Edizioni del Girasole
Giraffa, Miciona e i cuccioli del parco
Monica Grotti, Mariasole Vallicelli
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2021
Età di lettura: da 5 anni.
La Torraccia. Un lungo giallo ancora irrisolto. Dal 1600 alla Liberazione al progetto per salvare il monumento
Carlo Zingaretti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2021
pagine: 176
Testimonianza di una storia, che venne anche inserita nel censimento dei Luoghi del cuore promosso dal Fondo Ambiente Italiano. La sua forza evocativa è innegabile: fra i campi di oggi, coltivati, questa seicentesca torre costiera di avvistamento con la sua sola presenza spalanca le porte della memoria, riconducendo alle vicende di quel Porto Candiano che qui correva, costringendoci a prendere atto delle profonde trasformazioni del territorio, della linea di costa, dell'ambiente e assieme dell'intervento dell'uomo che ridefinisce i luoghi, con il lavoro, con l'uso, ma anche con l'abbandono. Carlo Zingaretti da cinquanta anni tiene d'occhio la Torraccia. Bene ha fatto a proporcene in questo suo lavoro le origini, e le vicende successive, a partire dal Seicento, in una Ravenna pontificia ancora alle prese con i pericoli che venivano dal mare. Baluardo alle incursioni piratesche, questo nostrano esempio di architettura fortificata, oggi unica torre costiera rimasta nel ravennate a segnare l'antico Porto Candiano, ha conosciuto la dismissione e i parziali riusi, legati alla pastorizia o alla agricoltura... E oggi si erge, potente rovinosa immagine in questa bella terra ricca di memorie archeologiche da salvare, in un contesto ambientale fra i più rilevanti dal punto di vista naturalistico. (Dalla prefazione di Claudia Giuliani)
Amalasunta. La regina ravignana
Luciano Ferretti
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2021
pagine: 312
Per buona parte delle persone Galla Placidia è un Mausoleo, Amalasunta è una Via. Eppure nella storia hanno ricoperto un ruolo importante: diedero inizio ai processi d'integrazione fra popoli che oggi, dopo quindici secoli, sono ancora traballanti e irrisolti. E spesso l'odio oggi è persino più feroce. I motivi sono gli stessi: le migrazioni. Dalle controversie interne al cristianesimo di quei tempi, si è passati alle guerre interreligiose dei tempi moderni. Amalasunta intende continuare sulla strada del padre re Teodorico: unire Goti e Italiani, ariani e cattolici ed è quello che Costantinopoli accetta momentaneamente pur di spianare la strada a un futuro unico impero. L'impero d'Oriente, che sembra concedere spazio, vuole solo guadagnare tempo. A Costantinopoli si perseguitano gli ariani mentre a Ravenna e in Italia la convivenza sembra reggere. Ma solo finchè regge Amalasunta, presto lasciata sola a combattere contro tutti. La Regina finirà sopraffatta dai suoi stessi Goti e con lei finiranno le speranze iniziali. Fuori i Goti, l'Italia diventerà territorio di conquista e di guerra - dopo i Bizantini - da parte di Longobardi, Franchi, Normanni. Fino ad arrivare alle guerre d'Indipendenza contro l'Austria, la Francia, la Chiesa e fino al Regno d'Italia. Chissà se nell'Italia Unita c'è un po' di quell'Amalasunta che si sentiva romana...
L'altalena delle nuvole
Iosè Vicentini
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2021
pagine: 140
Vivere consiste nel manifestare al mondo la nostra intima malattia. Questa è la "saggia" e amara considerazione della giovane autrice, che ancora combatte a denti stretti per la vita. Il lettore è invitato in un viaggio fatto di constatazioni e di fatti a volte incredibili tramite una scrittura didattica e terapeutica (sulla sofferenza psichica più grave, la psicosi) che vuole essere di sostegno e di aiuto agli interessati, ma soprattutto alle donne di ogni età e alla tutela della loro dignità nel primo incontro - spesso fragile - con l'altro. Scritto durante il lockdown, il libro testimonia un cammino difficile e sofferto ma anche la rinascita e la riscoperta di un sentimento universale che l'autrice credeva di aver perso per sempre. Eccola invece accompagnare il lettore attraverso le righe della sua anima per farlo calare in un mondo intimo e sconosciuto, fino al culminare dell'amore che può guarire anche le ferite più grandi.
Buongiorno!
Ilaria Baruzzi
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2021
pagine: 80
«Sono originaria di Traversara e abito a Bagnacavallo. Laureata in Scienze Ambientali a Ravenna e abilitata in Scienze della Formazione Primaria a Bologna, sono docente di ruolo nella scuola primaria di S. Pancrazio. Ho un compagno e una figlia, Linda, di 10 anni. Questo è il primo libro che scrivo. È una raccolta di ricordi, emozioni, sensazioni e fantasie che mi piace esprimere in forma di poesia: mi viene naturale. Tocco tanti aspetti della vita, tanti contenuti diversi e non sempre c'è un legame tra loro, un nesso logico evidente, ma è il bello dello zibaldone. Amo l'idea di ripercorrere il passato facendo paragoni a prima vista assurdi con lo "zibaldone" della minestra fantasia che ci davano all'asilo o con quel mischione di verdure chiamata peperonata o con lo stufato che preparava mia nonna o con quei "pignattoni" delle favole con all'interno la pozione magica. Le mie poesie... sono così: uno zibaldone di parole per arrivare a un dunque.»
San Lorenzo o re Davide? La liturgia funeraria antica nei mosaici del Mausoleo di Galla Placidia
Emanuela Penni
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2021
"Con l'ausilio della narrazione agostiniana della morte della madre Monica e di altre antiche fonti, liturgiche e patristiche, i mosaici del Mausoleo ravennate sono come un "rituale" che raffigura le diversi fasi della liturgia cristiana del commiato: la domanda di purificazione e perdono a Dio durante la processione funebre e davanti al sepolcro del defunto (il re Davide/Cristo che getta sulla graticola il libro dei peccati); la preghiera per la deposizione del corpo nella tomba, con l'esaltazione del "refrigerium" dell'anima nel paradiso, accolta dagli Apostoli e dai Santi (lunette e cupola stellata). La lunetta sulla porta d'ingresso del Mausoleo, che si ammira soprattutto nell'atto di uscire fuori, riflette la liturgia delle esequie, che prega perché l'anima sia "portata sulle spalle dal buon Pastore" (dalla prefazione di Erio Castellucci Arcivescovo di Modena-Nonantola e Carpi, Presidente Commissione Episcopale Dottrina Fede). "In particolare la studiosa avanza l'ipotesi che l'ideatore dell'intero programma iconografico e iconologico del sacello, forse congiuntamente con la stessa Augusta, abbia voluto fare precisi riferimenti al rito sepolcrale cristiano dei primi secoli. Così tutta la decorazione musiva appare fortemente ispirata sia dal cerimoniale, sia dalle letture dei Salmi prescritti per la funzioni. In questo contesto anche il personaggio biancovestito posto nella lunetta sul fondo del Mausoleo assume una nuova identità, coerente con tutto l'apparato iconografico" (dall'introduzione di Linda Kniffitz Archeologa e storica dell'arte).
L'opera senza nome. Antistoria del poema dantesco
Alessandro Nava
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2021
pagine: 592
Pur irriducibile alla dantistica accademica, "L'opera senza nome" si propone non come studio controcorrente provocatorio e polemico (per partito preso, come sarebbe in linea con l'attuale società dello spettacolo) ma vuole essere una lettura laica e un approccio leale a Dante, visto non come Padre della Patria e della Lingua Italiana, ma come uomo e pensatore contraddittorio, ambivalente e spesso insincero, a partire dalla Vita nova, cui qui si attribuisce valore di distrazione letteraria menzognera piuttosto che valore di documento probante e veritiero. Del tutto originale è l'ottica con cui, lontano dagli approdi tradizionali, si rivisita la figura di Beatrice nei Canti XXVIII-XXXI del Purgatorio, in un contesto critico che non contempla quel perenne omaggio (tipico di chi appartiene a confraternite ufficiali) alla santità operante del Poeta. Per quanto tripartita, la Commedia è narrativamente un viaggio senza soluzione di continuità (dall'Inferno alla natural burella al Paradiso Terrestre, da cui Dante stesso viene assunto in Empireo senza che neanche se ne avveda) e nello svolgimento non c'è mai uno stacco netto. Anzi, a rigor di logica, più che una trilogia, il Poema è una tetralogia, disponendo infatti di una brevissima Quarta Cantica: dal verso 49 al verso 145 del Canto conclusivo. Qui Nava si china stupefatto sugli ultimi 96 versi di Paradiso XXXIII: Dante sospetta che Dio, sacrilegamente, sia forse diverso da quello che le Scritture raccontano ma anche da quello che lui stesso ha raccontato negli oltre 14.000 endecasillabi precedenti come perno del suo Poema, senza prova o reperto testimoniale alcuno. Solo davanti al baratro della sua coscienza, Dante intuisce qualcosa di agghiacciante da cui non può far altro che ritrarsi mascherando astutamente il disinganno. E come la suprema visione si dissolve, assieme alla fantasia del Poeta, confluendo nell'implacabile moto uniforme dell'universo, così la Quarta Cantica suggerisce una pagina musicale: il finale della terza Sinfonia di Brahms dove la struttura armonica e melodica si materializza in un pulviscolo di suoni che sfociano nel silenzio agognato. Un libro da leggere attentamente, magari poco per volta, specie laddove non lo si condivide.
Fede nell'amore. La raccolta poetica di una vita
Bruna Melandri
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2020
pagine: 272
"Fede nell'amore" raccoglie una parte significativa della produzione poetica di Bruna Melandri ed è l'esordio di questa scrittrice che pure da sempre ama scrivere in versi affidando alla penna stati d'animo ed emozioni. Fulgenti lucori, nuvole disperse dal vento, dolcezze sottili, velate di malinconia, tratturi percorsi a piedi scalzi, corse gioiose nell'erba, sentieri dell'anima spesso rivisitati, echi di lontane memorie, l'arrendersi alla magia di una vastità solenne. Non mancano i versi dedicati al ruolo della "poesia" alla quale Bruna Melandri riconosce, fra gli innumerevoli meriti, soprattutto quello catartico e taumaturgico nei confronti dell'animo umano arrivando talvolta a raffigurarla e anzi a "personificarla" come capace di operare prodigi e compagna solidale nel dolore.
Se fossi l'amore
Miranda Elezi
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2020
pagine: 112
"L'amore incondizionato verso tutto ciò che la circonda fa sì che la sua positività si manifesti in tanti segnali che quotidianamente capta. Tale sincronicità le regala una profonda pace interiore e questo continuo lavoro con la propria interiorità le consente di affrontare le difficoltà senza lasciarsi travolgere. Ama fotografare i dettagli che la colpiscono e in cui ritrova elementi della sua vita e delle persone care o conosciute. Ama ispirarsi a questi dettagli per scrivere le sue poesie soprattutto quando si sorprende a scoprire le analogie, spesso incredibili, tra gli oggetti che la natura le offre e gli episodi veri della sua esperienza esistenziale."
Il più bell'italiano. Vita partigiana del dottor Mario Pasi
Giuseppe Masetti
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2020
pagine: 272
Mario Pasi (Ravenna 1913-Belluno 1945) medico all'ospedale civile di Trento e partigiano militante nel Trentino e a Belluno con il nome di battaglia di Alberto Montagna. Prese parte, come ufficiale della 5a Divisione alpina "Pusteria", alle operazioni belliche prima sul fronte francese, poi su quello greco-albanese nel 1940-'41. Ripreso il posto all'ospedale S. Chiara iniziò a tessere la rete dell'organizzazione comunista tramite il periodico «Il Proletario» da lui fondato nel 1942 e favorì la nascita del CLN a Trento. Salito con i partigiani tra le montagne del bellunese nel febbraio 1944 divenne prima Commissario politico di brigata, poi di divisione e infine dell'intera Zona Piave, pari a gran parte del Veneto. Catturato per delazione nel mese di novembre fu a lungo sottoposto a disumane sevizie nella caserma della Gestapo, prima di essere impiccato, insieme ad altri nove partigiani, al Bosco delle Castagne il 10 marzo 1945. Per la sua attività e l'eroico silenzio sotto tortura fu subito insignito di Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria. Gli sono dedicate diverse tracce memoriali a Ravenna e a Belluno. A Trento lo ricorda una piazza al centro della città e una lapide dettata da Concetto Marchesi all'ingresso dell'ospedale. L'amico psichiatra e scrittore Mario Tobino gli ha dedicato alcune commosse poesie da cui trae origine il titolo di questa ricerca.
La principessa di Ravenna e altre 25 fole romagnole
Primo Fornaciari
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2020
pagine: 96
25 fole e leggende romagnole.
Il mio amico Virgilio
Silvia Fantin
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2020
pagine: 80
"I personaggi suscitano immediata simpatia tramite situazioni ed emozioni riconoscibili da ogni bambino. Dante è un bambino come tanti, Virgilio un gatto coraggioso, Beatrice una bambina colta, Caronte l'autista del pulmino scolastico, Cerbero un computer con i suoi pericoli, Matelda una guida speciale nella pineta di Classe... Il richiamo ai versi più risonanti scritti dall'Alighieri, permette quasi una forma propedeutica di apprendimento, seminando, mi auguro, nei lettori più piccoli, curiosità per il padre della nostra bellissima lingua e per le sue opere". (dalla presentazione di Ouidad Bakkali). Età di lettura: da 6 anni.













