhista piuttosto che la profondità e la complessità che allo studioso inglese interessa sottolineare. Sulla traduzione degli originali lo stesso autore afferma di averla voluta 'povera' piuttosto che facilmente ridondante e 'bella', per cercare di conservarne, per quanto possibile in una lingua occidentale, il sapore originale.

