Era Nuova
Al di là del sintomo. Come raggiungere, attraverso l'uso delle piante medicinali, benessere ed equilibrio
Pietro Mascheri
Libro
editore: Era Nuova
anno edizione: 1994
pagine: 116
Elena, Ippolita e le altre. Il mio mito di donna
Carmen Splendore
Libro
editore: Era Nuova
anno edizione: 1992
pagine: 72
Silvio nel roseto-Silvio en el rosendal
Julio R. Ribeyro
Libro
editore: Era Nuova
anno edizione: 1992
pagine: 144
Dentro i... C'era una volta
M. Assunta Ciancarelli
Libro
editore: Era Nuova
anno edizione: 1991
pagine: 72
Come Pitrino Tornabè vinse contro la mafia. Racconto popolare
Pietro Mazzamuto
Libro
editore: Era Nuova
anno edizione: 1991
pagine: 172
Epistolario: Adele Costa-Gnocchi scrive a Marianna Antonelli. L’amicizia elettiva fiorita nella terra umbra di Montefalco (1900-1950)
Stefania Rossi Barilozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Era Nuova
anno edizione: 2020
pagine: 428
La pubblicazione dell' “Epistolario", che raccoglie lettere e cartoline autografe di Adele inviate all'amica Marianna Antonelli, è preziosa non solo per l'ulteriore arricchimento della personalità di Adele ma anche per gli elementi storici, sociali e culturali del Novecento umbro inseriti nel contesto italiano ed europeo.
Isadora e le altre. Della danza il palpito...
Enzo Cordasco
Libro: Libro in brossura
editore: Era Nuova
anno edizione: 2018
pagine: 154
Sei ritratti di donne che hanno reso la danza non solo una grande arte ma anche un’esperienza sociale e di partecipazione rituale collettiva. Introdotta da Loïe Fuller, Ruth St.Denis e Doris Humphrey, avanza in scena la prima donna: è la mitica Isadora Duncan, danzatrice di bellezza fulgida e di grazia splendida, che orientava i propri movimenti al disvelamento completo e che, quasi nuda e a piedi nudi, sprigionava una sensualità plastica nella sua torsione insieme dolce e scultorea, emanando un fascino estatico e divino. La segue Mary Wigman, allieva e collaboratrice didattica di Laban nella comunità dei danzatori di Monte Verità e sostenitrice dell’autosufficienza espressiva e tecnica della danza tedesca. Arriva, poi, superba, con il suo metodo di danza rivoluzionario, Martha Graham, signora della Modern dance e creatrice di un nuovo linguaggio della corporeità. E dopo Martha è la volta della santa sui pattini a rotelle, come la definì Fellini, Pina Bausch e il suo Tanztheater tedesco che, con la sua originale poesia del mondo, ha terremotato il panorama delle arti dal vivo. Chiude questa sfilata di gran galà la poetessa della danza, Carolyn Carlson.

