Atlantide (Roma)
Mi porta a casa, questa curva strada
Ian Penman
Libro: Copertina morbida
editore: Atlantide (Roma)
anno edizione: 2020
pagine: 208
"Mi porta a casa, questa curva strada" - che riprende un distico di W. H. Auden in cui il termine "track" viene portato a significare tanto il sentiero che si percorre quanto la traccia incisa su disco - racconta in modo impareggiabile la traiettoria umana e artistica di James Brown, Frank Sinatra, Elvis Presley, Prince e dello stesso Charlie Parker, e affronta, attraverso figure quali Donald Fagen degli Steely Dan e John Fahey alcuni snodi della cultura popolare tra il Novecento e oggi come la cultura mod e il fenomeno hipster. Tra un saggio e l'altro, scrive Penman, "potrebbe esserci una rete di indizi, consigli e suggestioni seminascosti che si insinua tra le righe o dietro di esse e aspetta soltanto di essere trovata, mentre l'altro filo conduttore è una tesa dialettica tra il disordine e talvolta la disperazione della vita privata degli artisti di cui si parla e l'eleganza, l'economia quasi soprannaturale delle loro canzoni...". Così, pagina dopo pagina, la strada, o traccia, del titolo e dei versi di Auden porta a noi stessi, a quel luogo in cui esistiamo davvero che a volte, o forse sempre, è la musica.
Donna vuol dire natura selvaggia
Abi Andrews
Libro: Copertina morbida
editore: Atlantide (Roma)
anno edizione: 2020
pagine: 384
Erin a diciannove anni non è mai stata molto lontano da casa, nelle Midlands in Inghilterra. Ma adesso sente che è arrivato il momento di iniziare il viaggio più importante della sua vita: attraversare via mare e via terra l'Islanda, la Groenlandia e il Canada fino ad arrivare in Alaska, circondata solo dalla natura selvaggia. Con sé ha una videocamera con cui documenterà il suo viaggio: "sarà una sorta di Odissea, soltanto che ci sarò io, una ragazza, alla ricerca dell'autenticità tutta al femminile". Nonostante il timore dei genitori e lo scetticismo di molte delle persone che incontra lungo il viaggio, Erin è determinata ad arrivare fino in fondo. Vuole dimostrare che un'avventura del genere non può essere riservata solo a maschi come Jack London, Thoreau, Kerouac o Ted Kaczynski, ovvero Unabomber. Romanzo di avventura, libro di viaggio, personalissimo saggio politico e filosofico tra letteratura naturalistica e scientifica, manifesto femminista per il ventunesimo secolo, "Donna vuol dire natura selvaggia" è un'opera fuori da ogni classificazione.

