Carlo Delfino Editore
Renato Copparoni. Il portiere che fermò Maradona
Fadda/oppus
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2025
Scrivere di un portiere come Renato Copparoni è come rivivere le imprese del calcio “romantico” degli anni Settanta e Ottanta. Nato a San Gavino Monreale, Copparoni ha vissuto una lunga gavetta nel Cagliari, diventando nel Torino un simbolo di resilienza per poi chiudere la carriera nel Verona di Osvaldo Bagnoli. Con parate memorabili, come quelle contro Rigamonti, Pruzzo, Maradona e Vialli, ha scritto pagine di storia del calcio. Il volume ne celebra la carriera straordinaria attraverso la raccolta di oltre 30 testimonianze e le citazioni di grandi giornalisti.
Il Castello di Monreale. Sardara
Musa Irena
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2025
Lina Merlin. Una storia di confino
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2025
pagine: 352
Il libro, fortemente voluto dall’Associazione “Raichinas e Chimas”, ricostruisce con rigore storico il drammatico confino di Angelina Merlin, costretta dal regime fascista a soggiornare nei paesi di Dorgali, Orune e Nuoro. Attraverso documenti, testimonianze e fotografie, l’opera esplora la complessità della figura di Lina Merlin, evidenziando il suo ruolo di resistente, Madre Costituente e senatrice. Viene descritta la sua dignitosa sopportazione delle violenze del regime e la sua tenace opposizione all’autoritarismo. Il libro include anche gli Atti di un Convegno tenutosi nel 2023, dedicato all’eredità politica e culturale della Merlin, con contributi di storici, politici e giornaliste che ne approfondiscono il profilo e l’impatto storico. In questo modo, il testo rende omaggio alla sua figura e riscopre l’importanza del suo impegno, invitando le donne e la società a riconoscerla come un’amica generosa e una pioniera nell’Italia repubblicana.
Aviazione dell'Esercito. Uno sguardo alla conquista militare italiana dei cieli
Gianluca Carofalo, Andrea Di Stasio
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2025
pagine: 152
Il Regio Esercito è stata la prima forza al mondo ad entrare in combattimento aereo. Avveniva nel 1911, durante la guerra di Libia. Ma già dal secolo precedente, l’Esercito aveva iniziato ad operare nella “terza dimensione”. Il volume, firmato dal Generale Andrea Di Stasio e dal Tenente Colonnello Gianluca Carofalo ripercorre le tappe della storia dell’aviazione militare italiana, in particolare dell’Esercito, dalle prime ascensioni a bordo dei palloni aerostatici agli sviluppi moderni, attraverso agili testi corredati da belle illustrazioni in bianco e nero e a colori. Prefazione di Gioanni Baracca.
In viaggio nel regno di Sardegna. Immagini del Continente e dell'Isola
Alfred Meissner
Libro: Cartonato
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2025
Aprendo un libro intitolato "In Sardegna" ci si aspetterebbe di leggere, come la tradizione letteraria di lingua inglese e francese ci ha abituato, delle belle pagine dedicate all'isola di Sardegna, alla fierezza e al valore del suo popolo, a un territorio ricco di tradizioni e di storia millenaria, al suo mare cristallino, forse al maestrale e ovviamente ai nuraghi. Quello che invece sorprenderebbe chi, per caso, sfogliasse le prime pagine di questo libro è leggere una storia che parla, non di mare e di vento ma di ghiacciai e di laghi alpini, non delle città di Cagliari o Sassari ma di Bellinzona, Intra e Genova. Ma come! Penserebbe forse il casuale lettore, rigirando il libro e rileggendo ancora una volta il titolo in copertina. Forse si tratta di uno scherzo! Si potrebbe anche pensare che questo scrittore tedesco avesse perso l'orientamento e non sapesse più dove si trovi il nord e dove il sud. Da quando, infatti, il Lago Maggiore è in Sardegna? (dall'introduzione di G. Pisanu). Un'opera dalla quale emergono punti di vista e di orizzonti del tutto nuovi, lontani davvero dalla sia pur meritoria ricerca scientifica e di catalogazione di Alfonso La Marmora, estranei alla durezza e alle difficoltà del viaggio come nell'opera "La Sardegna e i sardi" di Charles Edwardes, che conclude la sua narrazione con la descrizione della terribile pesca dei tonni a Porto Torres, ma soprattutto aliena da quella ricerca dell'incontaminato e del primitivo dell'ancor più famoso "Mare e Sardegna" di Herbert Lawrence, in cui l'autore, pur essendo più vicino a noi temporalmente, si fa sfuggire spesso tanti altri valori già ben messi in evidenza dal Meissner a metà dell'800. Un libro rimasto a lungo sconosciuto in Italia, ma da cui emergono aspetti nuovi e mai esplorati della realtà sarda-piemontese, certamente interessanti e forse forieri di qualche rilettura storica del Regno Sardo (dalla prefazione di M.G. Vescuso Rosella).
Guido Colucci. Alla ricerca delle vestiture tradizionali sarde
Flavio Orlando
Libro: Libro rilegato
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2025
pagine: 232
Lo studio della collezione di costumi sardi di Guido Colucci offre un’opportunità unica di contestualizzare l’attività dell’artista dal punto di vista storico e critico ma anche di esplorare il complesso processo di evoluzione delle fogge vestimentarie che, nel corso dei secoli, sono state integrate nell’abbigliamento popolare dalle diverse realtà locali. Attraverso un’analisi diacronica dei singoli capi d’abbigliamento, l’Autore risale alle loro origini tipologiche e funzionali mentre l’approfondimento sincronico del contesto storico-culturale e delle manifestazioni vestimentarie correlate gli consente di delineare le modalità di assimilazione da parte dei ceti popolari di elementi provenienti tanto dal guardaroba della borghesia locale quanto dalle uniformi militari delle guarnigioni spagnole e piemontesi nel caso dell’abbigliamento maschile. Per comprendere il ruolo del vestiario ‒ in termini di funzione, valore economico e destinazione ‒ nel contesto dei diversi strati sociali, Flavio Orlando esamina la vasta documentazione archivistica offerta dalle carte notarili. Le liste dotali, i testamenti e gli inventari post-mortem ‒ riferibili ad un periodo che va dalla metà del Seicento alla metà dell’Ottocento ‒ forniscono infatti informazioni preziose sui lessici, sulla morfologia degli indumenti e sui materiali utilizzati per la loro realizzazione mettendo in luce un processo di stratificazione degli abiti che riflette momenti storici distinti e varianti terminologiche presenti in tutta l’isola. La trascrizione e l’analisi di questi documenti, tra i più antichi riguardanti l’abbigliamento tradizionale della Sardegna, consentono all’Autore di sviluppare un glossario specifico del costume sardo che impiega, per la prima volta, una metodologia scientifica. In questo repertorio lessicale, le voci etimologiche già note sono integrate con lemmi e informazioni tratte dalle fonti archivistiche, così da creare uno strumento di riferimento utile per la comprensione e lo studio della tradizione vestimentaria sarda.
Trinità, Aglientu, Santa Teresa. Le tre torri. Baluardi eretti a difesa dell'invasione saracena-The three towers. Bulwarks built to prevent the Saracen invasion
Mario Piga
Libro: Libro rilegato
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2025
pagine: 168
Sulla scia del successo del volume “Sentinelle sul Golfo” un nuovo lavoro di Mario Piga continua ad illustrare la costa nord-occidentale della Sardegna, da Trinità a Santa Teresa Gallura, nell’intento di preservare i monumenti antichi, gli usi e i costumi tradizionali, il dialetto del suolo gallurese. La ricca raccolta di immagini suggestive del territorio costiero mette in luce quanto l’intervento umano possa minacciare questo prezioso patrimonio naturale che meriterebbe di essere custodito per le generazioni future.
Colpi di scure e sensi di colpa. Storia del disboscamento della Sardegna dalle origini a oggi
Fiorenzo Caterini
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2024
pagine: 312
Dagli antichi greci fino ai viaggiatori dell’800, la Sardegna è sempre stata considerata un’isola mitica, florida, terra promessa ricca di boschi, acqua e risorse naturali. Improvvisamente, verso la fine dell’800, l’immagine dell’isola si trasforma: terra brulla, inospitale, priva di risorse naturali e senza storia. Elemento geografico e umano si mescolano in una sorta di impietoso determinismo: la Sardegna altro non poteva forgiare che uomini rudi e vendicativi, dediti alla pastorizia e al banditismo. L’isola mitica del passato è cancellata: la Sardegna è sempre stata così, arida e povera. Uno sguardo esterno che finisce per essere interiorizzato anche dai sardi al punto che, nel dopoguerra, con la petrolchimica e le servitù militari che premevano alle porte, nasce una concezione di Sardegna funzionale alle politiche economiche e statali dell’epoca. Una terra vuota, priva di storia, di cultura, di risorse naturali, pronta ad accogliere un ingombrante modello di sviluppo di importazione. Per paradosso, esattamente il contrario di ciò che la Sardegna è in realtà. Ma cos’era successo in quegli anni in Sardegna? Questo libro racconta i mutamenti che, a partire dai primi dell’800 e dal famigerato Editto delle Chiudende, hanno trasformato non solo l’ecologia dell’isola, ma nel profondo anche il rapporto dei sardi con la loro terra e con le risorse naturali. È stato calcolato che, in quel periodo, i boschi della Sardegna si siano ridotti di almeno quattro quinti. È un disboscamento di mera speculazione, industriale, mercantile, che non va confuso con la normale agricoltura e la fisiologica dialettica tra attività tradizionali e bosco. Il bosco, fino ad allora organismo portatore di vita e di una complessa carica simbolica, viene abbattuto, e ridotto a mero giacimento di legname. Con la radicale trasformazione ecologica si perde un intero mondo; è uno stravolgimento antropologico, che spezza il legame simbolico e funzionale tra gli esseri umani e la terra e li rende sempre più simili ad oggetti, a merce da comprare e vendere come forza lavoro. La Sardegna entra così nella modernità, nell’economia di mercato. Con le vaste distese lasciate libere dal disboscamento giunge la monocoltura ovina, creando una nuova dipendenza dal mercato estero. Una dipendenza che permane e che rende la Sardegna, ancora oggi, vulnerabile alle attuali incombenti e drammatiche forme di speculazione, in triste continuità con il passato.
Fiori della Sardegna
Mauro Ballero
Libro: Libro rilegato
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2024
pagine: 264
L'impronta mediterranea della Sardegna traspare distintamente, soprattutto agli occhi di chi la visita per la prima volta, nella splendida collezione di colori e profumi dei suoi paesaggi e della sua inestimabile vegetazione. La guida, impostata con rigore scientifico, illustra quei fiori che possono essere osservati nell'Isola per l'ampia distribuzione o per la loro originale rarità, la forma, il colore o il profumo. Le specie selezionate sono ordinate in un elenco alfabetico che ne rende più agevole la fruizione al visitatore appassionato della terra dei nuraghi.
Sentieri di pietra
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2024
pagine: 160
Cinquecento chilometri raccontati da uno scrittore e da un pittore sulle tracce del Cammino Minerario di Santa Barbara. Un libro illustrato che passo dopo passo esplora i paesaggi post-industriali del Sud Sardegna. Tra scogliere, montagne, foreste e natura selvaggia, le miniere dismesse rievocano storie di sfruttamento e rivolta. In un sentiero che racconta il passato, il presente ma anche il futuro dei luoghi. Il libro nasce all’interno del progetto Sardegna Abbandonata.
Vita e volti di Sorso dei primi del'900. Immagini di un fotografo particolare Pietro Ludovico Marogna
Pietro Marogna, Gian Paolo Ortu
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2024
pagine: 128
Come un viaggio a ritroso nel tempo, la raccolta fotografica della famiglia Marogna offre uno sguardo affascinante su Sorso e il suo passato, rivelando un mondo, ricco di tradizioni e cultura, che si apriva alla comunicazione visiva. La fotografia consentiva di immortalare momenti storici significativi, evocando l’essenza di una comunità che viveva di agricoltura e di attività legate al mare. Pietro Lodovico Marogna, medico e appassionato fotografo del Novecento, si distinse per la sua curiosità verso il nuovo, catturando volti, paesaggi e usanze della sua terra fino al 1917, anno in cui, come maggiore medico al fronte, documentò gli orrori della Grande Guerra. La sua eredità rimane viva, permettendo agli abitanti di Sorso di rivivere la storia della loro terra attraverso immagini potenti che ispirano il desiderio ardente di conoscenza e l’impegno di preservare la cultura e la storia della comunità.
Storia delle Fiamme Gialle modenesi. Dalla forz'armata di finanza degli stati estensi alla polizia economico-finanziaria europea (1796-2024)
Gerardo Severino
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2024
pagine: 328
«Nel maggio del 1862, fu istituito, a livello nazionale, il Corpo delle “Guardie Doganali” del Regno d’Italia. La nuova “Milizia Finanziaria” italiana previde il concorso numerico di “quote parti” degli appartenenti agli ex Corpi di Finanza pre-unitari tra cui la “Reale Ducale Guardia di Finanza Estense”, istituita a Modena all’indomani della Restaurazione post Napoleonica del 1814-1815, ma comunque sulle ceneri di precedenti organismi polizieschi molto similari fra loro, i quali risalivano al 1796. A oltre due secoli dalla sua istituzione ho ritenuto doveroso dedicare a questo benemerito Corpo, così come alla presenza delle Fiamme Gialle nel Modenese, un apposito libro, nel tentativo di colmare una lacuna storiografica, dovuta essenzialmente all’interruzione dei lavori della fortunata collana di testi storici che il compianto Generale Giuliano Oliva aveva riservato ai Corpi di Finanza pre-unitari. Frutto di estenuanti ricerche d’archivio, il libro che ho il piacere di proporre vuole essenzialmente ricordare, perpetuandone la memoria nel tempo, il ruolo svolto dai Finanzieri Estensi a beneficio della Patria e comunque a prescindere dall’epilogo che nel 1859 li vide salutare per l’ultima volta l’amato Sovrano, contro il quale – unico caso in tutta la Penisola – non avevano tramato o combattuto. La storia di questo Corpo vanta episodi di valore, sia in ambito professionale che militare, prove tangibili della straordinaria generosità di quel Popolo al quale le stesse Guardie di Finanza Estensi appartenevano. Ai loro eredi, le Guardie Doganali, dal 1862 e poi di Finanza spetterà la seconda parte del libro, non meno importante nel ricostruire vicende sepolte dall’oblio del tempo, ma comunque utili per dimostrare come le Fiamme Gialle Modenesi abbiano concorso, spesso con tanti sacrifici e privazioni, al progresso del Paese e alla salvaguardia delle varie forme di libertà.» (l'autore)

