Ecumenica
Il diritto alla pace. Mounier e La Pira testimoni del nostro secolo
Ada Lamacchia
Libro: Copertina morbida
editore: Ecumenica
anno edizione: 1995
pagine: 152
"Nel mutare degli eventi nei tempi che corrono emergono e si impongono nuovi e molteplici interrogativi, a noi tutti e alla generazione giovanile in particolare; interpellanze interessanti e a volte anche inquietanti sugli eventi recenti e da noi vissuti, poco corrispondenti e compatibili con le attese di uomini liberi; domande intorno a possibili cambiamenti a venire, che ci interessano e ci coinvolgo come singole persone, come famiglie, e cittadini o soltanto come uomini e donne del nostro tempo. Questa è la vicenda storica, la storia degli uomini, la nostra storia nella condizione umana: vicenda storica che, a differenza del divenire degli altri esseri viventi, piante o animali, si compie e avanza continuamente con l'apporto degli uomini stessi, di noi tutti, della nostra libertà responsabile delle scelte, sia in quanto singoli, sia in quanto comunità civile e politica. Di quale patrimonio di verità e di speranze intendiamo parlare? C'è qualcosa che illumina e orienta ancora e sempre il nostro cammino comune? Quale luce proveniente da questa tradizione può illuminare un nuovo cammino, permettere di rettificare percorsi indebititi, rimuovere gli ostacoli, riaprire il cammino della Speranza e costruire un avvenire di pace? Cercheremo insieme di rispondere a questa attesa di Luce, richiamando l'opera di testimoni del nostro tempo che possono aiutarci a capire questa vicenda storica che essi stessi hanno vissuto con pienezza umana:?Emmanuele Mounier e Giorgio La Pira."
La morte non è l'ultima parola
Gerhard Lohfink
Libro: Copertina morbida
editore: Ecumenica
anno edizione: 1993
pagine: 64
"I racconti evangelici sarebbero pagine morte se non si verificassero esperienze pasquali simili a quelle vissute dai primi testimoni. Il racconto dell'Ascensione di Gesù, nel Vangelo di Luca, mette in rilievo un problema di fondo dell'esistenza umana: la storia del nostro mondo e della nostra vita ha un suo ultimo senso o termina in una definitiva assurdità? In altre parole: cosa ci attende dopo la morte? Serva questo volumetto a far perdere alla morte, pur dolorosa, i connotati macabri che comunemente la distinguono."
Bona Sforza Regina e Duchessa tra studi e documenti. Aspetti di vita: il matrimonio, il viaggio e la Polonia, l’amministrazione del ducato di Bari, i rapporti con Modugno e la chiesa matrice
Chiara Manchisi
Libro: Libro in brossura
editore: Ecumenica
anno edizione: 2024
pagine: 224
La ricerca di Chiara Manchisi si è posta sul ducato di Bari e più specificamente sulla Terra di Modugno, ove i grandi eventi lasciano spazio alla “microstoria”: è come porre la lente di ingrandimento su una zona circoscritta da cui trarre elementi inediti. In questo ambito l’autrice si è dimostrata maestra: le sue pregresse pubblicazioni su Bona Sforza e la ben nota conoscenza delle carte dell’Archivio capitolare di Modugno, da lei stessa inventariato, le hanno dato possibilità di evidenziare con padronanza persone e cose. Oltre alle già note lettere autografe di Bona, ha evidenziato tutta la corrispondenza con persone legate alla sua corte, Vito Pascale, Scipione Scolaro, Girolamo Cornale. Ma l’originalità del lavoro si conferma nei “dettagli” che mettono in evidenza quei particolari per lo più sottaciuti da una storiografia essenziale, ma tanto utili per la storia locale. Di particolare interesse risultano essere i “Capitoli e grazie” concessi da Bona all’università di Modugno nel 1542, riguardanti le disposizioni fiscali, l’amministrazione della giustizia, l’autonomia nei confronti di altre città (segnatamente con Bari), la protezione del territorio, l’esercizio di cariche pubbliche.
Modugno e le sue fiere
Nicola Colatorti
Libro
editore: Ecumenica
anno edizione: 2023
pagine: 336
Le fiere e i mercati che si allestivano in determinati periodi dell’anno a seconda dei permessi concessi dall’autorità dominante, è argomento alquanto complesso, per la scarsità di fonti documentarie di prima mano, soprattutto per quanto riguarda Modugno. Attraverso la riproposizione della ricerca effettuata dal Grohmann sulle fiere del periodo aragonese, i cui esponenti incentivarono i commerci, concedendo anche franchigie ai cittadini che provenivano da città diverse da quelle di residenza, l’esame dei tre diplomi regi, due del 1502, concessi rispettivamente da Ferdinando, re di Spagna e Luigi XII, re di Francia, il terzo del 1536 di Carlo V a favore dei domenicani di Modugno, relativi alla concessione della fiera di San Pietro e la scelta dei maestri di mercato, l’analisi nell’appendice con i “Libri Rossi” di Bari, Bitonto e Trani, l’autore ha formalizzato il suo percorso relativo alle vicende e problematiche delle fiere del territorio, che hanno comunque avuto una parte importante per lo sviluppo del commercio e dello scambio delle merci, ponendo l’accento in particolare su Modugno che si affermò come una buona piazza di scambi, soprattutto a partire dal XVI secolo, sotto l’egida anche degli Sforza.

