Franco Angeli
Il management del SSN dalla 833 al post-Covid. Incontro tra teoria e pratica
Giuseppe Zuccatelli, Gianmario Cinelli, Luigi Maria Preti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 174
Il volume ripercorre oltre quarant'anni di storia del Servizio Sanitario Nazionale, dalla sua nascita con la Legge 833 del 1978 alle sfide più recenti emerse dopo la pandemia di Covid-19. Attraverso l'analisi dei contesti politici, istituzionali e aziendali che hanno segnato le diverse fasi del sistema sanitario italiano, il libro mostra come il SSN sia riuscito a interpretare i propri principi fondativi di universalismo, equità e solidarietà in un quadro di risorse limitate e profonde trasformazioni. La prospettiva adottata combina l'analisi degli eventi con il contributo teorico e pratico della disciplina dell'economia aziendale, attraverso la lente dei testimoni e protagonisti del management delle Aziende Sanitarie, restituendo un ritratto realistico e documentato di un modello che ha saputo coniugare competenze, visione e capacità di adattamento. Una riflessione per comprendere come l'eredità del passato possa orientare il futuro del SSN.
Un ospite inatteso. Un'analisi sociologica del mondo del Parkinson
Landolfi Lucia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 148
Esplorare le molteplici manifestazioni della malattia di Parkinson significa analizzare una realtà complessa, dove linguaggi e attori plasmano e ridefiniscono una normalità profondamente trasformata. Convivere con un “compagno di vita” ingombrante come il Parkinson richiede di affrontare una quotidianità scandita dai sintomi, regolata dai farmaci, strutturata da strategie di coping e segnata da trasformazioni identitarie e perdite di ruolo sociale. Il testo si propone di comprendere, interpretare e spiegare il Parkinson attraverso una metodologia qualitativa basata su interviste, focus group, incontri con testimoni privilegiati e osservazione partecipante. La ricerca evidenzia che non esiste “il Parkinson”, ma “i Parkinson”: una molteplicità di esperienze, combinazioni di sintomi e strategie di adattamento che richiedono un approccio olistico e personalizzato. Riconoscere questa pluralità significa comprendere come ogni individuo elabori il proprio percorso, rivelando l'importanza di adattare le cure non solo ai parametri biologici, ma anche alle specificità sociali e identitarie. Superare l'approccio "one size fits all" è cruciale per chiunque operi in questo contesto: la cura deve riconoscere il paziente non solo come malato, ma come persona, con un corso di vita unico e irripetibile. Attraverso la raccolta di testimonianze di persone con Parkinson e caregiver informali, questa ricerca analizza e classifica diverse interpretazioni, evidenziando come la malattia, pur inevitabile, possa essere affrontata con maggiore consapevolezza, interventi mirati e adattabilità. Non si tratta solo di supportare la persona colpita, ma anche di coinvolgere l'intero contesto sociale in un processo condiviso di comprensione e intervento.
Materiali per una cultura della legalità 2025
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 330
Dopo un decennio (2014-2023) nel quale i "Materiali per una cultura della legalità" hanno testimoniato la continuità dell'impegno di ricerca e di studio realizzati dall'Osservatorio sulla legalità (OSLE), con il coinvolgimento di oltre cento studiosi che ne hanno qualificato la presenza nel mondo degli studi e della ricerca in Italia, contribuendo a offrire un quadro di indagine sui più significativi profili assunti dal tema della legalità nel nostro tempo, inizia con questo volume il secondo decennio di pubblicazioni, con l'auspicio di una sempre maggiore diffusione che coinvolga nuovi lettori e studiosi. Il nuovo ciclo che l'Osservatorio inaugura può giovarsi ormai non solo di una rete vasta, autorevole e qualificata che si è consolidata intorno ai volumi dei Materiali, ma anche di un gruppo interno di giovani studiosi che assicura una costante attenzione al tema, offrendo ai lettori un patrimonio di conoscenze che fornisce una visione complessiva e dettagliata di quanto sul tema della legalità autori italiani e stranieri sono andati man mano analizzando. Ora occorre ridefinire il perimetro dell'indagine conoscitiva sul principio di legalità e sulla sua “evoluzione” sotto la spinta delle trasformazioni che hanno investito lo Stato di diritto come l'abbiamo conosciuto e studiato, in un quadro nel quale la legalità (ma insomma proprio la norma nella sua natura stessa) è stata sottoposta a continua torsione teorica e pratica, costretta a fare i conti con la profonda modificazione avvenuta nella produzione – ma ancor più nell'interpretazione – degli ordinamenti nazionali da parte di nuove e “superiori” fonti del diritto.
Costruire la salute pubblica. Il Consiglio Superiore di sanità (1945-1978)
Sabrina Leo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il volume presenta la storia del Consiglio Superiore di Sanità tra il 1945 e il 1978, periodo che conduce l'Italia dalla ricostruzione postbellica all'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. Attraverso l'analisi della documentazione originale prodotta dall'ente, emerge il ruolo del Consiglio come organo tecnico-consultivo, ma anche come spazio di confronto tra politica, istituzioni e professioni mediche. Spesso rimasta in ombra, la storia di questa istituzione appare utilissima per delineare i rapporti tra scienza, società e Stato e comprendere le trasformazioni della medicina e della sanità nell'Italia repubblicana. Prefazione di Patrizia Guarnieri.
Quarantacinque. La rinascita della Lega delle cooperative nella Romagna del secondo dopoguerra
Tito Menzani
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 112
«Quarantacinque» non è solo un anno: è un simbolo. Rimanda alla Liberazione dal nazifascismo, alla rinascita democratica dell'Italia e alla rifioritura del movimento cooperativo. A ottant'anni da quelle vicende, si è scelto di indagare un periodo storico cruciale per le organizzazioni mutualistiche. Infatti, «Quarantacinque» è anche un articolo della Costituzione, scritta e approvata nel secondo dopoguerra, che riconosce la cooperazione quale pilastro della vita economica e sociale del paese. Lo Stato si dava il compito di promuovere questa forma di impresa, foriera di utilità civile. In questo libro, si ricostruisce la rinascita della Lega delle cooperative in Romagna nei difficili anni immediatamente successivi alla fine del fascismo. Attraverso fonti d'archivio, in buona parte inedite, si racconta come le comunità locali, con sacrifici e con sincero entusiasmo, ridettero slancio al movimento dopo le devastazioni della dittatura e del conflitto. Ne emerge un affresco corale, fatto di uomini e di donne, di scelte valoriali e di impegno sociale, che fa luce su una pagina importante della storia romagnola, ma anche sulle rinnovate radici di un modello economico che oggi è solido e quanto mai attuale. La ricerca analizza le origini di Legacoop Romagna, restituendone il ruolo nella costruzione della democrazia, delle istituzioni repubblicane e di un'economia più florida ed equa nelle allora province di Ravenna e di Forlì. Un robusto corredo fotografico di immagini d'epoca impreziosisce il volume.
Il moderno ha radici antiche. L'avventura scientifica di Heikki Solin a Pompei
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 156
L'antica città di Pompei, fissata per sempre nella quotidianità di un giorno come tanti del 79 d.C., continua a parlarci attraverso le sue iscrizioni parietali: un caleidoscopio dal quale archeologi, storici, epigrafisti, storici dell'arte e linguisti hanno la possibilità di attingere una quantità impressionante di informazioni e dati, la cui ricchezza e complessità, nonostante due secoli di ricerche, necessita ancora di indagini approfondite e nuove interpretazioni. Questo volume è un tributo all'avventura scientifica di Heikki Solin, che di Pompei è stato infaticabile indagatore per circa cinque decenni e la cui conoscenza della città antica non ha confronti. La sua lectio magistralis, con cui il volume si apre, è una testimonianza di straordinaria passione e formidabile dottrina. Seguono i saggi di studiose e studiosi che, ponendosi in dialogo con la sua figura e il suo inestimabile contributo alla comunità scientifica, offrono una riflessione sulle prospettive future dell'epigrafia latina, indagandone in particolare le dimensioni storico-culturale, filologica e linguistica. Le iscrizioni pompeiane si confermano così un crocevia cruciale in cui la continuità del mondo romano e della lingua latina nelle sue trasformazioni si manifesta con particolare evidenza, e il valore dell'analisi delle testimonianze antiche per la comprensione del moderno emerge con rinnovata chiarezza.
L'interpretazione nella ricerca sociale
Paolo Montesperelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 144
Chi riduce la ricerca sociale a una sequenza rigida di passaggi da seguire pedissequamente non avverte quanto sia importante l'interpretazione in ciascuna di quelle fasi. E chi analizza un messaggio mediale, un'osservazione etnografica, un'intervista può prendere atto che sta esaminando dei testi, seppur diversi fra loro: comunicazioni, note etnografiche, narrazioni, articoli, documenti, ma anche tabelle, grafici e molto altro ancora. Proprio “interpretazione” e “testo” sono le due parole-chiave di questo libro: due concetti fondamentali nell'ermeneutica, che infatti è definibile come arte dell'interpretazione e dell'analisi testuale. Questo volume declina il pensiero ermeneutico contemporaneo secondo vari punti di vista utili al ricercatore per orientare, corroborare, legittimare più rigorosamente le proprie indagini. Dopo una breve introduzione, si passa a illustrare lo sviluppo che parte da alcuni basilari concetti teorici per giungere alle loro conseguenze metodologiche. Segue un capitolo più specifico sull'ermeneutica dei testi, da cui scaturisce un'ultima parte dedicata a varie tecniche di analisi testuale.
L'aiuto come lavoro sociale. Una prospettiva sistemica
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 234
Aiutare, oggi, appare una scelta personale. Si può aiutare e si può non farlo. Dal punto di vista storico-evolutivo, tuttavia, sappiamo che in altre epoche le condizioni dell'aiuto erano diverse. Le scienze antropologiche e sociali hanno studiato le forme di reciprocità e di mutualismo tipiche delle società tribali, alle quali non si poteva derogare, così come i doveri morali dei ceti superiori nei confronti della popolazione “bisognosa”. Con la modernità entrambi questi modelli scompaiono. L'aiuto resta senz'altro un'opzione individuale, ma a questa si aggiunge e si sovrappone una rete organizzativa che, soprattutto negli ultimi due secoli, si è estesa su scala globale. Per questo si parla di lavoro sociale, non più di assistenza, strutturato professionalmente e soggetto a regolamentazioni anche di tipo giuridico e politico. Si possono riconoscere due direzioni di sviluppo: da un lato la tendenza sempre crescente ad aumentare gli standard di “normalità”, per esempio in ambito educativo e sanitario, una tendenza che nei paesi più avanzati ormai va sotto l'etichetta di Welfare State. Dall'altro la preoccupazione, anch'essa sempre crescente, per quelle forme di esclusione sociale molto forti, quando non estreme, che caratterizzano vasti territori del pianeta così come le periferie delle metropoli, anche dove i servizi sociali sono particolarmente attivi. Questo volume presenta contributi che da vari punti di vista analizzano la questione dell'aiuto e del lavoro sociali, sia come intervento sul territorio sia sul piano concettuale. Li accomuna l'applicazione della teoria dei sistemi, sviluppata soprattutto da Niklas Luhmann.
Progettare l'orrore. L'ingegneria del male: logiche organizzative nei massacri di massa
Stefano Sinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 128
Progettare l'orrore. Perché questo è ciò che fa chi persegue scopi disumani: uccidere una grande massa di persone, fino a commettere genocidi. Questo testo esplora gli aspetti organizzativi – ma non solo – di alcuni dei casi più tristemente noti del passato. Aspetti solitamente messi in ombra dagli effetti drammatici che hanno provocato, ma che vengono studiati e presi come orribili esempi da chi sta – appunto – progettando l'orrore, adattandoli alla situazione e “migliorandoli”. Perché anche l'orrore, soprattutto quando viene gestito a livello politico e/o militare, va studiato a tavolino; se si vuole avere successo bisogna creare il giusto contesto, tener conto di molti elementi, anche di carattere operativo. Ci sono aspetti di approvvigionamento, logistica, comunicazione, di gestione delle risorse, umane e non. I massacri e i genocidi sono fatti anche di ingegneria. Ci vuole studio, ci vuole tempo. A volte anni. Come sempre, conoscere è la chiave per poter riflettere ed essere in grado di riconoscere elementi simili nella storia contemporanea. E, forse, poter fare qualcosa per combatterli. Prefazione di Ines Testoni.
La buona nascita e la genitorialità competente. Vissuti, culture, politiche e saperi esperti nei primi 1.000 giorni
Rosy Musumeci
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 192
In un dibattito pubblico e politico sulla nascita sempre più ossessionato dai numeri – tassi di fecondità in declino, proiezioni demografiche, allarmi sul calo delle nascite – questo volume propone una prospettiva diversa. Sposta l'attenzione dal quanto si nasce al come si nasce; non quanti figli mancano, ma quali condizioni materiali, culturali e istituzionali definiscono oggi l'esperienza di generare, partorire e accogliere una nuova vita. La nascita viene analizzata come una pratica sociale complessa, segnata da tensioni costanti tra corpo e istituzioni, tra sapere esperto ed esperienziale, tra desiderio di autodeterminazione e forme più o meno esplicite di controllo. L'autrice ripercorre l'evoluzione dei modelli di assistenza, le origini e la diffusione del concetto dei primi 1.000 giorni, fino alla riconfigurazione indotta dalla pandemia. Due indagini qualitative condotte prima e dopo il Covid-19 danno voce a madri, padri e professioniste, restituendo percorsi nascita attraversati da ambivalenze profonde: bisogno di sicurezza e di umanità, fiducia nella scienza e ricerca di autonomia, aspirazione a una “buona genitorialità”, “competente”, e percezione di essere costantemente giudicati. L'emergenza sanitaria ha evidenziato fragilità già note e riportato al centro l'importanza delle relazioni, della continuità assistenziale e dei servizi territoriali. Il libro invita a considerare la nascita come un indicatore di civiltà e un laboratorio privilegiato per osservare le trasformazioni più ampie del legame sociale. Riflettere sul “come si nasce” significa interrogarsi sul tipo di società che desideriamo generare e sul valore attribuito alle vite che iniziano e a quelle che cambiano nel momento in cui si diventa genitori. Ne emerge un quadro in cui la genitorialità non è solo un atto privato, ma un dispositivo sociale che produce norme, aspettative e responsabilità, nel quale i saperi esperti contribuiscono sempre più a definire cosa significhi oggi “buona genitorialità”.
L'analisi dei dati nelle scienze sociali al tempo dei big data, del machine learning e dell'intelligenza artificiale
Giovanni Di Franco
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 216
Il volume fornisce uno studio critico-metodologico dell'evoluzione dell'analisi dei dati avvenuta negli ultimi decenni fino all'attuale scena dominata dalle tecnologie digitati come i big data, il machine learning e la cosiddetta intelligenza artificiale. Le “nuove tendenze” vengono presentate e messe a confronto con le tecniche e i modelli di analisi dei dati tradizionali per fare emergere sia gli elementi di continuità sia quelli di discontinuità rispetto al passato. Nell'esposizione si farà riferimento alle piattaforme e ai linguaggi di programmazione oggi più usati e si illustreranno sinteticamente alcune applicazioni nell'ambito delle scienze sociali. Nelle conclusioni si formulerà un bilancio delle possibili applicazioni per gli obiettivi di ricerca tipici delle discipline sociologiche evidenziandone possibilità e limiti.
Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo
Francesco Seghezzi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 226
Negli ultimi decenni l'ascesa di movimenti populisti accomunati da una visione anti-pluralista e da una forte spinta alla disintermediazione ha messo sotto pressione i corpi intermedi, soprattutto i sindacati, accusati di essere parte di un sistema elitario e distante dal popolo. Tale dinamica si intreccia con trasformazioni economiche e sociali profonde come la crisi della globalizzazione, l'individualismo crescente, nuove e maggiori disuguaglianze e insicurezze sociali e lavorative, processi tecnologici che ridefiniscono potere e vulnerabilità dei lavoratori. Il volume esplora come il populismo, in diversi contesti nazionali, abbia capitalizzato la sfiducia verso le istituzioni collettive e come, al tempo stesso, il declino della democrazia economica - in termini di partecipazione, rappresentanza e capacità contrattuale - abbia contribuito a rendere più fragile la democrazia liberale. Al centro dell'analisi vi è il ruolo del sindacato: attore storicamente cruciale per l'inclusione democratica, oggi attraversato da trasformazioni interne, da un rapporto più difficile con lavoratori dai bisogni sempre più frammentati e da una crescente competizione narrativa con le forze populiste. Attraverso cinque casi studio (Austria, Francia, Italia, Polonia e Spagna), il libro ricostruisce diverse traiettorie di interazione tra populismo, sindacato e modelli nazionali di democrazia economica, mostrando come alcune forze populiste abbiano messo in discussione strumenti e istituzioni della partecipazione economica, mentre altre abbiano parzialmente incorporato istanze sociali tradizionalmente sostenute dagli attori collettivi. Ne emerge un quadro complesso, in cui la crisi della rappresentanza non riguarda solo la sfera politica, ma investe direttamente i luoghi del lavoro e la capacità delle organizzazioni collettive di agire come infrastrutture democratiche. Il volume offre così una lettura critica e comparata delle tensioni contemporanee tra populismo, disintermediazione e futuro della democrazia economica.

