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ETPbooks

Citar Dante. Espressioni dantesche per l'italiano di oggi

Libro: Libro in brossura

editore: ETPbooks

anno edizione: 2021

Il culto di Dante e l'amore che ha reso immortale nei secoli la Divina Commedia non sono sempre legati alla conoscenza integrale e filologicamente sostenuta delle sue opere. A livello dotto e a livello popolare spesso quell'amore è riconducibile ad un grumo di versi insediatisi nella memoria appena letti, o per la loro musicalità o per la loro universalità sapienziale o per balenio misterioso di ascose verità che muovono la fantasia e suscitano curiosità intellettuale per tutti gli anni della vita. Sono i versi della consapevolezza della fragilità e insieme della immensità dello spirito umano. A cento e più studiosi di tutto il mondo si è rivolta la "Lectura Dantis Metelliana" invitandoli al commento di queste sparse gemme singolari: ciascuno nella libertà della propria sensibilità e situazione culturale di area geografica, di lingua, di fede e di disciplina coltivata. Si è così determinata una entusiastica mobilitazione di intelligenze che ha prodotto il risultato che si offre agli appassionati di Dante di tutti i Paesi del mondo, nella occasione delle celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte del Poeta.
22,00 20,90

Viaggio nella poesia greca contemporanea

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

pagine: 452

In Italia non esisteva, ad oggi, un'antologia che riunisse l'opera di poeti neogreci che hanno esordito alla fine del secolo scorso o all'inizio dell'attuale. Le generazioni del '90 e del 2000 sono di fatto ignorate, tranne che per qualche sporadica pubblicazione isolata da parte di audaci e raffinati editori in cerca di novità. Viaggio nella poesia greca contemporanea permette di colmare questo vuoto con la presentazione di ben 27 autori, nati a partire dal 1974, i cui lavori, in gran parte, hanno ricevuto riconoscimento anche in ambito internazionale. Questa nuova raccolta rappresenta un successivo passo in avanti nel dar lustro a scrittori, vivissimi, che in un modo o nell'altro stanno cercando di affermare la loro visione della realtà, diventando naturale prosecuzione delle antologie già presenti in Italia. Ne emerge il panorama attento di una contemporaneità che non è solo, come spesso superficialmente sintetizzato, specchio della crisi, bensì immagine del perpetuarsi della continuità, tutta greca, che rinnova e reinterpreta l'antica eredità che ci è comune, riscoprendo i valori civilizzatori della poesia che seguono certe linee di filiazione, per esempio da archetipi kavafiani. Ci sono casi in cui la poesia diventa denuncia, una denuncia a presa diretta, senza mediazioni retoriche o interpretazioni, facendosi cronaca di eventi clamorosi e unici come "documento a caldo di emozioni e di odio", oppure si fa riflessiva e amplifica i suoi orizzonti contestando la crisi dei valori tradizionali e il deragliamento sociale di un'epoca, anche se talvolta le denunce "poetiche" di questi giovani autori, infittitesi nell'ultimo decennio grazie soprattutto alla rete, rischiano di ridursi al "sociologismo" spicciolo, falsando "la prospettiva critica, orientando l'approccio in senso documentale anziché estetico-letterario", palesando dunque anche disagio e lotta nella ricerca di nuove espressioni. L'attenta introduzione dell'antologia costituisce binario necessario e fondamentale da seguire per una lettura consapevole dei poemi.
25,00 23,75

D'aria amore e libertà

Emilio Luzi

Libro

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

15,00 14,25

Autunno in Italia

Autunno in Italia

Ilias Venezis

Libro

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

15,00

Memorie di un pescatore di spugne

Memorie di un pescatore di spugne

Jerakis Jannis

Libro: Libro in brossura

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

pagine: 116

La storia narrata da Jannis Jerakis è, prima di ogni altra valutazione, la storia di chi combatte giornalmente per una vita dignitosa. È poi la storia di una sperduta isola, allora parte dell'Impero Ottomano, le cui risorse erano stentate sia sulla terra che sul mare. E ancora è la storia di una comunità che spesso - e nel migliore dei casi - riusciva a far emigrare i propri figli nel tentativo di offrir loro un futuro diverso ma anche nell'intento di ottenere qualche piccolo beneficio economico che permettesse di alleviare la difficile quotidianità. Jerakis non offre appigli letterari che possano diluire la realtà aspra, inequivocabile, che accompagnava lo scorrere delle stagioni sull'isola e lontano da essa. La vicenda, che si sviluppa nel breve arco di tempo che va dal 1900 al 1904, con rapide incursioni in anni precedenti o successivi che alcune citazioni ci fanno intravedere, affronta molteplici temi, tutti proposti senza alcuno scopo didascalico se non quello di rispondere all'intima necessità di raccontare ad altri gli avvenimenti, di metterli a conoscenza di fatti che, per il profondo rispetto dovuto ai morti e all'amicizia, non avevano il diritto di essere dimenticati. Appare tra le pagine la condizione della vita umile di Kàlymnos che si interseca con la dura esperienza dell'emigrazione forzata, per sciogliersi nostalgicamente nella nuda quotidianità divisa tra i campi, gli oliveti, il mare e la pesca delle spugne. Vanto ed orrore di chi la praticava - privilegiato nella catena degli umili di quella isolata parte di Egeo - con le sue leggi implacabili e severe, metteva a dura prova il legame altamente solidale fra gli uomini, unico argine alle avversità ed al pericolo, grande, per la vita.
17,00

Ioannis Metaxas (Diari 1936-1941)

Ioannis Metaxas (Diari 1936-1941)

Ioannis Metaxas

Libro: Libro in brossura

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

pagine: 572

La pubblicazione di parte dei "Diari" di Ioannis Metaxàs qui raccolti, quelli che vanno dal 1936 al 1941, offre la possibilità di rivisitare il periodo precedente all'attacco italiano alla Grecia del 1940 dalla prospettiva greca, offrendo una serie di indicazioni che chiariscono in che termini la stessa recepisse e rispondesse, negli anni immediatamente precedenti, alle lusinghe ed alle minacce italiane; la Grecia in realtà non aveva più dubbi su quanto attendersi a seguito dell'invasione italiana dell'Albania. Tale documento è anche primario complemento alle memorie dell'Ambasciatore Grazzi ("Il Principio della fine: l'impresa di Grecia", 2018), unitamente alle quali è possibile ricostruire, per voce dei due protagonisti di quelle vicende, un quadro esauriente dei fatti preliminari al conflitto. Nondimeno, i "Diari" di Metaxàs offrono un dettagliato rapporto dei complessi rapporti diplomatici tra la Grecia e gli altri paesi dell'area balcanica. Tali rapporti si articolarono in un complesso intreccio di alleanze e di proclamate non ingerenze, che permise alla Grecia di proteggere la propria fragilità militare ed economica da quella polveriera costituita da Paesi ancora soggetti alle precarie conseguenze delle guerre balcaniche. E infine i "Diari" rappresentano valido strumento per indagare sulla figura del Metaxàs, ancora oggi indagato da parte degli studiosi internazionali per la natura della sua dittatura, sulle cui caratteristiche il dibattito non si è esaurito.
28,00

Sulla traduzione. Studi di Emilio Mattioli

Libro

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

pagine: 164

Il libro ripropone alcuni dei più significativi scritti di Emilio Mattioli ancora oggi capaci di contribuire al dibattito sulla traduzione. Questa sia pur breve antologia testimonia anche la vastità dei campi nei quali si è inoltrata la sua ricerca. Antonio Lavieri, nella Prefazione, osserva infatti: "La centralità della traduzione appare a Mattioli quando, negli anni Sessanta, pubblica sulla rivista il Verri, il saggio intitolato "Introduzione al problema del tradurre". Un saggio questo, che apre a una vera e propria fenomenologia delle poetiche traduttive e la traduzione comincia ad apparire come una pratica teorica costitutiva (e cruciale) in seno ai processi simbolici che percorrono la cultura (non solo letteraria e filosofica) contemporanea. Nel 1993, nell'intervista rilasciata alla RAI - continua Lavieri -, Mattioli afferma che la traduzione non può essere affrontata da una sola disciplina, è invece un argomento tipicamente interdisciplinare; anzi, i saperi tendono a riorganizzarsi intorno a questo problema, che non è solo della filosofia, dell'estetica e della linguistica [...]. Da queste brevi dichiarazioni emergono già due aspetti fondamentali: la traduttologia non è (e non può essere) la scienza normativa del tradurre, ma si caratterizza come un campo del sapere eminentemente interdisciplinare in cui convergono tutte le scienze umane e sociali. In questa prospettiva, la traduzione è un vero e proprio dispositivo epistemologico dotato non solo di efficacia euristica ed ermeneutica, ma anche di una efficacia inventiva (leggiamo cognitiva) ogni volta specifica e diversa".
14,00 13,30

Erotokritos (romanzo d'amore e cortesie)

Erotokritos (romanzo d'amore e cortesie)

Vicentzos Kornaros

Libro: Libro in brossura

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

pagine: 656

"Erotokritos" attinge alle trame convenzionali del romanticismo medievale ma tempera l'azione adeguandola ai modi di pensiero rinascimentali, elevando il dialetto cretese, in cui è scritto, a sofisticato strumento letterario di grande espressività e musicalità. Mentre la poesia ha molte caratteristiche del dramma ed è stata chiaramente scritta da qualcuno che aveva familiarità con le convenzioni neoclassiche, non è tuttavia una commedia, ma poesia narrativa. Una parte importante della sua valenza artistica sta proprio nel modo in cui rompe con le convenzioni al fine di creare qualcosa di completamente nuovo. Stylianos Alexiou ha giustamente riferito della sua "audace miscela di generi". Potremmo aggiungere che esiste un altro genere letterario rinascimentale molto popolare che fa, con "Erotokritos", la sua comparsa, quello del bozzetto pastorale o dell'idillio, che è rappresentato qui dalla storia del cretese Charidimos e dal suo amore per una giovane donna che uccide accidentalmente. "Erotokritos" è un'opera altamente strutturata, innovativa e stimolante nel modo in cui incorpora elementi di diversi generi, ricchi di immagini, lirismo e modelli di vario genere; un'opera che è allo stesso tempo complessa e sofisticata, ma che mantiene una stretta relazione con la tradizione popolare. David Holton
30,00

Saggi di diritto pubblico

Saggi di diritto pubblico

Marco Galdi

Libro

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

14,00

Parliamo greco (senza saperlo)

Parliamo greco (senza saperlo)

Maria Mattioli

Libro

editore: ETPbooks

anno edizione: 2019

pagine: 356

La lingua greca, da quando per la prima entrò in contatto con le popolazioni dell'Italia antica, non ha mai smesso di influenzarne i linguaggi. È del risultato di questa influenza, continuativa e sostanziale, che si cerca di dare una visione d'insieme, la più chiara ed esaustiva possibile. In quest'opera, che non è né vuole essere una storia della lingua greca, viene quindi fotografato lo stato attuale dei rapporti tra il greco e le altre lingue europee (o dovremmo dire indoeuropee). Oltre 3000 parole greche, siano essi prestiti o antiprestiti poco cambia, un vasto repertorio di nomi propri di origine greca, radici, suffissi, prefissi, costituiscono un potente strumento di dialogo tra le lingue qui prese in esame, che, grazie ad essi, si rivelano più vicine di quanto non si immagini. Un secondo fenomeno, poi, quello dei calchi, ovvero la traduzione delle parole greche in latino, iniziato già nella Roma arcaica con Andronico e proseguito con autori quali Plauto e Cicerone, ha fatto sì che si creassero neologismi latini, ma dall'anima profondamente greca. Prestiti ed antiprestiti paralleli e calchi permettono dunque di dire che la provocazione "parliamo greco" non è poi così lontana dalla realtà. Fondamentale per quest'opera è tuttavia cercare di evidenziare quanto questo patrimonio linguistico, profondamente penetrato nelle varie lingue, possa essere impiegato per mettere in comunicazione le moderne lingue europee tra di loro; far sì che esse possano riconoscersi reciprocamente sorelle. La lingua greca, che essendo nel DNA delle lingue europee, continua ad essere impiegata per creare straordinari neologismi, si rivela essere uno strumento di decodificazione, ma anche di produzione di concetti. Anche oggi la Grecia continua a ricordarci, che, volente o nolente, ogni popolo che sia entrato in contatto con la sua lingua ha da lei ricevuto in omaggio un patrimonio archetipico, duttile, creativo, capace di far riscoprire la necessità di sentirsi comunità umana, al di là dei confini politici, oggi più o meno esistenti.
20,00

Il senso della memoria. L'ambasciata d'Italia. Ediz. italiana e greca

Libro

editore: ETPbooks

anno edizione: 2019

pagine: 212

Raccontare di un luogo che è stato silenzioso testimone dei rapporti politici, economici e culturali tra due Paesi, ha significato partecipare ad una stesura della Storia. E l’edificio dell’Ambasciata d’Italia ad Atene, ancor prima di assistere ed essere in qualche sorta protagonista di tale storia, lo è stato, parimenti, della Storia di Grecia negli anni in cui qui dimorò il Principe Nicola, figlio di re Giorgio e della Granduchessa Elena Vladimirovna di Russia. Dagli anni della sua costruzione (1870) ad oggi, ha assistito a quanto la storia del’900 riservò ad una capitale e ad un paese che per questioni geopolitiche sarebbe diventato il crocevia non solo dei rapporti tra potenze occidentali ed orientali ma anche, al finire della Seconda guerra mondiale, della guerra fredda e, successivamente, dell’avvento della Grecia così come oggi la conosciamo. Il periodo più ricco di avvenimenti fu certamente quello a cavallo della Seconda guerra mondiale, soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra Grecia ed Italia. La memoria di questo periodo ancora pesa a tratti anche se l’intensa attività svolta sta permettendo agli uni di superare il senso di colpa, agli altri alcune tracce di seppur sopito rancore. Negli anni che culminarono con la consegna italiana dell’ultimatum il 28 ottobre 1940 e poi, dopo la pausa dell’occupazione tedesca, fino al 1947, anno in cui, superata la campagna anti-italiana che seguì alla fine del conflitto grazie ad una complessa trattativa politica che permise di ricucire i rapporti tra i due Paesi, venne designato il nuovo Ministro Plenipotenziario italiano ad Atene e l’edificio di Vassilissis Sofia angolo Via Sekeri fu testimone e oggetto di grandi avvenimenti e trattative spesso rimasti colpevolmente in ombra anche se essenziali alla comprensione del ruolo che invece, oggi, riveste nella sua piena attività. Via Sekeri sembra osservarci ogni volta, si mantiene silenziosa e attenta, conserva gli eventi, ci restituisce memoria. Conserva i volti di chi da qui è transitato, ne ricorda le fisionomie, i grandi ed i piccoli gesti, le buone e le cattive parole. Conserva gli attimi frenetici consegnati alla Storia con la stessa solenne serenità con cui ospita cori di bambini, opere di giovani studenti, interventi di grandi intellettuali, concerti, presentazioni, eventi, feste, riunioni, assistendo alle numerose piccole e grandi decisioni che ogni giorno vi si consumano, alle responsabilità che si avvicendano anche in ogni piccolo gesto che sarà, fuori da quelle mura il gesto di un Paese.
48,00 45,60

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