Edizioni Museo Pasqualino
Osservatorio outsider art
Libro
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2026
Due i temi forti che attraversano questo numero: l'evoluzione contemporanea del concetto di Art Brut nell'intervista a Michel
Delle viti e dei vini di Sicilia. Un percorso di ricerca in età moderna e contemporanea
Rosario Lentini
Libro
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2026
I quindici saggi raccolti nel presente volume coprono un arco temporale di oltre 35 anni, dal 1990 ad oggi, pubblicati in atti
La memoria rituale. Follia e immagine del bianco in una tradizione sciamanica amerindiana
Carlo Severi
Libro
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2026
Cosa trattiene e cosa cancella la memoria di una società? Come si preserva nel tempo quel sapere condiviso che chiamiamo tradi
Il lembo del mantello
Egle Palazzolo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2026
Il lembo del mantello, edito dal Museo Pasqualino, è la terza raccolta poetica dell’autrice, dopo Il margine breve (1971), curata da Leonardo Sciascia, e Pareti di carta (2019), omaggio allo stesso Sciascia, entrambe pubblicate dall’editore Salvatore Sciascia. Le composizioni, scritte tra il 2024 e il 2025, si intrecciano con alcuni testi di data anteriore, accolti dall’autrice come sollecitazioni ancora vive, nate da eventi, memorie, paure e speranze. È in questa trama emotiva e narrativa che la scrittura trova talvolta la sua libertà.
Antropologia visuale. Lello Mazzacane letto da venti autori
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2025
Venti attraversamenti, venti sguardi, venti interlocuzioni: quelli di antropologi, sociologi, storici dell’arte, architetti, giornalisti, fotografi, che intervengono in questo volume per analizzare il tema dell’Antropologia Visuale per come l’ha fondata, criticamente interpretata sul piano scientifico ed empiricamente praticata Lello Mazzacane nel suo percorso di studio, di vita e di lavoro. È noto come dagli anni ‘70 del Novecento sino ad oggi Mazzacane abbia avuto il merito di scandagliare come un’antropologia visuale si sia venuta formando in Italia, e dunque la sua storia; gli ambiti specifici di definizione, e dunque quello che è stato, di volta in volta, il suo oggetto; ed infine le procedure adottate, e dunque il suo metodo. Storia, oggetto e metodo dell’Antropologia Visuale che costituiscono di norma i pilastri fondanti di ogni ambito disciplinare. Mazzacane ha avuto anche il merito, diversamente, ad esempio, dalle pratiche statunitensi, di dischiudere all’antropologia visuale un vero e proprio ventaglio di riflessioni teoriche e di conseguenti ricadute applicative, individuando in questo modo non solo declinazioni diverse della disciplina ma svariate modalità di sperimentazione e di utilizzo dei media. Ciascun autore ha affrontato un ambito privilegiato, un percorso o un taglio interpretativo all’interno della produzione scientifica di Mazzacane, dei suoi casi di studio e/o della sua sperimentazione multimediale. Ne viene fuori un affresco a tutto tondo di un campo disciplinare nuovo: un’antropologia visuale dalle potenzialità enormi all’interno del contesto attuale, utile, se non necessaria, per affrontare l’universo visuale entro il quale la contemporaneità è talvolta acriticamente immersa. Un’antropologia visuale quale disciplina tesa a fornire gli strumenti critici per la comprensione del mondo per come ci viene presentato nonché gli strumenti concreti di gestione delle procedure della comunicazione nelle sue molteplici forme mediatiche.
Muralismo e moralismi. Taccuini di viaggio da Parigi a Tunisi passando per Bèe. Collettivo FX
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2025
La Street art è nata come fenomeno sociale spontaneo fortemente critico nei confronti della società. Oggi si è istituzionalizzata, riducendosi a strumento per la promozione dell’artista, del curatore, del committente pubblico e privato. Una colonizzazione estetica imposta dall’alto nelle zone disastrate e dimenticate delle grandi metropoli e nei piccoli centri. La Bellezza Salverà il Mondo è la promessa illusoria dei muri dipinti. Un maquillage dell’abbandono che nasconde diritti negati, ingiustizia e incuria. Su queste e altre questioni ragiona il Collettivo FX in netto contrasto con il “muralismo estetico”, strumento di marketing urbano per creare consenso e facilitare la gentrificazione. Il libro è una raccolta di appunti, note, riflessioni, schizzi e fogli sparsi del Collettivo che raccontano vicende umane e politiche.
Passi di lato. L'avventura semiotica di Louis Marin
Mirco Vannoni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2025
Fare un passo di lato vuol dire abbandonare la strada maestra e intraprendere un percorso diverso che può condurre a mete inaspettate. Non è da intendersi solo come gesto nello spazio ma anche come digressione, come una deviazione del discorso in cui vengono accolti nuovi temi e argomentazioni più o meno distanti da quello principale. In questo senso, fare un passo di lato è il contrario della forma di conoscenza indicata da Cartesio nel suo Discorso sul metodo in quanto percorso rettilineo e senza interruzioni. L’avventura semiotica di Louis Marin – che di Cartesio fu un grande conoscitore, così come di Pascal e dei logici di Port-Royal – si configura come una vera e propria costellazione di passi di lato insieme a compagni di viaggio d’eccezione come Barthes, Certeau, Derrida, Greimas e Fabbri. Un percorso fatto di asintoti e attraversamenti dei vari ambiti del sapere così come di luoghi e centri di ricerca internazionali a lungo frequentati tra cui Urbino, la Johns Hopkins University, San Diego “La Jolla” e l’Ecole des hautes études di Parigi in cui dal 1978 ha tenuto regolarmente un seminario dedicato alla semantica dei sistemi rappresentativi. Questo volume nasce dal desiderio di presentare la vastità e la ricchezza delle ricerche di questo maître à penser delle scienze umane e sociali a tutto tondo. Ne esce un profilo intellettuale complesso e variegato da cui trapela al contempo l’effervescenza di un pensiero critico mai scontato e l’attitudine ad un’indisciplina metodica in grado di travalicare le frontiere dei vari campi del sapere senza semplificazioni.
Volando col santo e l'aquilone. Un itinerario critico negli scritti di Francesco Faeta
Libro
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2025
pagine: 181
Il volume raccoglie i contributi presentati nella giornata di studi "Volando col santo e l'aquilone", ideata e curata da Laura
Ripensare e ricordare. Luigi M. Lombardi Satriani e gli studi antropologici italiani
Libro
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2025
Grifone il Bianco e Aquilante il Nero. Paladini di Francia
Antonio Pasqualino
Libro
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2025
Continuano le avventure di Orlando e Rinaldo attraverso scambi d'identità e travestimenti, i nostri cavalieri combattono come
La tempesta perfetta. Quando l'umanità iniziò a cospirare contro se stessa
Vincenzo Guarrasi
Libro
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
La trama del libro – i fili con cui l’autore riesce magistralmente a legare gli avvenimenti del vasto mondo con i sentimenti, le paure, le sofferenze e le speranze di tutti noi – si basa sul fatto che i rapporti tra gli umani sono sempre più o meno direttamente mediati dai loro legami con la terra, intendendo con questa parola quell’involucro superficiale – fatto di atmosfera, acqua, suolo e primo sottosuolo – che avvolge il pianeta Terra e lo rende vivibile. Nel libro i legami con la terra sono evidenti dove si parla di biodiversità, pandemie, riscaldamento globale, mondo vegetale, diaspore mediterranee, frontiere, conflitto israeliano-palestinese e altro ancora. Ma leggendo vedremo anche che i nostri attuali rapporti con la terra sono legati a una storia precedente (una geostoria) che ci parla di colonialismo, imperialismi, capitalismo, globalizzazione, predominio della cultura occidentale, razzismo, genocidi, despotismi, terrorismo. Però non si allarmi il lettore: nel libro a queste cose sconfortanti se ne oppongono altre molto positive, come l’universo femminile, la poesia, la profezia, l’ascolto degli altri, il dialogo, la convivenza, la cooperazione, la pluralità culturale, il cosmopolitismo. Le tematiche che ho elencato per dare un’idea della ricchezza di contenuti del libro non vengono trattate in modo sistematico, una dopo l’altra, ma sono strettamente legate tra loro e ricorrenti nel descrivere le conseguenze della “tempesta perfetta” di cui si parla nell’introduzione.
Ladri di virgolette. Interventi 1978-2007
Omar Calabrese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
Omar Calabrese è stato uno dei massimi semiologi del Novecento. Per molti anni è anche stato un volto noto al grande pubblico, grazie alla sua attività di critico e animatore culturale, svolta “a spasso tra i media”, in primis giornali e televisione. Insieme a Umberto Eco e a pochi altri suoi colleghi, egli si è, infatti, distinto per l’abilità di mescolatore di generi, superando gli steccati editoriali fra scrittura accademica e comunicazione di massa, ambiti entrambi praticati con la medesima generosità. La sua parabola intellettuale si consolida nel corso degli anni '80, periodo in cui la televisione e il suo modello diventano egemoni, permeando di sé ogni ambito della vita quotidiana, d’ora in poi sempre più “mediatizzata”, sempre più indistinguibile dal suo riflesso comunicativo. Ecco perché Calabrese, nella sua attività di giornalista, sceglie di rivolgersi direttamente al “consumatore” dell’onnipresente spettacolo mediatico, convinto com’è del valore eminentemente politico ed emancipativo di promuoverne una critica, avendo sempre cura di non assumere uno sguardo troppo accigliato, apocalittico verso il presente. Egli riesce, così, a incrociare nella sua scrittura, l’infinitamente piccolo del dettaglio con i grandi temi filosofici e morali, tenendo fede a un atteggiamento orientato al serio ludere, l’arte rinascimentale della riflessione intellettuale portata avanti con la giusta dose di leggerezza e giocosità. Postfazione di Claudio Castellacci.

