Futura Editrice
Poveri salari. Difesa dei contratti, peso del fisco e produttività ferma
Agostino Megale, Nicola Cicala
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 170
Il salario è certo uno strumento di riconoscimento del lavoro, ma ha anche un valore equitativo e redistributivo, per cui una diseguale distribuzione dei redditi e della ricchezza costituisce, oltre che una inaccettabile ingiustizia, anche un freno per lo sviluppo. Per questi motivi nel libro si analizza, a partire dai primi anni duemila fino ad oggi, la dinamica delle retribuzioni lorde e nette in rapporto all'inflazione, alla produttività e più in generale ai principali aggregati economici che caratterizzano il sistema economico-produttivo italiano. Tale arco temporale evidenzia le debolezze strutturali del sistema Italia, a causa delle quali la crisi globale ha esercitato effetti pesantemente negativi sulla crescita, l'occupazione, la produttività, i salari e l'avanzo primario accumulati negli anni precedenti. Le radici della crisi globale affondano infatti nelle scelte compiute negli anni passati dai paesi più industrializzati e nell'impostazione teorica alla base di quelle scelte. E da li dunque che occorre ripartire per riequilibrare e riformare il modello di sviluppo. Ma benché le cause siano chiare, le contromisure strutturali volte a regolare la finanza, sanare gli squilibri globali e favorire l'uguaglianza attraverso il salario per rilanciare una solida ripresa e un nuovo sviluppo non sono ancora state intraprese.
Immigrazione e sindacato. Lavoro, cittadinanza e rappresentanza. 7° rapporto IRES
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 430
Il fenomeno dell'immigrazione viene qui affrontato attraverso un'analisi specifica dedicata a tre concetti chiave: il lavoro, la cittadinanza e la rappresentanza. Da sempre quello delle migrazioni è un tema complesso in cui una molteplicità di attori e fattori è all'origine di importanti cambiamenti nelle società ospitanti, in quelle di transito e in quelle di origine. Non si può più continuare a valutare l'immigrazione come un evento casuale da gestire in modo "emergenziale"; si tratta di un fenomeno strutturale e, soprattutto, di un'importante risorsa per il nostro paese. Parlare di migrazioni, oggi, vuol dire parlare della nostra società, della nostra democrazia e del nostro futuro. In questo contesto il sindacato rappresenta uno dei principali punti di riferimento sulla tutela del lavoro e sui diritti di cittadinanza. L'azione sindacale, sia a livello nazionale sia a livello europeo, è posta al centro della maggior parte dei saggi contenuti nel volume, giunto ormai alla sua settima edizione. Prefazione di Fulvio Fammoni. Introduzione di Vera Lamonica.
Crisi e riforma del Parlamento. Con un Dialogo epistolare sulle istituzioni con Norberto Bobbio e un saggio di Luigi Ferrajoli
Pietro Ingrao
Libro
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 192
L'aspetto più impressionante dei saggi di Pietro Ingrao qui pubblicati, risalenti tutti al biennio 1985-1986, è la distanza abissale che essi consentono di misurare tra l'Italia di allora e l'Italia di oggi e, al tempo stesso, la loro straordinaria attualità. Distanza dall'Italia odierna e attualità di questi scritti dipendono dal fatto che i fattori di crisi delle istituzioni rappresentative in essi analizzati erano infinitamente meno gravi di quelli che stanno oggi svuotando e demolendo la nostra democrazia. E tuttavia essi sono tutti, in questi scritti di trenta anni fa, lucidamente avvertiti e denunciati, con incredibile lungimiranza. Nel passaggio da un corpo legislativo all'altro gli interessi corporativi hanno infiniti modi di far sentire la loro pressione. Domando: ma perché tutto questo? Perché non andare a una delle riforme "più decisioniste" che si possono dare oggi e cioè a una camera unica? Ecco l'attualità della riforma.
Il racconto giusto. Storie di amianto e di operai dell'Isochimica di Avellino
Anselmo Botte
Libro
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 116
Storie precarie. Parole, vissuti e diritti negati della generazione senza
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 154
In Italia sono precari, cioè hanno un contratto temporaneo, spesso di collaborazione o a partita IVA, circa il 15% dei lavoratori, una quota che cresce molto tra i giovani ad alta scolarizzazione, ma che non tralascia neanche i quaranta-cinquantenni. Ma cosa pensano, fanno e sperano i lavoratori precari? Il volume, basato su una ricerca svolta con il contributo della CGIL e della rivista "Internazionale" che ha raccolto e analizzato centinaia di storie di lavoratori e lavoratrici atipici, vuole aiutare a comprendere meglio l'"arcipelago della precarietà", al cui interno si intrecciano la discontinuità della retribuzione, la ricattabilità nei confronti dei datori di lavoro e la fatica di dover ricominciare sempre da capo, in nuovi lavori e con nuovi colleghi. Fare parte della "generazione senza" significa non potersi permettere progetti di vita, non avere diritti elementari, stare peggio dei propri genitori pur avendo studiato di più: in una parola si vive ai margini del mercato del lavoro vedendosi negata una parte importante della propria identità. Per cambiare questa situazione non basta una buona legge: bisognerà ripensare la cittadinanza sociale e il welfare, in modo che sia garantito un futuro ai lavoratori, a prescindere dal contratto che hanno stipulato. Prefazione di Susanna Camusso. Introduzione di Aris Accornero.
Comunisti in un borgo toscano. Mercatale in Val di Pesa
Massimo Carrai
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 187
Mercatale è un borgo nel Comune di Sancasciano Val di Pesa, alle porte di Firenze. Fin dal primo dopoguerra la sinistra vi era stata predominante e il PCI lo fu dal 1946 fino alla sua scomparsa. Il ritrovamento in un armadio della vecchia sede del PCI della serie pressoché completa dei verbali del Comitato di sezione dal 1945 al 1991 ha fornito la straordinaria fonte che ha consentito di ricostruire sia il ruolo dei comunisti nell'animare e dirigere la vita politica locale, sia le dinamiche interne alla sezione che rispecchiavano le tensioni del partito a livello centrale e le ripercussioni sul microcosmo di Mercatale di eventi nazionali e internazionali. L'autore ha messo a fuoco alcuni nodi di una vicenda semisecolare: il ruolo dei comunisti nella Resistenza e la penetrazione fra i mezzadri, il ceto sociale maggioritario nella zona; la triplice tornata elettorale del 1946 che sancì il predominio del PCI; la crisi del 1956 dopo il XX Congresso del PCUS e dopo i "fatti" di Polonia e Ungheria; gli effetti della crescita economica degli anni Sessanta con l'espansione dei consumi e con i nuovi modelli di fruizione del tempo libero; il rinnovamento politico e culturale degli anni Settanta e le prime nubi degli anni Ottanta. L'ultimo capitolo si confronta con lo spaesamento, la rabbia e il senso di sconfitta esistenziale, oltre che politica, di coloro che vivevano la fine di un'esperienza collettiva... Prefazione di Mario Caciagli.
Esigete! Un disarmo nucleare totale
Stéphane Hessel, Albert Jacquard
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 102
La questione della cancellazione del nucleare civile è stata oggetto di un vittorioso referendum in Italia. Ma l'argomento non è definitivamente chiuso per due sostanziali ragioni: il contesto europeo, ancora in buona parte favorevole ai reattori a fissione, e la connessione tra civile e militare in un mondo in incessante riarmo. Proprio le armi nucleari, lungi dall'essere materia di riflessione riservata agli strateghi, riguardano tutti. Stéphane Hessel, il partigiano francese autore di "Indignatevi!", e Albert Jacquard uniscono le loro voci per fare appello al disarmo nucleare, basandosi, per essere ancor più convincenti, su un inventario dell'Osservatorio degli armamenti nel mondo. Perché l'esistenza di queste armi minaccia il destino dell'umanità. Perché arsenali di tutto il mondo contengono l'equivalente di 600.000 bombe della potenza di Hiroshima. Perché India, Pakistan, Israele e Corea del Nord detengono queste armi in un contesto geopolitico di estrema fragilità. Perché con l'avvento dell'era nucleare qualsiasi deterrente si tramuta in un fragilissimo equilibrio del terrore. Perché non è troppo tardi e sono necessarie la consapevolezza e la sensibilizzazione del pubblico. L'edizione italiana dell'opera contiene uno specifico rilievo sulle dotazioni nucleari presenti nel nostro paese e un aggiornamento sulle prospettive di pace che vengono delineate da un'azione dal basso. Presentazione di Emanuele Patti. Prefazione di Antonio Pizzinato.
Il ratto d'Europa. La battaglia globale della nuova sinistra europea
Andrea Scavo
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 161
Quattro crisi che si intrecciano e si rafforzano l'un l'altra, in un vortice che rischia di spazzare via il modello europeo di welfare state e di tutela dei diritti dei lavoratori, punto di arrivo di un percorso avviato dai movimenti politici e sindacali di sinistra nell'Ottocento. Un modello che la sinistra europea non riesce più a difendere. Un modello che l'Europa, costruita finora su un progetto economico più che politico, guarda con crescente insofferenza, come fosse un peso nella sfrenata competizione globale. Il dumping sociale sta deindustrializzando l'Occidente, privandolo di milioni di posti di lavoro ed erodendo le conquiste sociali di due secoli di lotte. Allo stesso tempo, impedisce che le nuove economie "emergano" anche dal punto di vista di uno sviluppo sociale sostenibile, a causa di quella che è stata definita la "corsa al ribasso". I cittadini europei, impauriti e in cerca di un'effettiva rappresentanza, cedono sempre più alle sirene dei populismi, della xenofobia e delle demagogie anti-europeiste, contestando la stessa idea di un'Europa unita sotto l'insegna dell'integrazione. Eppure una risposta alternativa ci sarebbe. La promozione di una clausola sociale nell'ordinamento del commercio internazionale potrebbe rappresentare la prima battaglia veramente politica dell'Europa Unita. Sarebbe una bandiera della sinistra europea del III millennio. Sarebbe una risposta all'altezza delle quattro crisi che stiamo vivendo. Prefazione di Cesare Damiano.
Esodati. Anche un disagio psicologico
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 143
Il decreto "Salva Italia" doveva servire a far ripartire il Paese, a fornire la benzina necessaria per riaccendere i motori. In realtà ha fatto precipitare la situazione economica di moltissime persone. Con la riforma delle pensioni nasce una nuova figura: l'esodato. Lavoratori lasciati nel limbo del senza stipendio/senza pensione, a causa di un "errore di valutazione" del governo. Nonostante siano trascorsi ben due anni dalla riforma, non si è ancora posto concretamente rimedio al problema degli esodati. Sin dai primi mesi successivi alla riforma Monti-Fornero la CGIL di Monza e Brianza ha messo in campo diverse iniziative di carattere politico-tecnico e strumenti di supporto psicologico agli esodati che vivono una situazione di profonda incertezza e disorientamento, un abbassamento dell'autostima, un diffuso senso di sfiducia verso gli artefici di un cambiamento considerato iniquo e, soprattutto, vicende personali spesso drammatiche. Questo il frutto avvelenato di una norma di salvaguardia pensata dal legislatore per escludere e non per includere coloro che avevano perso un lavoro, un ginepraio di decreti ricco di cavilli e paradossi che hanno portato il Patronato INCA CGIL di Monza a patrocinare i primi ricorsi dinanzi al TAR. Tante le persone che hanno condiviso il loro disagio nei gruppi di mutuo aiuto creati presso la CGIL di Monza. Diverse le storie che hanno raccontato agli psicologi che si sono trovati a dover gestire un nuovo fenomeno sociale.
L'umanità ovunque. Sinistra, mediazione e connessione sentimentale
Claudio Bazzocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 117
Sono qui raccolti due saggi sulla crisi della politica come crisi del concetto di mediazione e sulla cultura politica della sinistra comunista e post comunista dal PCI ai giorni nostri, che ha visto il passaggio dall'idea di un partito fortemente radicato nel popolo - ma mai plebeo - a quella di un soggetto liquido moralista, radicale e staccato dai settori più deboli della società. Grazie all'elaborazione di Gramsci e Togliatti, il PCI non fu guidato da rivoluzionari di professione, ma divenne un soggetto politico in cui ci si libera giorno per giorno grazie all'autoeducazione e alla lotta etico-politica. Non è quindi la dottrina da applicare al mondo, assieme al titanismo violento contro l'oppressione, a rivoluzionare effettivamente una società. Occorre compenetrare la libertà con la sicurezza, la legge con il legame sociale e, per fare questo, non servono avanguardie illuminate che agitino il vessillo di una teoria politica, ma l'incontro tra intellettuali e popolo. Fu una politica in grado di scovare l'umanità ovunque, anche nelle espressioni più degradate della cultura popolare, magari al limite tra legalità e illegalità. Il moralismo giustizialista dei partiti eredi del PCI e l'ossessione per il vincere segnano la ripresa della cultura dei rivoluzionari di professione, che perdurava nel PCI ed è rimasta nei suoi eredi che possono scegliere di essere guidati da un giovane sindaco che non ha con loro nulla in comune ma può portarli alla "vittoria". Prefazione di Fausto Anderlini.
Il paese del sole
Angelo Mastandrea
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 200
Lungo le strade della Pomezia Valley si affollano i Tom Joad della Grande Crisi, sulla via Pontina pedalano centinaia di Garabombo col turbante, ogni notte nella "piazza degli schiavi" di Villa Literno si ripete un mercato di braccia umane analogo a quello descritto da Corrado Alvaro negli anni cinquanta, nella città delle ecoballe di Giugliano è rimasto un solo abitante e alla stazione di Sicignano si arriva come nel vecchio West. Tra deserti industriali e fabbriche recuperate, paesini terremotati senza neppure un bar e new towns abitate da zombi, stazioni ferroviarie abbandonate e periferie postmoderne, roghi tossici e insospettati focolai di resistenza, un reportage narrativo nell'Italia del Sud al tempo della Grande Depressione.
La Cina è vicina?
Vincenzo Comito
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 192
Per entrare autenticamente in contatto con la Cina e con i cinesi, per "sentirli dentro di noi", non come una minaccia ma come una risorsa, è necessario conoscerne e apprezzarne la filosofia, la "religione", l'organizzazione sociale ed economica, le istituzioni, i costumi. È ciò che fa il libro di Vincenzo Gomito, facendo "parlare" i numeri dell'impetuosa crescita cinese (non solo quelli del Pil) e la molecolare influenza che essa sta avendo sui destini del suo popolo e dell'intero mondo.

